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Il Grande Silenzio |
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| Voto | 8,05 | |
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la locandina
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Genere |
Documentario | |
Titolo Originale |
Die grösse stille | ||
Nazionalità |
Germania | ||
Anno |
2004 | ||
Durata |
2 h, 42' |
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Regia |
Philip Gröning | ||
Interpreti |
I Monaci Certosini della Grande Chartreuse | ||
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Film atipico, per i nostri tempi cinematografici, completamente fuori da ogni logica di mercato. Il regista tedesco Philip Groning ha minuziosamente e rispettosamente documentato la vita dei Monaci Certosini che occupano il monastero della Grande Chartreuse, immerso nelle incantevoli Alpi francesi. È impressionante vedere come scorra lenta e silenziosa, tra i magnifici paesaggi ritratti dal film, la vita dentro e fuori dal monastero. Il film fa assumere ad ogni piccolo gesto, ad ogni breve o lungo istante della giornata un significato che travalica gli orizzonti temporali. Anche il silenzio delle voci dei monaci (escludendo i canti gregoriani, su 162 minuti di film, i dialoghi occuperanno sì e no 12 minuti totali) serve ad esaltare i rumori della natura, i suoni che si possono percepire tra le stanze buie del convento, i passi tra i corridoi del chiostro illuminato dal sole,... . E la dimensione spirituale della vita monastica diventa quasi un’esperienza che il regista fa condividere allo spettatore. Sembra di immergersi nell’eternità. Allo stesso tempo ci si rende conto di quali sono i principi essenziali (scanditi da poche didascalie su schermo scuro) che regolano l’esistenza dei monaci. Groning ha la passione e la rigorosità di chi vuole osservare senza giudicare, cercando di capire quali sono i fondamenti ed i principi di una vita tanto atipica, una vita di sacrifici e di privazioni che però può aiutare a riscoprire l’essenzialità dell’esistenza. Il film non è per nulla lieve: va seguito con il massimo dell’attenzione: solo così si può percepire tutta la finezza e la grandezza del racconto ed essere partecipi all’ironia di alcune sequenze e all’intensità di altre. E' un film che va “vissuto”: richiede uno sforzo notevole al suo pubblico, ma è anche in grado di trasportare in un’altra dimensione, alla scoperta di un mondo tanto lontano che vive incastonato lassù, in un angolo delle Alpi. Daniele T. | |||
| Ideale per... |
Chi vuole approfondire la conoscenza della vita monastica e chi vuole riscoprire quali profondi significati può ancora assumere il silenzio in un mondo dove le chiacchiere inutili dominano sempre più nella vita di tutti i giorni. | ||
| La scena topica |
Tra tante, i momenti leggeri: in particolare un momento di svago in cui i monaci sono alle pendici di un monte innevato su una rudimentale pista da sci. | ||