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| data pubblicazione |
03-01-2007 |
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Giù per il Tubo |
Recensione di Daniele Toninelli |
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| Voto | 7,65 | |
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la locandina
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Genere |
Animazione / Avventura | |
Titolo Originale |
Flushed Away | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2006 | ||
Durata |
1 h, 24' |
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Regia |
David Bowers, Sam Fell | ||
Personaggi |
Roddy, Rita, il Rospo, le Ranocchiò | ||
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Tra cinepanettoni indigesti (“Natale a New York”, “Olè”), cocenti delusioni fantasy (“Eragon”) e film d’animazione strettamente per bambini (“Boog & Elliot a caccia di amici”), “Giù per il tubo” potrebbe rivelarsi come il film più simpatico e divertente di questo Natale. Un aristocratico topo che vive in uno dei quartieri più ricchi di Londra, Kensington, in una gabbia dorata ma in una solitudine difficile da sopportare viene spodestato da un topastro appena emerso da qualche fognia puzzolente della città. Viene gettato con l’inganno nello scarico del water e finisce in una città sotterranea dove dovrà vedersela con il cattivissimo Rospo e i suoi scagnozzi; causa di tutti i guai, la giovane Rita, una topolina tutto pepe con una numerosa famiglia che cerca di trafugare un prezioso diamante. Con una colonna da urlo (mi pare migliore di quella di “Happy Feet”) che raccoglie brani recenti e passati (sempre ottimamente scelti), “Giù per il tubo” è un vivace, movimentato, colorato e vitale cartoon realizzato per Dreamworks dalla Aardaman, la stessa casa di produzione che aveva realizzato i pupazzi di plastilina di “Galline in fuga” e “Wallace & Gromit” (premio Oscar 2006 come migliore film di animazione). Il film questa volta è in animazione digitale, non è realizzato con la tecnica della stop-motion, ma il risultato mi pare superiore a quello dell’ultimo (immeritato, doveva vincere "La Sposa Cadavere") premio Oscar. La storia, che, in realtà, non mi pare si rifaccia molto a quella del topo di campagna e di città (come da molti sostenuto), è la scusa per mettere ancora una volta alla berlina vizi e vezzi del genere umano, rappresentato in modo geniale attraverso una topolandia inabissata nelle fogne londinesi. E riuscitissime sono anche le battute e le gag che riguardano il principe Carlo d'Inghilterra, ma anche molti altri riferimenti alla nostra realtà. Molte anche le trovate visive (fantasiose, anche se non sempre riuscitissime come quelle della Pixar), molto buono il ritmo (alcune scene sono indiavolate) e la resa dei personaggi che, ben caratterizzati, bucano lo schermo con facilità. Dopo i deludenti “Boog & Elliot a Caccia di Amici” e “La Gang del Bosco”, finalmente ecco un bel cartoon che i genitori possono far federe ai propri figli, tranquilli di offrire loro un buon prodotto e sicuri di potersi a propria volta divertire. | |||
| Ideale per... |
Tutti quelli che temono i topastri di fogna: forse vedendo questo film riusciranno a trovarli un po’ più simpatici. | ||
| La scena topica |
L’inseguimento acquatico sulle note di “Bohemian Like You” dei Dandy Warhols: degno del miglior James Bond. | ||