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Marzo 2004 |
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Koda, Fratello Orso |
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Scheda |
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Regia |
Aaron Blaise, Robert Walker | |
Genere |
Animazione | |
Anno |
2003 | |
Nazionalità |
USA | |
Personaggi |
Kenai, Koda, Denahi, Fiocco | |
Titolo Originale |
Brother Bear | |
Durata |
1 h, 30 ' | |
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Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
10.000 anni fa. E' appena terminata l'era Glaciale e l'ultimo di tre fratelli di
una antica tribù, Kenai, si ritrova ad affrontare un rito di iniziazione che gli
consentirà di essere ritenuto un uomo vero, una volta che sarà maturato secondo
le direttive impartite dagli Spririti Superiori. Ma Kenai non è ancora uno
scavezzacollo, pensa sempre a divertirsi e non si impegna mai seriamente nelle
attività che svolge, causando, per questo motivo, una miriade di guai. Una volta,
ad esempio, sistema in malo modo il pesce (frutto di una giornata di lavoro) e gli
orsi se ne impossessano. Kenai, allora, decide di riparare al torto e si mette
sulle loro tracce. Trovatosi faccia a faccia con un grosso esemplare, sta per
avere la peggio, quando suo fratello maggiore, per corrergli in aiuto, perde la
propria vita. Kenai allora decide di vendicarsi, si mette sulle tracce dello
spietato orso e, dopo una dura lotta, riesce ad ucciderlo. Ma in questa
occasione viene a sua volta trasformato dagli Spiriti Superiori in orso...
"Koda, Fratello Orso" è partito a razzo nelle sale italiane, con un incasso che
lo ha proiettato sulla vetta della classifica del botteghino nel week-end
d'esordio. E questo, per un cartoon tradizionale Disney (ma la cosa vale anche
per le altre major) non succedeva da un bel pezzo. Probabilmente è stata
complice la mancanza di offerta di nuovi film "forti" in uscita, che ha
costretto i programmatori dei cinema italiani, per una volta, a non confinare il
prodotto "cartoon" in una programmazione esclusivamente pomeridiana. O forse i
programmatori si sono fatti coraggio considerando gli incassi di "Alla Ricerca
di Nemo", il primo cartoon (seppur in digitale) che ha avuto anche in Italia un
successo proporzionale a quello avuto nelle sale statunitensi.
Ma gli incassi di "Koda" sono sicuramente meritati. Dopo i mezzi passi falsi di
"Il Pianeta del Tesoro" (Disney) e "Sinbad" (Dreamworks),
con questo cartoon non solo (come evidenziato da molti critici) si è tornati
alla più pura tradizione Disney, ma la sceneggiatura e i personaggi hanno
riacquistato una vitalità che sembravano essere ormai solo appannaggio dei
classici cartoon realizzati fino agli anni in cui è cominciato
(con "Toy Story") il successo del digitale.
Gli sceneggiatori hanno saputo inventarsi personaggi che "bucano" facilmente lo schermo, che risultano spontaneamente e sinceramente simpatici, non artefatti come poteva essere il robot di "Il Pianeta del Tesoro" o la simpatia un po' campata per aria e artificiosa di "Sinbad". E anche i personaggi cui sono assegnati i siparietti comici (le due alci e le capre che se la prendono con l'eco) sono protagonisti di momenti spassosi, anche se questi momenti in alcuni casi risultano slegati dal contesto generale, sono male amalgamati e sembrano raccontare una storia a se stante, parallela a quella principale.
La storia è originale anche se molti
elementi sono tratti da illustri precedenti come "Il Re Leone" (la scomparsa di
un congiunto, una scena iniziale che ricorda quella della carica degli gnu, gli
Spiriti Superiori dei cari defunti che sono la guida in questo modo, ...) o "Bambi"
(il processo di maturazione deriva, di nuovo, dalla scomparsa di una persona
cara) o "Alla Ricerca di Nemo" (le avventure e le avversie in cui ci si imbatte
nella vita servono a fare crescere l'individuo) o "Shrek" e "L'era Glaciale" (si
contrappongono il comprimario logorroico e chiassoso e la figura seria e silenziosa
del protagonista, che all'inizio considera irritante il compagno di viaggio e
alla fine si affeziona a lui), eccetera, eccetera.
Il prodotto finale, comunque, risulta
piacevole, adatto a tutte le età (forse in questo caso si punta maggiormente
l'attenzione al pubblico dei bambini, dato che c'è meno ironia dissacrante e
battute spinte) e molto simpatico e vitale. Peccato che questo barlume di
riscatto del cartoon tradizionale sia l'ultimo dei prodotti dei Disney Studios
della Florida, che hanno chiuso insieme a quelli francesi per la crisi di
incassi cui sembrava essere destinato questo glorioso genere. "Brother Bear"
dimostra che il settore non è definitivamente morto, che la crisi creativa non è
irreversibile. E, come hanno detto in una intervista i creatori di "Alla
Ricerca di Nemo", per capirlo basta solo guardarsi il capolavoro "La
Città Incantata".
Daniele T.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 7,95 /
10
Bello |
*** / 5 Appetitoso |
*** / 5 Interessante |
6,40 /
10
(08-03-04) |
Alti / Alti |
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Visione del Film |
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