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La Pantera Rosa |
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| Voto | 7,65 | |
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la locandina
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Genere |
Commedia / Comico | |
Titolo Originale |
The Pink Panther | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2006 | ||
Durata |
1 h, 33' |
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Regia |
Shawn Levy | ||
Interpreti |
Steve Martin, Kevin Kline, Jean Reno, Emily Mortimer, Henry Czerny, Beyoncè Knowles | ||
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Peter Sellers è inarrivabile! Questa è l'impressione che si ha sulle prime battute della pellicola che riprende la fortunata serie di film ideata dal grande Blake Edwards in cui l'Ispettore Clouseau era interpretato da Sellers. C'era già stato un tentativo di riprendere il personaggio dell'Ispettore: regista sempre Edwards, interprete principale Roberto Benigni. Un'operazione da dimenticare che si intitolava "Il Figlio della Pantera Rosa". Durante una partita di calcio tra Francia e Cina l'allenatore francese Gluant, fidanzato con la diva pop Xania (Beyoncè Knowles), viene colpito da una freccia avvelenata che lo uccide sul campo, sotto gli occhi di tutto lo stadio, durante i festeggiamenti per la vittoria della Francia. Il prezioso diamante chiamato "Pantera Rosa" che il preparatore portava al dito sparisce. Per risolvere brillantemente il caso ed ottenere la tanto sospirata premiazione, Dreyfuss (Kevin Cline), il capo della polizia, affida il caso al detective più imbranato che ha a disposizione: l'Ispettore Clouseau. Sulle tracce del ladro-assassino e aiutato dall'assistente Ponton (Jean Reno) Clouseau parte per New York... Il film all'inizio è vittima del "fantasma" di Sellers, ma poi grazie alla bravura di Steve Martin (qui anche sceneggiatore) riesce a trovare una propria strada, evitando di imitare pedissequamente gli inarrivabili film originali e l'ineguagliabile Peter Sellers. Eppure "La Pantera Rosa" resta sulle sue orme dei film di Edwards, fà capo allo stesso tipo di comicità (fraintendimenti verbali, disastri a tutto andare, situazioni inverosimili, un ispettore inetto che però arriva immancabilmente alla conclusione del caso, ...) dove il tema delle indagini per l'omicidio-furto è lasciato solo sullo sfondo, lasciando tutto lo spazio alle gag che vedono per protagonista Steve Martin. Quest'ultimo è il migliore della situazione: il Ponton di Reno non è all'altezza di mitico Cato dei film di Edwards e anche Dreyfuss, pur interpretato dal bravo Kline, non riesce ad eguagliare i comici tic nevrotici dell'originale ed è un po' meno "vittima" del suo dipendente. Dopo un inizio piuttosto macchinoso in cui, anche per il paragone con l'originale, come scrive Lastrucci su Ciak, il film pare essere "roba di laboratorio, non di creatività", il film ingrana decisamente la marcia. Ci si lascia trascinare e si ride spesso. L'operazione-recupero a me pare riuscita: i produttori sono riusciti a realizzare un buon film comico di cui (visto il successo) sono già iniziate le riprese del sequel. | |||
| Ideale per... |
Chi si vuole fare quattro risate e magari non ha mai assaporato le atmosfere della serie originale. Forse ai fan estremi di Peter Sellers conviene astenersi dalla visione. | ||
| La scena topica |
Clouseau deve partire per New York e decide di prendere lezioni di Inglese. La maestra deve insegnargli la frase "I Would Like an Hamburgher"... i risultati sono esilaranti: si piange dal ridere. | ||