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Batman Begins |
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Scheda |
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Regia |
Christopher Nolan | |||||
Genere |
Fantastico | |||||
Anno |
2005 | |||||
Nazionalità |
USA | |||||
Interpreti |
Christian Bale, Michael Caine, Liam Neeson, Morgan Freeman, Cillian Murphy, Katie Holmes, Gary Oldman | |||||
Titolo Originale |
Batman Begins | |||||
Durata |
2 h, 20 ' | |||||
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In breve... Con lo stile personale di Christopher Nolan le avventure di Batman ricominciano da zero: si torna alle atmosfere dark e ad una dimensione tridimensionale dei protagonisti, ma il lato favolistico / cartoon dei film di Burton e Schumacher viene meno: gli abitanti di Gotham sono legati alla nostra realtà e Bruce è più uomo e meno eroe. Nolan ha saputo rivitalizzare Batman anche grazie alla collaborazione di professionisti di prima classe (il bravissimo Bale, l'irresistibile Caine, l'irriconoscibile Oldman, il professionale Neeson). Peccato nel cast ci sia l'immatura Katie Holmes. L'eroe DC Comics è rinato con "Batman Begins". Bentornato! |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Bruce Wayne (Christian Bale) viene arrestato e si trova rinchiuso in un carcere
in estremo oriente. Era fuggito da Gotham City dato che il suo animo non trovava
pace: Bruce si sentiva ancora responsabile per la morte dei genitori, avvenuta
quando il rampollo era ancora in tenera età, e per il fatto che non era riuscito
a fare giustizia nè a vendicarsi. Grazie all'influenza della Lega delle Ombre,
viene rilasciato e sottoposto ad un duro allenamento sotto la supervisione di
uno dei membri della setta, Ducard (Liam Neeson), che lo inizia a tutti i
segreti delle arti marziali e lo rende un eccezionale guerriero.
Scopo della lega delle ombre e distruggere la corrotta Gotham City. Bruce però
non condivide queste radicali idee di epurazione di massa e fugge radendo al
suolo la sede della setta segreta. Tornato a Gotham, grazie alla devozione del
fedele maggiordomo Alfred (Michael Caine), riprende possesso della propria
residenza e, con l'aiuto di Lucius (Morga Freeman), comincia a vestire i panni
di Batman, l'eroe mascherato che, agendo nell'ombra, comincia a mettere ordine
nelle strade malfamate di Gotham.
"Batman Begins". Con Christopher Nolan, regista giustamente molto
apprezzato per le sue precedenti ed anticonvenzionali pellicole ("Memento",
"Insomnia"), le avventure di Batman ricominciano proprio da zero. Con uno
stile estremamente personale, Nolan ricostruisce con dovizia di
particolari, utilizzando numerosi flashback, l'infanzia di Bruce Wayne fino
all'uccisione dei genitori. E ne ripercorre alcune fasi dell'adolescenza
tormentata, fino al punto in cui decide di fuggire di casa, per riprendere le
fila, poi, con Bruce prigioniero di un carcere orientale. Il film, dunque, si
colloca idealmente prima di "Batman" (1989), dove alla morte dei genitori
di Bruce si accennava solo con brevi flashback; e a "Batman" Nolan si
ricollega genialmente nel finale...
Chi l'avrebbe mai detto che, dopo i due film di Tim Burton (gli ottimi "Batman"
e "Batman Returns", del 1991), qualcun altro avrebbe saputo restituire
l'eroe mascherato alle atmosfere dark che gli sono proprie e avrebbe
saputo rendere di nuovo psicologicamente tridimensionale il personaggio,
approfondendo in modo tanto riuscito le sue pulsioni e i tormenti che hanno
portato alla nascita dell'uomo pipistrello? Nolan ci è riuscito, anche se forse
la prima parte del film poteva essere meno lunga. In "Batman Begins" non
siamo, però, in una dimensione dark-favolistica come quella di Burton: i
tono si fanno molto più oscuri proprio per il fatto che Bruce/Batman, Gotham
City (una Chicago resa avveniristica grazie all'intervento del computer) e i
suoi abitanti sono molto meno slegati dalla nostra realtà rispetto ai personaggi
che popolavano i film precedenti. Questi ultimi, infatti, spesso assumevano una
dimensione surreale ed iperbolica (ricordate il Jocker di Nicholson e il
Pinguino di DeVito?) tipica dei personaggi dei cartoni animati. Qui si torna con
i piedi per terra: sembra di vedere una storia dei giorni nostri. Anche gli
allenamenti ai quali Bruce si sottopone e le escoriazioni che si procura durante
le sue "avventure" notturne servono a tramutare l'eroe in un normale, semplice
uomo.
A proposito di Christoper Nolan, non capisco le critiche rivoltegli da più parti
per essersi venduto alle major hollywoodiane. Che male c'è se, per
rivitalizzare (o dar vita) ad un eroe dei fumetti si sceglie un autore di
talento che di solito si dedica alla produzione di opere indipendenti,
innovative e a basso costo? Di solito l'operazione ha successo e riesce
perfettamente anche dal punto di vista artistico (vedi Bryan Singer per gli "X-Men"
o Sam Raimi per "Spider-Man"), anche se non mancano le eccezioni (vedi
l'insopportabile "Hulk" di Ang Lee). Se poi i "fissati" del cinema
impegnato storcono il naso perchè vedono uno dei registi che tanto apprezzavano
alle prese con una valanga di effetti speciali (vade retro, Satana!) e
con opere ad alto tasso di spettacolarità e se ne hanno a male, peggio per loro!
Nolan, nel suo viaggio nei meandri
della mente di Batman, si avvale, poi della collaborazione di professionisti
di prima classe (a parte uno, indovinate chi?). Dal bravissimo Christian
Bale (lanciato da "American Psycho" e poi apprezzatissimo in "L'Uomo
senza Sonno") all'eccezionale, nel ruolo del comprensivo e paterno
maggiordomo Alfred, Michael Caine (nelle poche e fulminanti parentesi ironiche i
due personaggi, e Alfred in particolare, sono irresistibili). E poi c'è un
irriconoscibile
(me ne ricordo solo ora, rileggendo l'elenco del cast!) Gary Oldman (finalmente
buono!) e il sempre a suo agio Liam Neeson, che inizia Bruce, durante scene di
lotta molto ben girate, ai segreti delle arti marziali. Anche il giovane Cillian
Murphy se la cava egregiamente. Unica nota stonata (concordo pienamente con il
giudizio di Tullio Kezich sul Corriere della Sera): la partecipazione di
Katie Holmes. Quando la si vede recitare, sembra di vedere una delle puntate di
"Dawson's Creek", e ci si immagina che davanti a lei ci sia non Christian
Bale, ma James Van Der Beek (ovvero Dawson, il protagonista della serie
televisiva): le espressioni sono esattamente ed identicamente le stesse, segno
che la ragazza ne deve ancora fare di strada per maturare come attrice. Forse il
tanto strombazzato fidanzamento con Cruise servirà allo scopo.
Ottimo e stellare cast, un regista che ha saputo trovare una propria strada
personale, una sceneggiatura che ridà profondità all'eroe della DC Comics, una
confezione curata in ogni dettaglio e senza lesinare nell'investimento (ottime
anche le scenografie, avveniristiche ma non troppo), ritmi intensi nella
narrazione, storia avvincente, ... . Sono tanti i motivi per non perdersi al
cinema la rinascita dell'uomo pipistrello rappresentata da questo "Batman
Begins".
Daniele Toninelli
Vedi anche: LA RECENSIONE DI PIERGIORGIO R.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 8,00 /
10
Molto Bello |
*** / 5
Interessante |
8,60 /
10
(17-06-05) |
Alti / Medio-Alti |
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Visione del Film |
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Vedi anche: LA RECENSIONE DI PIERGIORGIO R.
