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http://www.ironmanmovie.com/ (sito ufficiale inglese) www.cinema.universalpictures.it/website/ironman/ (sito ufficiale italiano) |
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| La Storia... in breve |
di Daniele Toninelli |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Tony Stark (Robert Downey Jr.) è un genio in campo tecnologico: sforna invenzioni da quando era ragazzino. E' anche ricco sfondato, ha infatti ereditato dal padre una fabbrica di armi e ha saputo, grazia anche al collaboratore storico del padre (Jeff Bridges), mantenerla sempre sulla breccia del successo. Mentre è in Afghanistan a presentare a un manipolo di potenziali clienti l’ultima letale arma bellica che le sue industrie hanno sfornato, viene rapito da un gruppo di terroristi, che gli impongono, imprigionatolo in un rifugio segreto nel deserto, di ricostruire la stessa arma, il missile Gerico. Stark, grazie alla collaborazione del medico che gli ha salvato la vita impiantadogli nel petto un magnete, riuscirà invece a costruire un’armatura che gli consentirà di fuggire dal rifugio dei terroristi e di tornare in America. Cercherà allora di dare una svolta alle attività della azienda di cui ha le redini, ma dovrà scontrarsi con l'avversità del consiglio di amministrazione che vorrebbe sfiduciarlo…
LA SCENA TOPICA: Stark sta provando nella sua abitazione i propulsori di volo nuovi di zecca, progettati e costruiti in casa. Li tara al 10% della loro potenza e finisce per schiantarsi contro un muro. Irresistibilmente comica...
| La Recensione |
di Daniele Toninelli |
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E così un altro supereroe della Marvel è sbarcato al cinema: si tratta di “Iron Man”, film pronto (almeno così si spera) a ridare ossigeno alla asfittica (in termini di incassi) stagione cinematografica statunitense ed italiana, rimasta a secco di blockbuster e di grandi incassi. Ancora una volta c’è lo zampino di Stan Lee, il genio che si è inventato Spider-Man: qui Lee è anche produttore esecutivo e si ritaglia ancora una volta un divertente cameo (ad un certo punto del film Tony Stark gli poggia una mano sulla spalla e si congratula con lui…). Tony Stark, l’alter-ego di Iron Man, ha le sembianze di un palestrato Robert Downey Jr, ottimo interprete (e principale valore aggiunto del film) per questo supereroe la cui storia sembra ripercorrere la parabola personale dell’attore: da una vita di eccessi e divertimenti, senza l’ombra di alcun ideale oltre a quello di fare soldi a palate, ad un'esistenza più misurata, spesa per un ideale e con un obiettivo più nobile (difendere altri dalle armi che fino ad allora Stark aveva fabbricato). Anche il Downey Jr. attore sembra finalmente avere abbandonato gli eccessi che più volte lo hanno portato in carcere e pare abbia trovato finalmente una propria strada sul grande schermo: solo l’anno scorso sono usciti tre suoi film, tra cui il bellissimo “Zodiac” di David Fincher; quest’anno ne sono previsti altri tre, più un’apparizione nell’imminente l’“L’Incredibile Hulk”. Merito di una bravura finora mai sbocciata né notata definitivamente (almeno non al livello del folgorante quasi-esordio in “Chaplin”, film di Attenborough del 1992). In “Iron Man” Downey Jr, anche grazie alla collaborazione della devota segretaria interpretata da una eccellente Gwyneth Paltrow e di un ambiguo e quasi irriconoscibile (ma altrettanto bravo) Jeff Bridges, riesce a caratterizzare a dovere il suo personaggio, e soprattutto riesce a dargli quella connotazione ironica e auto-ironica che gli rendono perdonabile quel comportamento un po’ spaccone e tracotante di chi sa di essere un genio e un supereroe e non riesce nemmeno a trattenersi dall’ostentare le sue qualità di fronte ai media. In genere queste caratteristiche dovrebbero fare odiare il personaggio, ma qui lo rendono forse più autentico di un eventuale classico eroe senza macchia nè paura. Il film è diretto da Jon Favreau, un regista quasi alle prime armi: oltre ad alcuni TV-movie, all’attivo ha solo due escursioni nel cinema fantastico: “Elf” (2003) e “Zathura”(2005). Il risultato non è niente male: il film diverte ed intrattiene, non ha tempi morti, è ben orchestrato e Favreau dimostra di saper valorizzare a dovere sia il versante spettacolare/divertente della storia (alcuni momenti ironici ben riusciti e sapientemente piazzati strappano qualche risata), sia le doti recitative degli interpreti. Però Favreau si dimostra anche un regista “ordinario”, sia dal punto di vista narrativo (non usa tecniche di ripresa o linguaggi sperimentali o particolarmente arditi), sia dal punto di vista della “sostanza”: non si va più in là di un ordinario film d'azione, lontano anni luce dalla complessità, tanto per fare un esempio, del “Batman Returns” diretto da Christopher Nolan. Probabilmente non interessa l’approfondimento psicologico, né trattare tematiche ecologiche o buttarsi sui dubbi etici dei costruttori di armi (se non in modo marginale); l’unico obiettivo (centrato in pieno) è quello di intrattenere con un film scoppiettante, divertente, veloce. Condito, ovviamente, da una abbondante dose di effetti speciali di eccellente livello e cosparso di diavolerie elettroniche di ogni tipo (baste rimandare alla particolare radiosveglia che desta l’ultima conquista di Stark). Il problema più grosso è che una delle idee basilari su cui la vicenda è basata, ovvero la trasformazione di Stark da ricco, avido e rampante spaccone senza ideali a filantropico difensore del genere umano, è affrontata solo marginalmente e in modo troppo grossolano, semplicistico e veloce; e la morte di chi lo ha aiutato a salvarsi è quasi un episodio ridicolo e scontato, non sufficiente a “salvare la faccia” all’espediente narrativo. Tuttavia, anche se questo passaggio fondamentale non è affrontato in modo opportuno dalla sceneggiatura, per fortuna l’ironia e l’autoironia del personaggio (per gran parte merito del volto di Downey Jr) riesce a stemperare questo punto debole e a fare pensare ad altro: non si sarà riflettuto molto, ma ci si è comunque divertiti. Un consiglio: tutti i patiti dei fumetti (e tutti coloro che hanno la pazienza di aspettare la fine dei titoli di coda) devono attendere la fine dei titoli di coda. Per loro ci sarà una sorpresa veramente molto gradita. |
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| La Ricetta |
ingredienti del film |
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Giudizi espressi da Daniele Toninelli (scala da 1 a 5)
Sentimenti |
Riflessioni |
Ritmo / Azione |
Spettacolarità |
Ristate |
Ideale per... |
| * | * | ***** | **** | *** | Tutti gli amanti dei supereroi dei fumetti e dei grandi film d'azione. |
| La Pagella |
i voti al film |
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Voti assegnati da Daniele Toninelli (scala da 1 a 10)
Regia |
Interpreti |
Sceneggiatura |
Qualità tecnica |
Musica |
| 7,20 | 7,90 | 6,80 | 8,50 | 7,70 |
Daniele T.Voto Complessivo |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 7,85 /
10
Bello |
8,30 /
10 02-05-2008 |
Da Record / Alti |
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