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La Seconda Notte di Nozze |
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| Voto | 7,95 | |
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la locandina
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Genere |
Commedia | |
Titolo Originale |
La Seconda Notte di Nozze | ||
Nazionalità |
Italia | ||
Anno |
2005 | ||
Durata |
1 h, 43' |
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Regia |
Pupi Avati | ||
Personaggi |
Antonio Albanese, Neri Marcorè, Katia Ricciarelli | ||
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"La Seconda Notte di Nozze" è uno dei film che, ogni tanto, mi riconciliano con la cinematografia italiana. E devo dire che Pupi Avati è sempre uno dei registi che meglio sanno colpire nel segno, con storie particolari, delicate e lievi ma sempre piene di buoni sentimenti di una dimensione poetica che, anche in questo caso, si manifesta con la accuratezza ed immediatezza dei dialoghi, con le location meravigliose (d'altra parte, siamo in Italia!), con gallerie di personaggi particolarmente incisivi che interpreti sempre all'altezza sanno rendere al meglio armonizzandosi alla perfezione tra di loro. Giordano è uno "sminatore" di professione, ritardato a causa di un incidente. Quando viene a sapere che la moglie del fratello è caduta in disgrazia, decide di invitarla alla propria residenza, speranzoso di poterla avere come compagna in modo da appagare un amore mai venuto meno in tanti anni. La donna, convinta dal figlio lestofante, decide di accettare l'invito, ma è accolta da due zie particolarmente scostanti... Come nel bello "Il Cuore Altrove", anche qui tra i protagonisti spicca un eccellente Marcorè, mentre due new entry di tutto rispetto sono Antonio Albanese (il suo personaggio è la conferma del grande talento, non solo comico, dell'attore) e Katia Ricciarelli (vera sorpresa del film, premiata anche con il nastro d'argento per la sua interpretazione; significherà che la lirica è un'ottima palestra per nuovi attori?). | |||
| Ideale per... |
Chi vuole sognare e farsi cullare dall'idea di un'Italia che non c'è più dove trionfavano la semplicità e i buoni sentimenti, dove i vincoli di parentela erano ancora forti, dove esistevano personaggi come quello interpretato da Albanese che non fanno i loro conti prima di buttarsi nella realizzazione dei propri sogni. | ||
| La scena topica |
La seconda notte di nozze, ovvero: possiamo essere sposati anche senza avere contatti fisici. "Va bene. Ma se cambi idea mi avverti, vero?". "Tu chiedi sempre il permesso, però!" | ||