Top Film

della Stagione

 

 

 

Settembre 2004

 

 

 

Scheda

Voto & Vota

In

Breve...

Plot

La Recensione

Sito del Film

I Voti

Le Date

Commenta tu... I Visitatori di MM

 

King Arthur

Scheda               

Regia

Antoine Fuqua

Genere

Avventura

Anno

2004

Nazionalità

USA / Irlanda

Interpreti

Clive Owen, Kira Knightley

Titolo Originale

King Arthur

Durata

2 h, 06 '

 

Il Voto            

6,15 /  10

Dai il TUO voto al Film

inserisci il tuo indirizzo e-mail  

e... vota!

      

 

   non voglio essere inserito nella mailing-list

 

Controlla il voto medio del film...

o la Posizione del film nella "MM Parade"

 

In breve...

Tutto è stato stravolto: cavalieri ridotti a mercenari, Re Artù senza sangue blu, ... Questione di scelte, ma Artù perde tutte sue qualità. Gli interpreti sono poco adatti ai personaggi (è in agguato lo stereotipo) e Clive Owen è poco credibile. "King Arthur" vuole assomigliare a "Il Gladiatore", punta sul realismo, ma non riesce nell'intento; è troppo lungo, a volte inverosimile e ha anche buchi di sceneggiatura. Fa solo rimpiangere il leggendario re Artù, quello "vero".

 

ATTENZIONE! Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.

 

Il Plot

     

        Al vallo di Adriano (penso ci si riferisca a quello, nel film) arriva un cardinale dalla capitale dell'impero romano (Ivano Marescotti) che ha il compito di affrancare Artù (Clive Owen) e i suoi compagni dal vincolo che li legava al servizio di Roma. Deve però, prima di consegnare loro il lasciapassare che concederà loro la libertà e  consentirà loro di fare ritorno a casa, ordinare (col ricatto) una nuova pericolosissima missione nelle terre vessate dai barbari Sassoni: salvare una famiglia di Romani e riportare a casa in particolare il figlioccio del papa (che poi manco ringrazia per il disturbo!). Artù riesce a convincere i suoi compagni riluttanti a seguirlo in quest'ultima impresa. Immancabilmente qualcuno ci rimetterà la pelle, ma la compagnia (pure "scocciata" per la cosa) riuscirà comunque a mettere in salvo la famiglia romana e a conquistare i tanto ambiti lasciapassare. Al ritorno al vallo, però, il sogno di Artù di tornare in una Roma che sogna liberà ed uguaglianza, si infrangerà e si presenterà più minacciosa che mai la minaccia di un'invasione da parte dei Sassoni distruttori delle terre a Nord dell'Inghilterra.

 

 

Secondo me…

     

        "C'era un gran castello - nella contea di Camelot - con mille e più scudieri al servizio di un grande re - dal sangue blu - Re Artù...". E invece, in questo film di Fuqua ("Training Day") tutto è stato stravolto. Dove è finita Camelot (mai citata per tutto il film)? E il "gran castello" (qui ridotto ad una squallida sala riunioni accentrata attorno ad una altrettanto squallida tavola rotonda)? E i mille e più scudieri (si sono salvati solo 6-7 cavalieri, ridotti a figura di mercenari o poco più in grado di sterminare da soli orde intere di barbari)? Ma soprattutto, che fine ha fatto il sangue blu di Re Artù (qui ridotto al servizio dell'impero romano, in cerca di un veloce trasferimento a Roma, tra i lussi e i vizi della capitale)? Anche Merlino (non dovrebbe avere sulla testa un cappello cilindrico blu con le stelle? e non dovrebbe fare magie?) e Ginevra (davanti alla Knightely non poteva che esserci il classico colpo di fulmine! Ma come è ridicola con i costumi dei Picti!), tanto per stravolgere tutto, sono due semi-selvaggi (Picti, appunto) che combattono nei boschi contro gli invasori Romani. E che squallido estrarre Excalibur da una lapide!!!

        King Arthur, quello prodotto da Jerrry Bruckheimer ("La Maledizione della Prima Luna", "CSI", "Pearl Harbor", ...), non ha nulla a che fare con la leggenda di Re Artù, così come l'ho sempre sentita tramandare dall'infanzia. Questione di scelte, si dirà. Ma il problema è che questo radicale cambiamento fa perdere ad Artù tutte le caratteristiche che avevano reso leggendaria (e unica) la sua figura. Ogni tanto qua e là si intravedono (per la verità inseriti un po' a forza) gli ideali di uguaglianza e libertà del leggendario Re, ma non sembrano essere così condivisi dai suoi compagni cavalieri (che, come dicevo, fanno la figura, a parte forse Lancillotto, dei mercenari, pur se fedeli e leali al loro "re") e tantomeno da quanti dovrebbero essere i sudditi di Artù (che non ha nemmeno un suo regno! Scandaloso!).

        Anche il casting l'ho trovato particolarmente inadatto. Non che gli attori non siano in genere bravi, ma mi sono parsi poco adatti ai personaggi interpretati, soprattutto Clive Owen: in alcune scene si agita ed è talmente concitato, ci mette tanta enfasi da sembrare quasi ridicolo. Ed è poco credibile. Salverei completamente solo Lancillotto (Ioan Gruffudd) e il perfido cardinale (Ivano Marescotti). Ma anche nel loro caso è in agguato dietro l'angolo lo stereotipo, rappresentato qui in particolare dal "prolifico" compagno di battaglia di Artù, cui sono assegnate le (pochissime) parentesi ironiche.

       Produttori e regista hanno deciso di fare assomigliare Artù a "Il Gladiatore", hanno puntato molto sul realismo: luci, riprese, montaggio, battaglie hanno poco di mitico o fiabesco. Per questo, ci sono frequenti scene di battaglia; ma è come se risultassero frenate: vogliono essere realistiche ma non riescono ad esserlo completamente. Nel senso che la crudezza è solo apparente, non si intravede quasi mai un filo di sangue, le "spadate" vengono date in penombra, si vede il gesto ma non l'effetto. "King Arthur", però, vuole solo esser crudo e realistico, ma non ci riesce. In una scena di battaglia non si può evitare di "sporcarsi le mani" non mostrandone la crudezza; o almeno, lo si faceva ma nel cinema di un tempo, altrimenti la lezione di "Salvate il Soldato Ryan" non è servita a nulla.

        Per finire, "King Arthur" è un film troppo lungo, che in qualche occasione sembra trascinarsi avanti per inerzia, che in qualche passaggio ha gravi pecche e buchi nella sceneggiatura, e che spesso è anche troppo inverosimile. Il risultato è che non mi ha per nulla entusiasmato. Mi  ha fatto solo rimpiangere il vecchio, leggendario, re Artù, quello "vero".

           

                                           Daniele Toninelli

 

 

Il sito ufficiale del film

www.kingarthurmovie.com

 

 

I Voti degli Altri

Movie Maniac Parade

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

INCASSI

(USA / Italia)

6,15 / 10

Così Così

Colpo di Sonno ** / 5

Così Così

5,90 / 10

(01-10-04)

Medi / Medio-Alti

 

 

Le Date

Uscita del Film

Visione del Film

Pubblicaz. Scheda

Ultimo Aggiornam.

01 - 10 - 2004

02 - 10 - 2004

03 - 10 - 2004

 

 

 

Commenta tu...    

Manda il tuo commento

 

Inserisci il tuo indirizzo e-mail    

Inserisci il tuo nickname per la pubblicazione del commento  

Inserisci il tuo commento

  

  

   Seleziona il punto qui a sinistra se non vuoi che il tuo indirizzo venga inserito nella mailing list di Movie Maniac

 

 

I Visitatori di Movie Maniac    

I commenti sono aggiornati ogni Domenica; quando il tuo commento verrà inserito sarai avvisato via mail.

Nickname Nickname Data data
Commento

Per pubblicare IL TUO COMMENTO in questo spazio clicca QUI e compila il form!

 

 

Nickname Mauper Data 14-10-2004
Commento a mio parere,il film è stato eccellente.
Forse ci dimentichiamo che questo non era un romanzo...qui non si stava cercando di riproporre,per l'ennesima volta,ciò che dice la leggenda.
Se qualcuno avesse fatto caso,all'inizio del film si fa un chiaro riferimento alla base storica del film,la cui trama è stata formata sulla base di NUOVI reperti sotrici.
Per quanto riguarda i contenuti,ciò che è arrivato a me è stato molto povero.
Avrei sperato in qualcosa di molto più coinvolgente ma solo dopo ho capito le reali intenzioni del regista: questa non è la storia di uomini..questa è la sotria della STORIA.
Mi sneto di consigliarlo a chi vuole lasciarsi trasportare da una nuova idea,da un nuovo modo di concepire quella che è stata la leggenda più bella e conosciuta.
 
Nickname ^AnGeLuS^ Data 24-01-2005
Commento a mio parere il film è molto bello, gli attori sanno recitare e le battaglie sono realistiche......ci sono anche scene commuoventi tipo la scena iniziale in cui si vede lancillotto da bambino che lascia il suo villaggio per stare vi 15anni!
In breve.......DA VEDERE!
 
Nickname CENNO Data 01-02-2005
Commento Secondo me,questo film potevano farlo ( diciamo ) decisamente meglio alcune cose potevano farle più alla Breveheart.....pensate che alcuni combattimenti(vedi il primo uomo che Artù uccide) non lo tocca neanche..o anche il combattimento finale con Artù, Cedric(comandante dei Sassoni) su tre infilzi se ne vedono in solo 1 il sangue.La storia diciamo che fila potevano aumentare scene magari un po più intime....Il finale potevano curarlo un pò di più..potevano farlo un pò più drammatico con Artù e Lancilotto che morivano e i cavalieri che tornavano a casa,e Ginevra disperata e con il film che si concludeva con il funerale di loro due.
 

 

Nickname Nickname Data data
Commento

Per pubblicare IL TUO COMMENTO in questo spazio clicca QUI e compila il form!