Top Film di Stagione

 

Aprile 2004

 

 

Scheda Volume 1

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Volume 1

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Kill Bill - Volume 1

Scheda               

Regia

Quentin Tarantino

Genere

Azione

Anno

2003

Nazionalità

USA

Interpreti

Uma Thurman, Lucy Liu, Vivica A. Fox, Daryl Hannah, Sonny Chiba

Titolo Originale

Kill Bill: Vol. 1

Durata

1 h, 51 '

 

Il Voto            

5,20 /  10

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Kill Bill - Volume 2

Scheda               

Regia

Quentin Tarantino

Genere

Azione

Anno

2004

Nazionalità

USA

Interpreti

Uma Thurman, David Carradine, Michael Madsen, Daryl Hannah

Titolo Originale

Kill Bill: Vol. 2

Durata

2 h, 16 '

 

Il Voto            

5,00 /  10

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ATTENZIONE! Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.

 

Il Plot

        Durante le prove di un matrimonio alla cappella "I Due Pini" avviene un massacro: testimoni, sacerdote e spose vengono trucidati. L'organizzatore del massacro, Bill (David Carradine) si occupa personalmente di sparare un colpo in testa alla sposa. Qualche anno più tardi la sposa, riuscita miracolosamente a riprendersi dopo molte sofferenze e una dura lotta, si mette sulle tracce dei sicari che hanno rovinato la sua vita. E, sulle tracce di Bill, il suo obiettivo finale, riesce a farli fuori uno dopo l'altro.

 

 

 

 

 

Secondo me…

 

        Non c’è settimana che non riceva almeno un paio di e-mail di insulti che vanno da “non capisci niente di cinema” a cose ben più pesanti, che non è il caso riportare. E questo perché nella classifica dei film che mi sono meno piaciuti ho indicato “Pulp Fiction” e “Le Iene”, due film ritenuti da molte persone “di culto”. Ho sempre risposto a tutti, tanto che mi è venuta l’idea di attivare una pagina apposita di “Movie Maniac” per non dovere continuare a ripetere sempre le stesse cose. Mai che poi qualcuno, nonostante il mio invito, mi abbia mandato un paio di righe per spiegarmi perché i due film citati di Tarantino dovrebbero piacermi; di solito si fermano tutti al livello degli insulti. Chissà cosa succederà quando pubblicherò questa scheda su “Kill Bill - Volume 1 e 2”!

        Premesso che non sto facendo nessuna crociata contro Quentin Tarantino (non ne avrei alcun motivo) e che ogni volta che esce un suo nuovo film (magari osannato da molti prima ancora che sia in sala) gli concedo di nuovo una chance decidendo di andare a vederlo, spinto magari da commenti entusiastici e da recensioni osannanti, anche questa volta non posso certo dire che il film mi sia piaciuto.

        Formalmente è interessante la “sperimentazione” di linguaggi diversi, o meglio la citazione di tante tecniche e modi cinematografici di narrare che hanno caratterizzato la storia del cinema: dal western di Leone (citato con ritmi, tagli di inquadrature particolari e musiche soprattutto in “Kill Bill – Volume 2"), ai film tutti azione e arti marziali di Hong Kong (protagonisti di “Vol. 1”), alle tecniche che hanno caratterizzato film orientali (come le zoomate presenti in “Vol. 2”, quando la sposa tiene il suo corso di formazione alla "Karate Kid"), a brani a cartoon che rimandano direttamente alla tradizione manga giapponese,…. A proposito di manga, si dice già che Tarantino voglia affrontare un Volume 3 di “Kill Bill” da realizzare interamente a cartoni animati come prologo agli altri due film.   Interessante, dicevo, è che questa commistione di linguaggi, ma anche di lessici cromatici differenti vengano condensati in un unico progetto, ricco, oltre che di citazioni, di scene colorate e movimentate, che però non sono riuscite a coinvolgermi completamente; anzi.

        La storia l’ho trovata troppo stiracchiata: quello che Tarantino ha fatto in due film da due ore abbondanti avrebbe potuto benissimo farlo anche in un'unica pellicola. “Volume 1” è una sequenza di duelli in cui la sposa vuole sterminare i responsabili del massacro. L’accostamento e i passaggi dall’una all’altra scena, i salti temporali che permettono di ricostruire la storia non sono niente male, ma rimangono oscuri i motivi che spingono la sposa a tanta sete di sangue. E l’incompiutezza dell’opera non può sussistere senza la presenta di “Volume 2”. Il quale, come ha evidenziato Mereghetti sul “Corriere della Sera”, è un film che potrebbe anche reggersi sulle sue gambe. Molto più lento (e anche più noioso) del primo episodio, "Vol. 2" serve non solo a tirare le fila della vicenda, ma anche a porre le premesse necessarie per completare e rendere più chiaro ciò che veniva raccontato nel primo episodio, che rimane un esercizio di stile non necessario ai fini della storia raccontata.

        Molte persone hanno apprezzato il primo episodio, visto gli applausi con cui ne è stata accolta la proiezione, e la cosa mi ha lasciato veramente perplesso: ho così cercato di capire cosa non avevo capito e, parlando con persone cui il film è piaciuto, ho capito che uno degli elementi fondamentali che il regista non era riuscito a comunicarmi era, come al solito, la ironia delle situazioni rappresentate. Così, durante la visione di “Volume 2” sono stato molto attento alle reazioni del resto del pubblico per vedere quali sarebbero stati i passaggi ironici. Le espressioni facciali più o meno sono rimaste sempre le stesse. Impassibili. Solo in due momenti si sono avuti segni della tanto decantata ironia di Tarantino: quando il datore di lavoro del personaggio interpretato da Madsen, in un locale-strip del deserto dice “ci sta bene come un buco del c*** sul gomito” (ironia degna di film quali “Natale in India”) e quando, verso la fine, Bill ammette alla sposa: “ho reagito male”. Tutto qui.

        Questi episodi sono anche un paio di esempi che mettono in rilievo quanto sia raffinata la scrittura del film e quale sia il vuoto di sceneggiatura dietro ai complicati e “colti” esercizi formali del regista, quanto sia esile il soggetto per poterlo stiracchiare e allungare in due ore di interminabili film in cui non fa che ripetersi sempre la stessa situazione.

        Ritmo che latita, ironia che non riesco a comprendere (come mi era successo coi tanto decantati "Le Iene" e "Pulp Fiction")e, per finire (come al solito), la solita violenza gratuita, di immagini e verbale (ogni volgarità sembra una spacconata messa lì per fare scena). Questi, più che momenti di ironia, sembrano essere valvole di sfogo per la tensione emotiva accumulata fino a quel momento nello spettatore.

        "Kill Bill", nella sua interezza, è un film truculento, un film VERAMENTE e innegabilmente violento. Una violenza che sembra motivare ogni azione (che ne risulta, quindi, immotivata), l’unica leva che sembra muovere i personaggi del film, l’unico pilastro (oltre alla bravura degli attori, questo bisogna ammetterlo) su cui sono stati costruiti due film. Con, in più, frequenti venature di inverosimiglianza che caratterizzano il personaggio della sposa (anche se, di per sè, la cosa non guasterebbe). E mi viene da chiedermi, visto che “Kill Bill” è in sala contemporaneamente al film di Gibson: ma i film violenti sono quelli che (come “La Passione di Cristo”) rappresentano la violenza, magari per mandare un messaggio che gli si scaglia contro o per rappresentare (pur se estremamente spettacolarizzata) la realtà, oppure quelli che ostentano violenza, che la prendono come regola di vita, che si reggono completamente su di essa per mantenere viva la narrazione e l'attenzione del pubblico. Come si dice in questi casi, ai posteri l’ardua sentenza. Io la mia (che non ha nemmeno la presunzione di essere una “sentenza” e, comunque, ha carattere puramente personale) l’ho già emessa.

                                      Daniele T.

 

 

Il sito ufficiale del film

http://killbill.movies.go.com/

 

 

I Voti degli Altri

Kill Bill - Volume 1

Movie Maniac Parade

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

INCASSI

(USA / Italia)

5,20 / 10

Brutto

    8,30 / 10

(27-04-04)

Alti / Alti

 

Kill Bill - Volume 2

Movie Maniac Parade

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

INCASSI

(USA / Italia)

5,00 / 10

Brutto

    8,40 / 10

(27-04-04)

Alti / Alti

 

 

Le Date

Kill Bill - Volume 1

Uscita del Film

Visione del Film

Pubblicaz. Scheda

Ultimo Aggiornam.

 

01 - 04 - 2004

27 - 04 - 2004

 

Kill Bill - Volume 2

Uscita del Film

Visione del Film

Pubblicaz. Scheda

Ultimo Aggiornam.

23 - 04 - 2004

25 - 04 - 2004

27 - 04 - 2004

 

 

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Nickname SamuraiFed Data 24-05-2004
Commento Volevo evitare commenti, e giudizi sul film, che non mi è dispiaciuto, ma posso fare un paragone azzardato... l'ho visto sabato mattina, mentre venerdì sera mi ero gustato (e molto) Zatoichi di Takeshi Kitano. Volevo confrontare un'episodio del primo con uno del secondo. Quando Zatoichi acceca il capo della malavita, come punizione per i suoi crimini, credo che nessuno nel pubblico abbia giudicato il gesto gratuito, o bestiale. Come tutte le uccisioni del film, le amputazioni e tutto il resto, si è trattato di un confronto, del castigo per il malvagio o qualcosa di simile. Quando invece la Sposa taglia le braccia (entrambe, in momenti diversi, e a sangue freddo, confrontate le scene tagliate) a Sophie Fatal, ecco, di tutte le scene queste sono state veramente disturbanti. Sophie non era una guerriera, ma pur essendo una criminale era solo un avvocato, inerme di fronte alla Sposa. Accanirsi su di lei è per il personaggio di Uma una caduta, un segno di degrado. Tagliarle il secondo braccio in macchina a freddo è pura crudeltà, davvero ingiustificata, così come tranciarle il primo alle spalle, solo per dimostrazione. Possibile che nessuno in rete lo abbia annotato?

 

Nickname dio Data 02-02-2005
Commento Non mi sembra il caso di insultarti poichè non è su questi temi che di solito mi confronto. comunque detto questo, a mio parere , non è tanto nelle situazioni rappresentate l'ironia di tarantino , quanto nel modo gretto ed anacronistico in cui queste si svolgono. è una nuda realtà di violenza, con un sottile gioco intuitivo nella trama , che rende i film di tarantino degni di nota. ma ammesso che tu non possa apprezzare ciò, è indubbio che pochi altri riescano a coinvolgere come fa tarantino . infine , concludendo , un altro aspetto apprezzabile è la sua capacità di rendere i suoi personaggi così grezzamente materiali ; ed in questo è riuscito con travolta e willis, che certo non sono due grandi attori , ma anche con de niro ed keitel.
ti consiglio di guardare jakie brown, buon lavoro...
d

 

Nickname sergio Data 22-05-2006
Commento
concordo pienamente sul tuo giudizio di Kill Bill I e II. Dopo essermi addormentato alla visione di Kill Bill II, ieri sera per scrupolo volevo capire se era solo una questione di stanchezza. Purtroppo non è così pur essendo imbottito di caffè mi sono addormentato alla visione di Kill Bill I. ciao

 

Nickname alex Data 06-12-2005
Commento ribadisco...sei un cretino: forse è meglio che tu distrugga questo sito perchè è una discarica di stupidate colossali, veramente giganti!!!!!!!!!!!!idiota

 

Nickname alex Data 06-05-2006
Commento Non voglio dire che tu sia un cretino, però non posso fare a meno di pensare che per esprimerti in maniera così spicciola su Kill Bill 1 e 2,tu non abbia capito un granchè...non solo di Tarantino ma del cinema in generale.
 

 

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