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| La Trama |
di Daniele Toninelli |
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Jim Braddock (Russell Crowe) è un pugile emergente del New Jersey che arriva
all’apice della carriera nel 1929. Qualche anno più tardi, in seguito alla crisi
economica che mise in ginocchio gli Stati Uniti, Braddock si ritrova con la
moglie Mae (Renèe Zellweger) e i suoi 3 figli ad abitare in un appartamento
fatiscente, sommerso dai debiti e senza un lavoro. Accetta la proposta
dell’impresario e amico di vecchia data, Joe Gould (Paul Giamatti), e prende
parte ad un incontro di Boxe. La performance di Braddock,
però, è così deludente (anche in seguito alla rottura di una mano) che la lega
sportiva decide di levargli la licenza di boxeur.
Braddock allora si trova un lavoro saltuario al porto. Ma non riesce comunque a
pagare le bollette, i figli si ammalano e Mae li manda dalla sorella, in città.
Un ritiro all’ultimo momento di un boxeur da un importante match di boxe offre
però un’altra occasione a Jim. È il momento di riscattarsi indossando di nuovo i
guantoni.
| Secondo me… (la recensione) |
di Daniele Toninelli |
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“Cinderella Man” è senz’altro il miglior film di Ron Howard. Un
regista che a mio parere è sempre stato troppo sopravvalutato, anche nel caso di
“A Beautiful Mind” (addirittura premiato con l'Oscar per la migliore
regia!), ma in questo caso ha trovato una propria dimensione, una propria
strada, firmando un’opera di alto livello, senza apparentemente esitazioni ed
incertezze, riuscendo allo stesso tempo a commuovere, a emozionare e ad offrire
oltre due ore e venti di grande spettacolo.
La pellicola è uno dei più vividi ritratti di uno dei periodi neri della
storia americana, tratteggiata attraverso le vicende del protagonista. È il
racconto (uno dei racconti, forse il più esemplare perchè di esempio per tanti
altri) di come il sogno americano sia collassato su se stesso. E, attraverso la
figura di Jim Braddock e la sua parabola, è anche la rappresentazione di come il
sogno americano sia risorto grazie alla forza di volontà di una figura amata e
tenace come quella del protagonista. Merito della riuscita dell'operazione anche
della sceneggiatura, che ha saputo perfettamente rappresentare cosa la mitica
figura di Braddock rappresentasse agli occhi degli americani: la forza di
volontà, l’impossibilità di arrendersi, l'importanza di non scoraggiarsi mai e
di rischiare se viene offerta una seconda chance, la voglia di lottare per
risorgere e ottenere il proprio riscatto.
Oltre che affresco storico e coinvolgente film biografico, “Cinderella Man” è anche un ottimo film sportivo: i match di boxe sono coinvolgenti e ben congegnati. Howard ha il senso dello spettacolo e riesce a ricostruire, senza lungaggini e orpelli, incontri storici della boxe. E il pubblico soffre e partecipa, come assistendo a vere battaglie e tifando ovviamente per Jim.
Non bastassero questi elementi, bisogna sottolineare l’enorme contribuito
dato al film dagli interpreti. Russell Crowe (già candidato
agli Oscar per “A Beautiful Mind”, ottimo anche in “Master & Commander”,
premiato per "Il Gladiatore") e Paul Giamatti (candidato all’Oscar per
“Sideways – In viaggio con Jack”) sono due fuoriclasse che probabilmente
otterranno la candidatura anche per le statuette di quest’anno. Già da soli sono
in grado di reggere completamente la scena. I loro duetti, poi, sono alcuni dei
momenti migliori del film, come quando Joe incoraggia Jim prima dell’incontro e
fa il tifo per lui durante i match. È evidente l’intesa tra i due. E poi c’è la
sempre brava Zellweger (altro Oscar, per "Ritorno a Cold Mountain"),
perfettamente adatta alla parte di madre combattiva che fa di tutto per tenere
intatta la famiglia, apprensiva per i figli, protettiva e chioccia anche nei
confronti del marito. Una delle migliori sequenze è quella in ci va a trovare
Joe per intimargli di lasciare in pace il marito…
Film molto bello, eppure in America, dopo una discreta partenza, gli incassi
sono crollati. Si dice che la causa sia stata il gravoso episodio in cui
Crowe sembra abbia picchiato un portiere d’albergo (episodio per cui è stato
anche denunciato e ha subito un processo).
In effetti, non vedo esserci altre ragioni per il crollo degli incassi dopo una
partenza discreta: interpreti di prima classe, film ben fatto e diretto, ottima
sceneggiatura, eccellente ricostruzione storica. Per fortuna che in Italia non
si usa, come metro di giudizio per andare a vedere un film, il gossip.
Daniele Toninelli
| La Pagella |
i voti al film |
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Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 8,50 /
10
Molto Bello |
**** / 5 Molto Bello |
8,10 /
10
(07-09-05) |
Medio Bassi / Medi |
| Le Date |
uscita, visione, pubblicazione scheda, ... |
|
Uscita del Film |
Visione del Film |
Luogo Visione |
Pubblicazione Scheda |
Ultimo Aggiornamento |
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09 - 09 - 2005 |
05 - 09 - 2005 ANTEPRIMA |
Arcadia (Melzo) Sala Terra |
07 - 09 - 2005 |
14 - 09 - 2005 |
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