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Febbraio 2004 |
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Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Reuben (Ben Stiller) si è appena sposato e, con la moglie (Debra Messing), parte
per passare la luna di miele in un'isoletta esotica. Arrivati sul posto, però,
la bella mogliettina si fa coinvolgere da un fusto locale per andare a fare una
escursione in barca in mare aperto. Al ritorno della gita, Ruben andrà sulla
barca a dare il bentornato alla moglie, ma si troverà una bella sorpresa:
infatti sorprende la guida e la moglie intenti in
atteggiamenti per nulla equivoci. Decide così di lasciare la moglie e ripartire
per tornare a casa. Tornato a New York si imbatte in una vecchia compagna di
liceo, Polly (Jennifer Aniston). I due cominciano a uscire insieme e a
frequentarsi.
Mi aspettavo una commedia che, dalle promesse dei trailer, risultasse brillante
e simpatica. E invece questo “…e alla fine arriva Polly” mi ha lasciato
abbastanza deluso. Anche considerando gli incassi molto alti fatti registrare al
Box Office Americano. Quasi tutta la comicità che il film contiene è di
lega abbastanza bassa e di grana grossa, tutta incentrata su problemi
fisiologici e sulle conseguenze che ne derivano.
La sceneggiatura non punta quasi per nulla sui dialoghi (il lavoro di scrittura delle scene appare essere abbastanza superficiale, banale e scontato), e questo non avvalora certo il lavoro del regista. Si punta tutto non sulla forza delle parole, ma sulle situazioni rappresentate (a volte ridicole, altre disgustose, spesso prevedibili e non sempre riuscitissime).
E si punta molto sull’accoppiata di protagonisti. Stiller si conferma
buon commediante, adattissimo per una parte del genere (ma se volete una sua
migliore prestazione vi consiglio “Tentazioni d’Amore”), la Aniston
invece, per la verità, sembra ancora una volta la Rachel di “Friends” e
non aggiunge nulla al personaggio interpretato nella famosa sit-com (molto
meglio le era andata, ad esempio, con “L’Oggetto del mio Desiderio” e
“Una Settimana da Dio”). Tra i comprimari spicca il Philip Seymour
Hoffman di “La 25° Ora”; meglio in quel film (misurato, trattenuto,
intenso) che in questa sagra di volgarità e scarsa raffinatezza rappresentata
dal suo personaggio. Molto meglio la Debra Messing mattatrice di “Will &
Grace”
e il piccolo cameo di Alec Baldwin.
E poi c’è il furetto cieco, simbolo di una ciambella riuscita senza buco. Dai trailer sembrava essere quasi il protagonista della pellicola, in realtà la sua presenza, limitata solo ad alcune delle poche gag veramente comiche del film, risulta essere marginale e quasi trascurabile. Che non si sia trovato di meglio da mettere nei trailer?
Insomma non tutti i personaggi sono azzeccati, non tutte le battute sono frizzanti, non tutti i meccanismi (pur essendo ben oliati) riescono a funzionare a dovere e il soggetto non può essere considerato nè brillante nè originale; in ultima analisi si tratta di un film che non è stato in grado di mantenere tutto ciò che prometteva; una occasione quasi completamente sprecata (si salva solo per gli attori che lo interpretano).
Daniele T.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 6,20 /
10
Così così |
** / 5 Debole |
** / 5 Così Così |
5,70 /
10
(17-03-04) |
Molto Alti / Medio-Alti |
Uscita del Film |
Visione del Film |
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