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Il Diavolo Veste Prada |
Scheda di Daniele Toninelli |
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| Voto | 7,65 | |
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la locandina
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Genere |
Commedia | |
Titolo Originale |
The Devil Wears Prada | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2006 | ||
Durata |
2 h, 15' |
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Regia |
David Frankel | ||
Interpreti |
Meryl Streep, Anne Hathaway, Stanley Tucci | ||
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Una giovane ragazza (Anne Hathaway) ha appena terminato gli studi e vuole farsi assumere come giornalista in una testata che si occupa di moda. Ben presto, però, dovrà scontrarsi con la temibile e tirannica direttrice della rivista, che, nonostante la completa mancanza di buon gusto della ragazza, deciderà di prenderla tra le proprie segretarie. La commedia è divertente, non fa ridere ma scorre via veloce veloce verso l’inevitabile (inevitabile ?) lieto fine: non ci si annoia e la storia è raccontata senza intoppi (o momenti morti) ma senza nemmeno scene in cui il film prende decisamente il volo. Il maggiore vanto di “Il Diavolo Veste Prada” è una interpretazione eccellente, di altissimo livello di una vecchia leonessa di Hollywood, Meryl Streep, che non si risparmia nemmeno una scena in cui può comparire senza trucco, mostrando tutti i segni dell’età. Grandissima! In una delle prime scene, la si vede comparire, incedere con una camminata che, da sola, fa comprendere quanto sia determinato il carattere del suo personaggio. La si osserva di spalle e pare sia tornata nei panni di Crudelia DeMon. In effetti il personaggio non si discosta molto dalla temibile cattiva de “La Carica dei 101”: è una despota che fa tremare ogni suo dipendente e che trova il proprio contraltare in una giovane ragazza completamente estranea al mondo del fashion, che vorrebbe farsi assumere per la rivista patinata che la Streep dirige. Il mondo della moda viene visto con molta condiscendenza: quasi si vogliono giustificare certi eccessi, quasi si vuole avvalorarne il significato e la fondamentale importanza (basti citare la scena in cui la Streep fa una digressione storica sul maglione fuori moda della protagonista). Nessuna satira sociale, nessun attacco diretto od indiretto, nessuna analisi approfondita. ma forse non era ciò che si voleva. "Il Diavolo veste Prada" è solo un rassicurante e serena commedia nel più puro stile Hollywoodiano, un ritratto di una redazione frenetica e di un settore particolare. La parabola di una persona semplice, di una ragazza piena di valori che si fa accalappiare nel vortice del fashion e poi riesce ad uscirne indenne, nel più prevedibile dei modi. | |||
| Ideale per... |
Inguaribili seguaci della moda: potranno saperne di più sull’ambiente e potranno trarre ispirazione per il loro abbigliamento; inoltre si sentiranno incoraggiati nella foga di comprare subito l’ultimo modello uscito. | ||
| La scena topica |
Maryl Streep entra in ufficio e molla sulla scrivania della neo-assunta una sfilza senza precedenti di vestiti e borse (tutte in coordinato). E le donne, invidiose, dicono: "chissà come si è divertita a girare questo film". | ||