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Io, Robot

Scheda               

Regia

Alex Proyas

Genere

Fantascienza

Anno

2004

Nazionalità

USA

Interpreti

Will Smith, Bridget Moynahan, Alan Tudyk, James Cromwell

Titolo Originale

I, Robot

Durata

1 h, 54 '

 

Il Voto            

6,95 /  10

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In breve...

"Io, Robot" è veramente freddo come l'acciaio (M. Porro): effetti speciali ottimi e scenografie futuriste meravigliose, auto e inseguimenti protagonisti (sembra un maxi-spot Audi), azione e ritmo da poliziesco, risvolto giallo. Eppure il film non emoziona, nè soddisfa pienamente. Il tema della ribellione delle macchine è logorato da tante pellicole precedenti molto migliori. Meno male che c'è la solita verve ironica di Will Smith.

 

ATTENZIONE! Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.

 

Il Plot

     

        Siamo nel 2035 e i robot sono veri e propri "animali" domestici, utilizzati per le più svariate commissioni. Il detective Del Spooner (Will Smith) sta seguendo le indagini riguardanti l'apparente suicidio del dottor Miles Hogenmiller (James Cromwell), trovato morto nell'edificio dove lavorava ad un progetto per perfezionare la costruzione di cyborg antropomorfi di ultima generazione. Dell'omicidio viene sospettato un robot-prototipo cui Miles stava lavorando, in barba alle tre leggi che dovrebbero impedire ai robot di nuocere ad un essere umano. Spooner si mette sulle tracce del robot. Nel frattempo è iniziata la distribuzione massiccia in tutto il mondo dei nuovi robot, che inaspettatamente cominciano a ribellarsi e si rivelano essere, in realtà, una minaccia per la libertà del genere umano. Spooner, con l'aiuto della robot-psicologa Susan (Bridget Moynahan), cerca di scoprire cosa possa essere successo e a chi faccia capo la rivolta degli esseri cybernetici.

 

 

Secondo me…

     

        Mi trovo completamente d'accordo con quanto Maurizio Porro (su "Il Corriere della Sera") sostiene, riguardo a "Io, Robot". Il film di Proyas è freddo come l'acciaio di cui i robot sono costruiti. E come i contributi di computer grafica che vengono massicciamente utilizzati per gli effetti speciali.

        Dal punto di vista tecnico, tanto di cappello: gli effetti speciali sono ottimi, le scenografie futuriste (di un futuro non troppo lontano, il 2035) sono eccezionali e rivelano anche una certa creatività di fondo. E' anche vero che viene un po' troppo messo in evidenza il logo Audi, e in realtà pensavo fosse un segno di gratitudine dei produttori per i prototipi di automobili realizzati per il film. Però, quando mi sono accorto che le vetture protagoniste di "Io, Robot" sono molto simili ad un modello attualmente in commercio, mi sono dovuto ricredere. E il sospetto che si trattasse di un maxi-spot per la casa automobilistica è stato completamente fugato dalla certezza che lo sia realmente.

        Anche le scene d'azione (sostanzialmente gli inseguimenti) che vedono protagonista Will Smith sono ben realizzate e il ritmo non latita. E alcune sequenze, come quella in cui i robot sono allineati in un magazzino prima di essere distribuiti sul mercato mondiale, sono visivamente affascinanti.

        Eppure il film non è in grado di emozionare, nè di rendere pienamente soddisfatto lo spettatore. Il tema della ribellione delle macchine è sì affascinante, ma quando non gli si affianca qualcosa di valido e innovativo o originale, si rischia di utilizzare temi già logorati da pellicole precedenti, a partire da "2001 - Odissea nello Spazio" fino alla trilogia di "Termiantor". Qui in realtà si affianca al tema prettamente fantascientifico un po' di azione da cinema poliziesco e una sfumatura di giallo (chi avrà ucciso  il dottor Miles?); e non bisogna dimenticare la solita verve di Will Smith, che infonde sempre quel tocco di ironia ai propri personaggi. Ma questi innesti non sembrano aver contribuito particolarmente a portare alla realizzazione di un film di livello almeno discreto.

            E, concludendo rifacendomi alla più brillante battuta di tutto il film, mi viene quasi da starnutire, quasi...

             

            Daniele Toninelli

 

 

Il sito ufficiale del film

www.irobotmovie.com

 

 

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INCASSI

(USA / Italia)

6,95 / 10

Molto Bello

  ** / 5

Così Così

6,40 / 10

(22-10-04)

Alti / Medio-Alti

 

 

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Nickname dfg Data 22-06-2006
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Le auto sono molto belle,le ruote a palla,ma tutte Audi. Neanche una Chevrolet,una Ford e ne manco una AlfaRomeo addirittura! Però è FICHISSIMO!!!!!!!!!

 
Nickname nando Data 23-07-2006
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Io non sono d'accordo con la considerazione di Maurizio Porro ,secondo il mio modesto parere il film di Will Smith ,perkè il film è praticamente suo,è molto coinvolgente!Io ritengo che l'aver messo in risalto la possibilità dei robot di non distinguere il bene dal male,dia all'uomo l'importanza che merita!Cioè io credo che l'aver messo in difficoltà la razionalità dei robot,consegni in mano all'uomo quella unicità ke merita.L'uomo in questo film viene posto due gradini sopra il robot e viene visto come un essere che anche senza razionalità,ha qualcosa di speciale e di irriproducibile meccanicamente.Quindi questo film,oltre che graficamente,mi è piaciuto anche perchè ha dato all'uomo il valore che merita,cioè quello di essere superiore alle riproduzioni.VOTO 7

 

 

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