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| La Trama |
di Daniele Toninelli |
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Carl Denham (Jack Black), un regista squattrinato, vuole ultimare la propria
ultima fatica cinematografica a tutti i costi, ma deve scontrarsi con la poca
convinzione dei proprietari dello studio che vogliono tagliargli i
finanziamenti. Parte così, in tutta fretta, alla volta di una misteriosa isola,
conosciuta grazie ad una mappa in suo possesso, ritenendo che sia la
ambientazione più appropriata per ultimare il film. Deve però ancora scritturare la
protagonista principale; mentre la cerca, rimane folgorato da Ann Darrow (Naomi Watts), una attrice di teatro che sta cercando una chance per
emergere. Carl riesce a coinvolgere nell'avventura anche Jack Driscoll (Adrien
Brody), lo sceneggiatore del film, famoso scrittore dell'epoca. Dopo una
partenza rocambolesca e nonostante il mare in burrasca, la troupe riesce ad
approdare a Skull Island, una inquietante isola in cui
vivono selvaggi senza scrupoli e animali ormai estinti, insetti giganteschi ed
un enorme gorilla, Kong, cui i selvaggi vogliono offrire in sacrificio la bella
Ann. Kong, però, si innamora della ragazza e la protegge anche a rischio della
propria vita. Il regista Carl, nel frattempo, capisce che potenzialità possa
offrire Kong come attrazione da circo per la città di New York e decide di catturare
il gorilla
per farlo diventare una star di Broadway e per guadagnarci sopra un sacco
di quattrini...
| Secondo me… (la recensione) |
di Daniele Toninelli |
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Devo subito fare una premessa importante: purtroppo le mie condizioni durante la
visione di "King Kong", nel giorno della sua uscita italiana, non erano le
migliori. Quindi il mio giudizio potrebbe essere stato in parte ottenebrato
dalle molte ore di sonno di cui avevo bisogno. Detto questo, il remake del film
del 1933 (già rifatto, in una versione piuttosto scadente, nel 1976) diretto da Peter Jackson mi è parso
piuttosto deludente, almeno rispetto alle aspettative
che avevo, e comunque certamente non all'altezza di ciascuno dei film della
trilogia del "Signore degli Anelli". Ma forse ero io che mi aspettavo troppo.
"King Kong" è il film per cui Jackson è diventato regista: folgorato dalla
visione della pellicola del '33, il regista neozelandese è sempre stato
ossessionato da essa e non vedeva l'ora di poter mettere mano al progetto di un
ambizioso remake. Il problema era che, visto il budget, non si trovavano molti
produttori disposti a spendere cifre astronomiche scommettendo su tale progetto. Solo
grazie al successo enorme de "Il Signore degli Anelli" le casseforti di
Hollywood hanno deciso di spalancarsi al nuovo re mida del cinema. Come andrà a
finire si
scoprirà tra qualche settimana, valutati gli incassi delle prime settimane di
programmazione. Per ora si conosce solo la prima parte della storia,
sintetizzabile in un costo
previsto di 150 milioni di dollari, lievitato poi oltre l'astronomica soglia dei
200 milioni (si parla di 207 milioni di dollari di costo). Una cifra veramente
impressionante, se si considera che i film che al botteghino superano quella soglia non sono
poi molti, nell'arco di un anno. Il rischio di fallimento è enorme. Aspettiamo e
vediamo cosa succede.
Dunque: ossessione del regista per il progetto e costi astronomici possono
garantire la buona riuscita di una avventura cinematografica? A quanto pare, no.
Come
dicevo, "King Kong" non mi ha entusiasmato, anzi mi ha parzialmente deluso. Dico
subito che il film è, nell'insieme, bello: è evidente l'impegno di tutta la
troupe, ma certamente avrebbe potuto essere molto
migliore. Alcune parti sembrano realizzate piuttosto in fretta. Mi riferisco ad
alcune sequenze in cui gli effetti speciali sono tanto evidenti da risultare
fastidiosi e da impoverire (anzichè arricchire) la pellicola. Quando la barca
della troupe di Carl è appena partita per Skull Island, oppure quando è in
balia dei flutti gli effetti speciali risultano piuttosto scadenti e mal
realizzati e le immagini digitali mal si integrano con il piccolo traghetto. Lo stesso, invece, non si può dire di Kong, che è perfetto e che,
grazie anche alle movenze di Andrew Sirkins (che stava già dietro all'animazione
di Gollum de "Il Signore degli
Anelli") e alle sue espressioni facciali, è forse il personaggio più riuscito
del film.
Se infatti la bella Naomi Watts è piuttosto adatta alla parte (un misto
tra lo svampito, la donna in carriera, l'insicurezza femminile, il bisogno di
protezione), non così a
proprio agio mi è parso il premio Oscar (per "Il Pianista") Adrien Brody, nei
panni di un macho muscoloso e tutto "tirato" che cerca di portare in
salvo la propria
bella: il suo personaggio Kong se lo mangia in un boccone. Jack Black,
dal canto suo, risulta perfetto per commedie e per parti comiche, ma
in "King Kong" spesso è a rischio macchietta e non sembra in
grado di affrontare una parte seria,
è sempre un po' troppo propenso a comunicare ironia e bonarietà, anche quando
non dovrebbe succedere.
Molti sono i fattori (dalla recitazione di alcuni interpreti all'evoluzione
della storia ad alcuni risvolti di sceneggiatura) che tendono a creare
nello spettatore un retrogusto come quello che si ha dopo aver visto un B-Movie;
l'atmosfera forse è voluta, ma ai miei occhi non fa
sembrare il film un'opera di alto livello. D'altra parte il debito con la
storia originaria del 1933 è molto pesante e difficile da "esorcizzare"
discostandosene: probabilmente l'operazione voluta da
Jackson era quella di attenersi il più possibile al primo "King Kong" per
realizzare un omaggio, piuttosto che una rilettura (un po' come successo
a "Psycho" di Gus Van Sant). Peccato che,
nonostante il regista faccia di tutto per imporre un ritmo piuttosto veloce alle
sequenze e nonostante la sua indubbia bravura, non tutto sembri funzionare
a dovere; sarebbe forse stato appropriato anche un maggiore senso
della sintesi. Ad esempio, la scena finale è bellissima (e ben realizzata, anche
a livello tecnico e di effetti speciali) eppure pare tirata un po' troppo per le lunghe. E
sì che di solito i film molto lunghi mi piacciono più di quelli corti.
Daniele Toninelli
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| La Pagella |
i voti al film |
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Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 7,50 /
10
Bello |
**** / 5 Da Non Perdere |
8,30 /
10
(16-12-05) |
Molto Alti / Alti |
| Le Date |
uscita, visione, pubblicazione scheda, ... |
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Uscita del Film |
Visione del Film |
Luogo Visione |
Pubblicazione Scheda |
Ultimo Aggiornamento |
|
16 - 12 - 2005 |
16 - 12 - 2005 |
Arcadia (Melzo) Sala Energia
|
18 - 12 - 2005 |
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| Spazio Aperto |
i commenti dei visitatori di Movie Maniac |
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| Nickname | Nickname | Data | data |
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| Nickname | ....... | Data | 29-12-2005 |
| Commento | è un film bellissimo, ricco di emozioni. mette paura, ansia, fa sorridere e fa commuovere. è ben curata la storia e "kong", il protagonista, è in questo film non un semplice scimmione, ma un vero e proprio personaggio,complesso, profondo. Peter Jackson non è ossessionato dal film precedente e ha ben saputo seguire la sua strada raccontando una storia nota a tutti sotto una luce diversa. "l'enorme badget" (cito) è stato ben speso!. p.s. stasera lo rivedrò per la terza volta al cinema. | ||
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| Nickname | roccia | Data | 22-07-2006 |
| Commento | è un film molto bello,non è per niente noioso e gli effetti speciali sono sbalorditivi. è un film un po lunghetto pero in quelle ore riesce a farti sognare | ||
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