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Piergiorgio Ravasio

 

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La Terra dei Morti Viventi

Scheda               

Regia

George A. Romero

Genere

Horror

Anno

2005

Nazionalità

USA

Interpreti

Simon Baker, John Leguizamo, Asia Argento

Titolo Originale

Land of the Dead

Durata

1 h, 33 '

 

Il Voto            

di Piergiorgio Ravasio

6,50 /  10

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La Storia / L'Opinione

di Piergiorgio Ravasio

       Gli zombi della civiltà contemporanea.

        Dopo più di trenta anni il capostipite dei morti viventi (George Romero) torna in auge con la sua quarta opera cinematografica sui non-viventi.

        Gli umani si ritrovano, come immaginabile, in una città fortezza al riparo dagli zombi. Dall'alto di questo estremo baluardo di autodifesa si erge il losco Kaufman: l'uomo più potente, interessato, più che a salvare la propria pelle (impresa che gli pare ormai pressochè garantita nel quarto episodio), a tessere le sue trame di potere e arricchimento personale. Tutto ciò a discapito del resto del paese che vive in condizioni di miseria e povertà (significativa è anche la collocazione fisica di questi ultimi: nei bassifondi del loro isolamento e nella confusione più generale). Il tentativo di recuperare cibo e vivande per la sopravvivenza, si trasforma in un diabolico piano, architettato ad arte, per sottrarre un'ingente somma di denaro all'ignaro Kaufman. Il mezzo di trasporto usato per l'operazione, infatti, verrà sottratto al suo scopo e finirà per consentire ai morti viventi di raggiungere gli umani. La difesa diventa sempre più ardua e difficile poichè gli zombie del 2005 sono più evoluti (non si lasciano distrarre di inutili spari e lanci di razzi colorati: i famosi "fiori del cimitero"). Hanno imparato (dai loro nipotini oppure da noi?) ad organizzarsi e a difendersi dalla civiltà che ha voluto isolarli e relegarli ai margini della vita, chiedendo a "noi" un posto dove poter vivere.

        Il messaggio (politico) è molto attuale: e questo rende Romero (che, in questo senso, va di pari passo con Carpenter) un regista molto attento alle problematiche della società contemporanea. I cadaveri sono molto più vivi degli umani che stanno combattendo tra di loro e distruggendosi a vicenda. Chi è più disumano tra le due fazioni ?

        La rivincita se la stanno prendendo proprio loro: stanchi dei soprusi inflitti in continuazione alla loro razza. Una "pulizia" della società, devastata dal malcostume e dalla corruzione, ad opera di un esercito di non-civilizzati. A tratti sembrano richiamare alla nostra mente il continente che muore-di-fame e che, prima o poi, decide di ribellarsi allo strapotere dei più. Oppure i tanti eserciti di morte che costellano la vita di inermi popolazioni del nostro pianeta.

        Da un punto di vista di effetti speciali, la pellicola rimane fedele al tradizionale stile dei vecchi film romeriani. Chi si attende una rivisitazione moderna degli zombie, rimarrà sicuramente inappagato (anche se, naturalmente, c'è un'abbondanza di scene splatter .....).

        Un bravo Dennis Hopper e la solita blanda Asia Argento fanno infine da sfondo ad una pellicola consigliabile, come detto, agli amanti degli zombie: quelli della prima repubblica, ovviamente.

                             Piergiorgio R.

 

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