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Piergiorgio Ravasio |
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La Maschera di Cera |
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Scheda |
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Regia |
Jaume Serra | |
Genere |
Horror | |
Anno |
2005 | |
Nazionalità |
USA | |
Interpreti |
Elisha Cuthberg, Chad Michael Murray, Paris Hilton, Brian Van Holt | |
Titolo Originale |
House of Wax | |
Durata |
1 h, 45 ' | |
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di Piergiorgio Ravasio
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La Storia / L'Opinione
di Piergiorgio Ravasio
Il nuovo serial-horror-killer.
Il confine tra horror e serial
killer, purtroppo, si affievolisce sempre di più. Quanto bisognerà attendere per
gustarsi qualche piacevole notte insonne, qualche incubo notturno e qualche
ansia da terrificanti scricchiolii percepiti
sotto le protettive coperte? L'originalità delle scene e della suspence dei veri
cult horror sembra un dolce ricordo del passato. Ma nonostante ciò l'ingegno di
qualche regista persiste nel vano tentativo di collezionare qualcosa di nuovo.
Ed è così che dal collezionista di ossa, si passa in fretta e furia al
collezionista di corpi umani, abilmente ricoperti di cera per consentirne una
qualche conservazione. Forse in questo modo si pensa di preservare la memoria di
coloro che furono e che, con i loro insegnamenti, ci hanno preceduto (?). Ma per
tenerne vivo il ricordo ci sono altri strumenti più efficaci.
Un gruppo di
amici che partono per un weekend di svago (una partita di football americano),
si accampano in tenda in una zona desolata e vengono raggiunti da uno strano
camionista che sembra invitarli ad andarsene. La classica auto che all'indomani
viene trovata fuori uso e la più vicina città dove chiedere soccorso. Una
cittadina abbandonata, simile al paese di marzapane, ma con un ingrediente poco
commestibile: la cera. Strane sculture che sembrano quasi reali tanto son ben
realizzate ed espressive. Sarà questa la fine a cui gli amici saranno costretti
se non riusciranno a liberarsi da un pericoloso assassino che vedrà in loro i
nuovi soggetti per la sua arte espressiva.
Film decisamente di tono minore, pur
tuttavia passabile se si pensa ad altre analoghe pellicole girate in questi
anni.
La prima parte, molto introduttiva e senza colpi di scena, lascia spazio, nel secondo tempo, ad un susseguirsi di effetti speciali splatter e a qualche effetto da sobbalzo. Nel complesso nulla di nuovo, ma neanche la solita parabola discendente della cinematografia horror.
Elettroencefalogramma piatto per un genere cinematografico molto difficile in quanto a coinvolgimento personale ed emotivo.
Piergiorgio R.
PILLOLA del Film (di Daniele T.) >>>
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