|
|
Settembre 2004 |
|
| Commenta tu... | I Visitatori di MM |
|
|
Fahrenheit 9/11 |
|
Scheda |
||
Regia |
Michael Moore | |
Genere |
Documentario | |
Anno |
2004 | |
Nazionalità |
USA | |
Interpreti |
George W. Bush, Michael Moore, Debbie Petriken | |
Titolo Originale |
Fahrenheit 9/11 | |
Durata |
1 h, 52 ' | |
|
![]() |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Una volta i pamphlet erano documenti/testi scritti che servivano a mettere
alla berlina e screditare una importante personalità agli occhi dell'opinione
pubblica. Questo è forse il primo docu-pamphlet
che mi sia capitato di vedere al cinema: acceso, vivace, cattivo, ... ma fatto benissimo.
Obiettivo di tanto odio è l'attuale presidente degli Stati Uniti, George W. Bush.
Prima di vedere il film non capivo cosa giustificasse questo atteggiamento, ma dopo quanto si vede in questi 112
minuti... Tutto è teso a mostrare come il presidente sia una via di
mezzo tra un demente ed un affarista abile, furbo e senza scrupoli. E, se devo
essere sincero, l'inflessione con cui
pronuncio il nome "George W. Bush" (più e più volte ripetuto e sottolineato
nella pellicola) dopo aver visto "Fahrenheit 9/11" è diversa da quella
precedente...
In effetti non si può per nulla dire
che il film sia campato per aria: ogni asserzione è confermata da prove (il
documento originale sul periodo in cui Bush era arruolato è un
colpaccio) e testimonianze illustri (ex collaboratori di Bush) o meno (le
famiglie dei soldati americani in servizio in Iraq). Sui
giornali non mi è capitato, poi, di leggere molte smentite dei fatti esposti su
pellicola da Moore, quindi suppongo che Bush e il suo entourage non si vogliano occupare
di questo scottante documentario o per non fargli ulteriore pubblicità o perchè
sono impossibilitati a rispondere con altrettanti fatti comprovati.
Moore usa molto l'ironia, cogliendo
sempre nel segno: alcune
sequenze sembrano "copiate" da "Striscia la notizia"
e spesso il modo di fare sarcastico del regista si rifà agli approcci
irriverenti degli inviati di "Le Iene": Moore instaura con il
pubblico una sorta di complicità molto difficile da costruire (avete presente
Enrico Lucci nei suoi dissacranti servizi?). Ma a questi momenti di pura
satira si alternano sapientemente momenti in cui il film suscita (usando anche
qualche "mezzuccio" tipico della vituperata "tv del dolore") commozione, rabbia, disgusto, e arriva
addirittura a shoccare con la violenza di alcune immagini (tra cui quelle
provenienti dall'Iraq).
I filmati sono tutti estremamente appropriati e sono stati rielaborati ed
inseriti nel flusso narrativo scandito dalla voce narrante con estrema cura: immagini e video vanno perfettamente
a braccetto. Inoltre è evidente lo sforzo documentaristico e l'impegno
che i realizzatori hanno profuso in questo lavoro, cercando materiali d'archivio preziosi e forse anche
difficili da recuperare. Il risultato, nonostante la durata, è un documentario
avvincente che in futuro potrà sicuramente essere proiettato a scuola come
lezione di storia. Ma anche come lezione di agguerrito giornalismo d'assalto e
di esemplare attività documentaristica.
E se, come sembra averci preso per i fondelli Bush, la stessa cosa la stia facendo in realtà anche Moore? Se le sue asserzioni e le testimonianze raccolte fossero solo illazioni, invenzioni studiate a tavolino (magari per fini politici) per screditare l'immagine del presidente USA? E se Moore fosse stato tanto abile ad ingannarmi come Bush ha preso in giro il popolo americano e tutto il mondo con le sue fantomatiche armi di distruzioni di massa, servite solo a giustificare motivazioni più strettamente economiche?
Una certezza la ho. C'è una frase fondamentale del film: "è con l'ignoranza
della gente comune che ci dobbiamo confrontare", pronunciata da una madre
addolorata, in lacrime e adirata davanti alla Casa Bianca. Io sono molto più
ignorante della gente comune, e questo documentario prezioso è servito ad
aprirmi gli occhi su molte cose di cui non ero a conoscenza. Non sono mai
stato a favore della guerra, ma non riuscivo a capire fino in fondo (nonostante
i discorsi che si sentivano in giro) quali motivi avessero potuto scatenarla,
avevo un po' le idee annebbiate dai proclami di Bush e dei suoi "seguaci", tesi
a giustificare un intervento. Michael Moore, con "Fahrenheit 9/11", in un
certo senso mi ha reso più chiare molte cose e mi ha lasciato, alla fine della
visione, con molti dubbi, in uno stato di disagio, sconforto e rabbia. In una
frase: ha (mi ha!) colpito nel segno.
Daniele T.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 8,90 /
10
Molto Bello |
**** / 5 Molto Bello |
7,80 /
10
(09-09-04) |
Da Record / Molto Alti |
Uscita del Film |
Visione del Film |
Pubblicaz. Scheda |
Ultimo Aggiornam. |
|
27 - 08 - 2004 |
09 - 09 - 2004 |
11 - 09 - 2004 |
|
| Manda il tuo commento |
I commenti sono aggiornati ogni Domenica; quando il tuo commento verrà inserito sarai avvisato tramite mail.
| Nickname | Nickname | Data | data |
| Commento |
Per pubblicare IL TUO COMMENTO in questo spazio clicca QUI e compila il form! |
||
|
|
|||
| Nickname | Ass | Data | 20-09-2004 |
| Commento | Un pò di contro-informazione a portata di tutti: geniale! | ||