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La Rosa Bianca - Sophie Scholl |
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| Voto | 7,95 | |
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la locandina
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Genere |
Biografico | |
Titolo Originale |
Sophie Scholl | ||
Nazionalità |
Germania | ||
Anno |
2005 | ||
Durata |
1 h, 56' |
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Regia |
Marc Rothermund | ||
Interpreti |
Johanna Gastdorf, Gerald Alexander Held, Fabian Hinrichs, Jiulia Jentsch | ||
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Sophie Scholl è una giovane tedesca contraria al nazismo: lo sterminio degli ebrei la disgusta e con il fratello è fautrice ed animatrice di un movimento segreto, La Rosa Bianca appunto, di resistenza contro la politica di Hitler. Mentre col fratello sta distribuendo dei volantini all'università di Monaco, viene scoperta ed arrestata dalla polizia. Dovrà così sottoporsi ad una serie di interrogatori in cui cercheranno di estorcerle i nomi degli altri uomini che fanno capo all'organizzazione. Il film tratta in modo particolare ed originale il tema del nazismo e, come "Shindler's List", lo fa prendendo in considerazione la vicenda di un singolo individuo capace di sacrificarsi per il bene di tutta la nazione. Qui la protagonista è Sophie Scholl, interpretata da una eccellente Johanna Gastdorf, una donna molto coraggiosa, convinta che un radicale cambiamento sia inevitabile per salvare la Germania dal disastro. Ci sono scene molto forti, che ti restano dentro e ti scuotono, che fanno riflettere e sono allo stesso tempo una doverosa testimonianza degli orrori che ha generato la filosofia nazista, nonchè dei disumani e liberticidi principi su cui si fonda. Quello che colpisce di più è quanto il film riesca ad andare in profondità utilizzando una povertà di mezzi (e ambientazioni) che quasi non si nota: la maggior parte delle scene si svolge in ambienti angusti (la piccola aula di tribunale, la cella, l'ufficio in cui Sophie viene interrogata, ...). Tutta la forza del film sta in una perfetta sceneggiatura che non lascia mai tregua e è capace di intessere dialoghi sempre molto significativi. A questo proposito è esemplare l'interrogatorio-scontro tra la protagonista ed il suo aguzzino. Nell'ufficio di quest'ultimo attraverso il dialogo tra i due, quasi un dibattito a due, attraverso il contrasto tra i due opposti punti di vista, tra due visioni opposte del mondo, si sottolinea ancora una volta (e ce n'è sempre bisogno) quanto fossero irragionevoli e allo stesso tempo inscalfibili i principi alla base del nazismo. Basta ricordare quando il carceriere parla di quanto sia scandaloso che nella società tedesca ci si permetta "addirittura" di avvalersi della libertà di esprimere la propria opinione. | |||
| Ideale per... |
Riflettere su una delle più atroci pagine della storia umana. E ricordare una martire del secolo scorso, capace, in nome della libertà, di sacrificare la propria vita. Quando si dice la coerenza... | ||
| La scena topica |
Sophie dà un colpo ad una pigna di volantini (contrari alla politica del Furer) poggiati sul poggiolo di una scala e questi cadono svolazzando ricoprendo tutto l'atrio dell'Università di Monaco. | ||