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Piergiorgio Ravasio

 

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C.R.A.Z.Y.

Regia

Jean-Marc Vallée

Genere

Drammatico

Anno

2005

Nazionalità

Canada

Interpreti

Michel Côté, Marc-André Grondin, Danielle Proulx, Pierre-Luc
Brillant, Émile Vallée

Titolo Originale

C.R.A.Z.Y.

Durata

2 h, 05 '

Produzione

Pierre Even, Jean-Marc Vallée

Distribuzione

Istituto Luce

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di Piergiorgio Ravasio

 

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La Classifica di Movie Maniac: "MM Parade"

25-8-2006

12-7-2006

 

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La Trama / L'Opinione

di Piergiorgio Ravasio

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        Siamo in Quebec agli inizi degli anni '60. Protagonista della vicenda una famiglia composta da padre, madre e tre fratellini. La notte di Natale nasce Zachary (che non sarà l'ultimo della serie), le cui vicende ci condurranno nell'arco dei trent'anni della sua vita. Zac è molto diverso dai suoi fratelli; e non solo per la sua particolare data di nascita o per la caduta (ironica e divertente) a poche settimane dalla sua venuta alla luce. La madre è convinta che il piccolo abbia dei poteri particolari, soprattutto la dote del guaritore. Ma in special modo il ragazzino, a differenza degli altri fratelli, si distingue per il dono della sensibilità verso gli altri. Quando il padre lo scopre vestito da donna a cantare la ninna nanna al quinto arrivato in casa, il dramma inizia a consumarsi in quella che voleva sembrare una tranquilla, normale famigliola.

        Jean-Marc Vallée, con questo C.R.A.Z.Y. (che sono poi le iniziali dei nomi dei cinque figli) ci introduce al tema della famiglia, del ruolo dei genitori, a quello della morte e soprattutto a quello dell'omosessualità di un figlio che non riesce e non vuole accettare la sua natura. Il film è la storia della crescita di Zac: dalla scuola, alle amicizie, gli spinelli, la religione, la scoperta del sesso e le varie relazioni sentimentali.

        Una storia accompagnata da un'ottima colonna sonora (dai Rolling Stones ai Pink Floyd, da David Bowie a Charles Aznavour) che finisce per essere il rifugio naturale di Zac per fuggire dai dubbi sulla sua identità sessuale e soprattutto dal giudizio del padre che mai accetterà questa sua condizione. Oltre alla famiglia Zac deve difendersi anche dal peso della religione. Cresciuto in un ambiente familiare estremamente cattolico, la sua natura lo costringe ad un eterno conflitto interiore ("Ti prego Dio: tutto ma non questo") che lo condurrà a Gerusalemme, luogo santo per eccellenza, dove forse troverà la forza e l'aiuto per prendere la decisione definitiva della sua accettazione.

        Presentato con un'alternanza di situazioni drammatiche a momenti di commedia (e pure ad un divertente ricorso di effetti speciali visivi in un paio di situazioni) a C.R.A.Z.Y. va il merito di aver affrontato un tema delicato non tanto dal lato della pura omosessualità, quanto dal punto di vista della difficile accettazione di questa condizione.

        Presentato nella sezione "Giornate degli autori" al Festival di Venezia 2005, fra divertimento e tragedia, fra realtà e fantasia il regista canadese Vallée penetra nella quotidianità di quella famiglia che sembra perfetta ma che, come tante, nasconde difetti, segreti e problemi. Una famiglia che cerca di apparire come tutte le altre, ma che in realtà non lo è. Un padre con dei preconcetti che lo rendono più diverso di quanto si senta il povero Zac. Una madre ipercattolica che vuole convincere il figlio di avere ricevuto un dono unico da Dio. I fratelli, profondamente diversi l'uno dall'altro, che paiono voler rappresentare l'impossibilità di appartenere tutti allo stesso nucleo familiare.

        Forse un monito per farci capire che sotto tante apparenze, quasi sempre, la realtà è ben diversa. Ma Zac il miracolo lo compirà davvero. Da guaritore degli altri, troverà anche la sua strada e, proprio sull'ultima scena, anche il suo futuro sarà segnato da quell'amore e da quella accettazione che per sempre ha sognato.

Piergiorgio Ravasio

 

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Nickname nica Data 02-10-2006
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secondo me c.r.a.z.y. è veramente un gran bel film!la storia di zach mi ha colpito profondamente......certo all'inizio le scene sono un po mescolate.......non si capisce molto,ma da quando zachary incomincia a cresere e a scoprire tutti i suoi lati sessuali e non......il film si fa intrigante,molto intrigante.si.....mi è piaciuto moltissimo!anche perchè penso che le persone si debbano accettare per quello che sono...se una persona lotta fino alla fine riuscirà a farsi accettare da tutti..............

 

 

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