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La Foresta dei Pugnali Volanti |
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Scheda |
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Regia |
Zhang Yimou | |
Genere |
Avventura | |
Anno |
2004 | |
Nazionalità |
Cina / Hong Kong | |
Interpreti |
Zhang Ziyi, Takeshi Kaneshiro, Andy Lau | |
Titolo Originale |
Shi mian mai fu | |
Durata |
2 h, 05 ' | |
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In breve... Altro che Quentin Tarantino! Questo wuxia è un film poetico, originale, ben fatto, toccante. La storia è molto intrigante e continua a sorprendere. Il regista è lo stesso di "Hero", eppure i due film sono tanto differenti. I protagonisti sfidano la gravità e combattono, ma con grazia e la violenza è intrisa di poesia. Ogni goccia di sangue assume profondi significati. Ottimi anche gli interpreti che sanno esprimere tutta la tensione e il tormento interiore. "La Foresta dei Pugnali Volanti" è anche una speciale, struggente storia d'amore, una delle migliori degli ultimi anni. |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Cina, anno 859, dinastia Tang. Due capitani della polizia dell'imperatore, Leo (Andy Lau) e Jin (Takeshi
Kaneshiro), sono incaricati di trovare ed uccidere il
capo dei Pugnali Volanti, un gruppo dissidente che ruba ai ricchi per dare ai
poveri, in soli dieci giorni. In una casa di appuntamenti a Jin viene presentata una ballerina cieca,
Mei (Zhang
Ziyi), cui Jin non sa resistere. Mentre i due sono avvinghiati sul pavimento, fa
irruzione la polizia imperiale che li conduce in arresto. A Mei viene concesso
di riavere la libertà qualora sia in grado di eseguire perfettamente una
tradizionale danza molto difficile. Mei riesce a sorprendere tutti con una eccezionale performance,
ma attenta alla vita del comandante della polizia e viene condotta ugualmente in
prigione. Viene
in suo soccorso Jin, che la libera dalle prigioni e la accompagna tra mille
insidie e pericolosi agguati della guardie dell'imperatore per farla tornare nella foresta
dei Pugnali Volanti. Tra i due fuggitivi, però, nasce qualcosa...
Altro che Quentin Tarantino e la sua violenza eccessiva e gratuita! Questo
wuxia (film orientale di cappa e spada) è un film poetico, originale, ben
fatto, a tratti anche toccante. La storia è molto intrigante, subisce continue ed improvvise
deviazioni di percorso, continua a sorprendere dall'inizio alla fine:
impossibile rimanerne indifferenti.
Dal punto di vista tecnico, poi, non
ci si ferma alla freddezza formale di "Hero" in cui l'elemento principale della narrazione erano
quasi esclusivamente l'alternarsi cromatico delle scene e le sequenze di duelli
e combattiemnti, ma dal punto di
vista della
trama (quasi inesistente) si aveva una grossa carenza, una voragine
che portava spesso a sprofondare nella noia e in alcune scene rischiava di cadere
pericolosamente nel
ridicolo. Il regista è di "La Foresta dei Pugnali Volanti" è lo stesso, eppure questo film è tutta un'altra cosa
(e sì che non ero convinto di andarlo a vedere, vista la delusione precedente!). Due
film in apparenza tanto identici eppure tanto differenti.
Anche qui i protagonisti sfidano (e vincono) le leggi della gravità (caratteristica
ormai irrinunciabile per il genere), ma in modo meno eccessivo rispetto a quanto
succedeva in "Hero" o anche in "La Tigre e il Dragone".
Per fortuna che Yimou
non ha usato la tecnica dello stop-motion lanciata da "Matrix" che ormai si è
inevitabilmente inflazionata per l'eccessivo utilizzo in pellicole di ogni sorta (da
quelle di combattimento, ai thriller, ai film parodistici sul genere). La
grazia
delle coreografie (magnifica la sequenza del ballo della ragazza cieca di fronte al
capo della polizia) e dei combattimenti rende ogni scena che vorrebbe essere
violenta intrisa di poesia e grazia, come succedeva con l'illustre predecessore
"La Tigre
e il Dragone". Altro che "Kill Bill"! Qui ogni goccia
di sangue versato assume profondi significati, o è il risultato di un
processo tormentato o il naturale sfogo della tensione drammatica accumulata
precedentemente. Non come i film di Tarantino, che sembrano volantini
pubblicitari dell'AVIS!
Ottimi anche gli interpreti. Anche se, non fosse stato per le precisazioni dei
dialoghi, avrei rischiato, all'inizio del film, di non capire qualche collegamento tra i personaggi: sembrano tutti uguali, a parte la
bellissima Ziyi. I tre
protagonisti sanno esprimere tutta la tensione, il
desiderio e, nella memorabile scena finale, la lacerazione interiore che li
tormenta, il dubbio, la forza stravolgente dei sentimenti e della passione.
In fin dei conti, oltre ai contenuti (filosofia orientale, dedizione alla propria causa, spirito di sacrificio) e alla forma (ottima la fotografia, bellissime le scelte cromatiche e le location, in perfetta sintonia colori, costumi, atmosfere), "La Foresta dei Pugnali Volanti" è anche una speciale variazione orientale sulle tracce di "Giulietta e Romeo" all'epoca dei cavalieri nell'affascinante cornice dell'impero cinese di secoli fa, una struggente e coinvolgente, originalissima storia d'amore, una delle migliori che mi sia capitato di vedere negli ultimi anni.
Daniele Toninelli
Vedi anche: LA RECENSIONE DI PIERGIORGIO R.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 9,00 /
10
Bellissimo |
Colpo di Fulmine | **** / 5 Molto Bello |
7,40 /
10
(18-01-05) |
Medi / - |
Uscita del Film |
Visione del Film |
Pubblicaz. Scheda |
Ultimo Aggiornam. |
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21 - 01 - 2005 |
21 - 01 - 2005 |
22 - 01 - 2005 |
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Vedi anche: LA RECENSIONE DI PIERGIORGIO R.