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Flags of Our Fathers

 Scheda di Daniele Toninelli

Voto 8,15

 

la locandina

Genere

Guerra

Titolo Originale

Flags of Our Fathers

Nazionalità

USA / Islanda

Anno

2006

Durata

2 h, 12'
 

Regia

Clint Eastwood

Interpreti

Ryan Philippe, Jesse Bradford, Adam Beach

Viene raccontata la sanguinosa battaglia di Iwo Jima, dove, durante la Seconda Guerra Mondiale, Americani e Giapponesi si trovarono gli uni di fronte agli altri dando origine ad uno dei più cruenti episodi della guerra. Una foto (vedi locandina) sarà fondamentale per risvegliare l'orgoglio americano e racimolare i fondi che avrebbero consentito di portare a termine la battaglia da vincitori. Fondamentale sarà il contributo di tre dei sei militari ritratti nella foto riusciti a sopravvivere: verranno usati, come fossero in tournè, per promuovere la vendita dei buoni di guerra...

Altro bellissimo film di Eastwood, altro colpo messo a segno dal 76-enne regista americano che ha già saputo stupirci, di recente, con il magnifico "Million Dollar Baby", trionfatore nella notte degli Oscar del 2005. Lo stile è asciutto, anche se non mancano vampate retoriche tese a risvegliare l'orgoglio patriottico americano. La guerra viene rappresentata in tutta la sua crudezza, senza lesinare particolari raccapriccianti e ponendo l'accento sull'insensata violenza che porta alla distruzione di innumerevoli (e spesso giovani) vite umane. Eastwood ci porta direttamente sul campo di battaglia attraverso una serie di flash-back che ci fanno piombare, di colpo, dal racconto dei reduci ormai vecchi, alle esplosioni e alla carneficina del campo di battaglia, alle vicende che hanno condotto i tre reduci in giro per l'America per raccogliere fondi. Saranno sfruttati e manovrati come bestie da circo, ma questo ed altro è lecito per il bene superiore della patria.

Anche la componente spettacolare non è certo da trascurare: le riprese aeree che raccontano l'attacco americano a Iwo Jima lasciano con la bocca aperta (miracoli del computer), eppure rimangono funzionali al racconto. Stesso discorso per le scene di massa in cui i reduci vengono accolti come eroi. Tutti gli attori danno un contributo essenziale e Eastwood li sa "manovrare" con sicurezza. I personaggi sono complessi, combattuti tra la voglia di apparire (o non apparire), il piacere di essere celebri, la consapevolezza di non essere degli eroi e la comprensione della propria fondamentale funzione, della necessità di porsi al servizio della Nazione.

Vista la quantità di materiale girata da Eastwood, tra qualche mese (presumibilmente verso Marzo 2007) uscirà un film sullo stesso episodio raccontanto dal punto di vista dei Giapponesi. Operazione coraggiosa: chissà se gli Americani apprezzeranno. Se "Flags of Our Fathers" non è stato molto apprezzato (le critiche sono ottime, ma gli incassi non stanno andando benissimo in USA), chissà cosa succederà con un film che considera il punto di vista del nemico... Il nostro tifo non mancherà, certo.

Ideale per...

Capire come piccoli dettagli (come una foto scattata per caso) a volte possano essere fondamentali per il corso della storia.

La scena topica

Tre dei sei soldati americani che hanno alzato la famosa bandiera sono esortati a compiere lo stesso gesto su una montagna finta, di cartapesta, costruita al centro di uno stadio: l'infermiere rivivrà i tragici momenti della battaglia.

 

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NOTE

Il sito ufficiale

www.flagsofourfathers.com