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La Guerra dei Mondi |
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Scheda |
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Regia |
Steven Spielberg | |
Genere |
Fantascienza | |
Anno |
2005 | |
Nazionalità |
USA | |
Interpreti |
Tom Cruise, Dakota Fanning, Justin Chatwin, Tim Robbins, Miranda Otto | |
Titolo Originale |
The War of the Worlds | |
Durata |
1 h, 56 ' | |
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In breve... L’ultimo film di Spielberg - Cruise è una grossa delusione. Dal punto di vista tecnico non presenta particolari problemi: effetti speciali ben fatti, ottime scenografie, riprese effettuate con esperienza e senso dello spettacolo. I grossi problemi stanno nella sceneggiatura, non originalissima ed in alcuni punti tanto forzata da sfiorare il ridicolo. E poi la raffica di “ok” di Cruise e i suoi urli sono a tratti quasi insopportabili. Ci sono parti che andrebbero buttate (tutta la scena con Tim Robbins) e nè Dakota Fanning (insopportabile) nè Cruise (che brutto personaggio, il suo) riescono a conquistare come i veri eroi. Se la stagione cinematografica estiva in Italia dipende da “La Guerra dei Mondi”, siamo fritti! |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Ray Ferrier (Tom Cruise) è un padre di famiglia, divorziato che lavora in New
Jersey come scaricatore di porto. I figli, una bambina ancora piccola (Dakota
Fanning) e un fratello piuttosto ribelle e maleducato (Justin Chatwin)
accompagnati dalla madre (Miranda Otto) e dalla sua nuova fiamma, vanno a
trovarlo per il weekend. Dopo un breve pisolino, Ray scopre che il figlio se ne
è andato di casa con la sua auto senza chiedere il permesso del padre. Nel
frattempo comincia ad avvicinarsi una perturbazione piuttosto strana e una serie
di 26 fulmini colpisce il suolo, qualche isolato più distante dalla casa di Ray,
creando una voragine nell’asfalto. Più tardi si scoprirà
che i fulmini erano vettori destinati a portare degli extraterrestri su
terribili mostri (macchine tripodi) che cominceranno a seminare morte e
distruzione in ogni angolo della terra. La colonizzazione è appena cominciata…
Quest’ultimo film di Spielberg è stata una grossa delusione. Dopo
l’ottimo “Minority Report” (ultima collaborazione tra Steven Spielberg e
Tom Cruise) mi aspettavo qualcosa di molto meglio, visto anche l’esito della
prova precedente.
“La Guerra dei Mondi” è ispirato al romanzo di H.G. Wells, già portato sullo schermo nel 1953 dall’omonimo film di Byron Haskin, che vinse, a suo tempo, l’Oscar per gli effetti speciali. Anche questa nuova pellicola dal punto di vista tecnico non presenta particolari problemi: gli effetti speciali sono molto ben fatti (le scene che comprendono gli attacchi dei tripodi extraterrestri sono forse la cosa migliore del film), le scenografie sono ben realizzate (case e interi quartieri distrutti, la terra invasa da una strana alga rossa) e non si è badato a spese per la ricostruzione delle scene di massa. Inoltre le riprese sono effettuate con evidente esperienza e senso dello spettacolo (il tocco della mano esperta di Spielberg si vede), tanto che non si fa fatica a trovare almeno una manciata di scene degne di memoria (un treno incendiato che corre ad un passaggio a livello, corpi che galleggiano sull’acqua di un fiume, l’affondamento di un traghetto, l’asfalto che si sgretola…).
I problemi, e grossi, stanno altrove.
In primo luogo nella sceneggiatura, debitrice (oltre che di "La Guerra dei Mondi" del 1953) di tante altre pellicole (come “Independence Day”, dove però c'era più ironia e divertimento) e con una conclusione in cui già più volte ci siamo imbattuti, forse anche in un episodio di "X-Files" (altro che metafora delle paure del popolo americano!). A parte i problemi di originalità, a volte le vicende sono tanto forzate e innaturali da sfiorare il ridicolo. Avrebbero dovuto intitolare il film “Una Serie di Fortunati Eventi” (tanto per rifarsi al titolo di un recente film tratto dai libri di Lemony Snickets): l’eroe di turno e la sua famiglia non vengono scalfiti nemmeno dalla più drammatica delle catastrofi. Per una serie di fortunate coincidenze la famiglia Ferrier è l’unica a trovare un’automobile. E si tratta di un'auto magica, visto che riesce magicamente a passare senza intoppi attraverso un fintissimo ingorgo autostradale e riesce a restare illesa anche quando viene parcheggiata di fianco ad un quartiere e ad una abitazione che rimangono quasi completamente distrutti.
E poi le battute del protagonista sono in gran parte limitate a una serie
insopportabile di “ok” che ti si scagliano addosso a ripetizione come colpi di
mitra o di urli per la paura di perdere i due figli: “Rachel!”, “Rachel!!”,
“Rachel!!!”. Un primo sospetto su una probabile ripetitività del film mi
era venuto selezionando in rete le foto da pubblicare con questa scheda: nel 90%
di quelle che ho trovato si vede Cruise esterrefatto, spaventato, meravigliato o
impaurito che guarda in alto: l’unica variante era che in alcune foto era da
solo, mentre in altre era in compagnia di altri attori/comparse con la sua
stessa espressione.
E poi c’è una parte del film che a mio parere avrebbero dovuto completamente
eliminare al montaggio: le scene in cui i fuggitivi della famiglia Ferrier sono
“ospiti” di un rifugio sotterraneo in compagnia di un paranoico e
autocandidato a capo della resistenza Tim Robbins. Si tratta, tra l’altro,
dell’unica parte del film in cui compaiono i misteriosi alieni extraterrestri:
certe volte ("Signs" insegna) sarebbe meglio lasciare tutto
all'immaginazione o fare solo intuire la loro presenza, forse tutto sarebbe più
inquietante. Questa parte della pellicola rallenta eccessivamente la
scorrevolezza della storia ed è eccessivamente prolungata; forse per dare
spazio, ma senza riuscirci, alle doti recitative di Cruise e Robbins mettendo
loro a disposizione una sorta di ring in cui combattere.
Altro grosso problema sono interpreti e personaggi. Dakota Fanning (Rachel
Ferrier) è insopportabile: grida fastidiosamente per tutta la pellicola, e poi è
piena di problemi (crisi di panico, problemi fisiologici, mancanza di una vera
figura paterna, dipendenza dal fratello maggiore che invece pensa solo a
scappare, …). Tom Cruise non riesce (ma forse non era nei suoi piani) a
costruire un personaggio eroico e il pubblico non tifa per lui; forse
l’intenzione era di vedere come se la sarebbe cavata un uomo qualunque in queste
circostanze straordinarie, ma il legame del protagonista con i figli (“se vuoi
mangiare, ordina qualcosa”), il rapporto con la moglie (“fate i bravi o lo dico
alla mamma”), lo stato della sua casa (disordine più che caotico e sporcizia),
il suo lavoro, la sua incapacità di essere un eroe o di redimersi e essere
rivalutato dai figli (come succede di solito nei film americani) alla fine lo
rende un personaggio sì atipico, ma quasi fuori luogo, antipatico e non
appropriato alla storia che viene raccontata. Meglio i vecchi eroi di un tempo
per i quali almeno si riusciva ad appassionarsi!
Prevedo che “La Guerra dei Mondi” si sgonfierà (grazie anche al passaparola) già dopo il secondo weekend. Se il destino della stagione cinematografica estiva del 2005 in Italia è affidato a questo film, siamo fritti!
Daniele Toninelli
Vedi anche la scheda di Massimo B.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 5,80 /
10
Brutto |
*** / 5
Interessante |
7,00 /
10
(30-06-05) |
Molto Alti / Molto Alti |
Uscita del Film |
Visione del Film |
Pubblicaz. Scheda |
Ultimo Aggiornam. |
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29 - 06 - 2005 |
29 - 06 - 2005 |
30 - 06 - 2005 |
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Vedi anche la scheda di Massimo B. |
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| Nickname | veronica c | Data | 26-06-2006 |
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è il fil più spettacolare del mondo viva tom |
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