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Amadeus |
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| Voto | 8,90 | |
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la locandina
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Genere |
Biografico | |
Titolo Originale |
Amadeus | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
1984 | ||
Durata |
2 h, 38' |
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Regia |
Milos Forman | ||
Personaggi |
F. Murray Abraham, Tom Hulce, Elizabeth Berridge, Simon Callow | ||
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Milos Forman, con questo film multipremiato agli Oscar (ben 8, tra cui quello per la migliore pellicola), rende omaggio al talento geniale di Mozart. Persona alquanto controversa che passa dal peregrinare attraverso l'Europa in giovanissima età, accompagnato dal padre, al successo riscosso presso le corti Austriache che fanno di tutto per accaparrarselo come compositore, alla pazzia latente che comincia ad emergere per la scomparsa del padre. Fino a ripercorrerne la misteriosa e prematura fine, che lo porterà a morire in giovane età e ad essere sepolto, visto la povertà in cui versava la sua famiglia, in una fossa comune. Gli interpreti (Hulce e Abraham in particolare) sono straordinari. Eccezionale, poi, la figura di Salieri, lacerata dall'impossibilità di non comprendere il genio di Mozart (e dall'incredulità che ad altri risultasse incompreso), dall'invidia per le sue doti e dalla delusione per non essere stato favorito in quel modo da Dio. La storia è avvincente e intrigante, la musica che accompagna tutte le immagini comprende, ovviamente, molti brani noti, capolavori immortali della musica composti da Mozart. E gli aspetti forse più riusciti sono proprio l'integrazione tra musica ed immagini (le quali sembrano prendere il ritmo da essa), la genesi delle opere che Mozart compone, la travagliata esistenza e il destino delle stesse, sorprendentemente legati non tanto al successo riscosso presso il pubblico, quanto ad uno sbadiglio dell'imperatore o agli intrighi di corte. | |||
| Ideale per... |
Gli amanti della musica (classica e in genere). E chi vuole scoprire un genio della musica attraverso il racconto appassionato e avvincente, accompagnato da note immortali, della sua vita | ||
| La scena topica |
Salieri scrive, sotto dettatura, il "Requiem", di notte, a casa di un Mozart ormai esausto. E gli strumenti entrano in scena, rincorrendosi, uno alla volta fino a comporre un capolavoro. | ||