Top Film

 

Piergiorgio Ravasio

 

Movie Maniac

HOME PAGE

CERCA IL FILM

INDICE

DI TUTTI I FILM

Novità

Classifiche

Box Office

 

TORNA SU

Scheda

Voto & Vota

Link

Date

Recensione

Spazio Aperto Commenta tu...

 

 

 Scheda tecnica

Lo Scafandro e la Farfalla

Regia

Julian Schnabel

Genere

Drammatico

Anno

2007

Nazionalità

Francia / U.S.A.

Interpreti

Mathieu Amalric, Emmanuelle Seigner, Marie-Josée Croze, Hiam Abbass, Niels Arestrup, Fiorella Campanella, Jean-Pierre Cassel, Emma de Caunes, Max von Sydow

Titolo Originale

Le scaphandre et le papillon

Durata

1 h, 52 '

Produzione

Pathe' Renn Productions, The Kennedy/Marshall Company

Distribuzione (It)

BIM

TORNA SU

Il Voto         Dai il TUO voto al Film In Uscita il... Scheda del...

 

di Piergiorgio Ravasio

 

8,00 /  10

Inserisci il tuo indirizzo e-mail  

e... vota!          

   non voglio essere inserito nella mailing-list

 

  

 

La Classifica di Movie Maniac: "MM Parade"

15-02-2008

28-01-2008

Siti ufficiali del film:
www.lescaphandre-lefilm.com

ATTENZIONE!

Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.

 

La Trama / L'Opinione

di Piergiorgio Ravasio

TORNA SU

        Un anno e due mesi nella stanza di un ospedale e il suo libro giunge a conclusione, morendo dieci giorni dopo la pubblicazione. "Lo scafandro e la farfalla", edito nel 1997, diventa un grande successo, viene tradotto in molte lingue e commuove milioni di lettori davanti ad una storia che sarebbe potuta succedere ad ognuno di noi.

        Jean-Dominique Bauby, direttore di Elle, un´importante rivista di moda, grande seduttore e uomo di indiscusso successo, aveva sempre avuto cura della sua salute e del suo aspetto. Aveva vissuto la sua vita di giornalista con passione frenetica senza rendersi mai conto di ciò che veramente era importante nella vita. Fino a quando un ictus, improvviso e ingiusto come il destino stesso, lo condanna al silenzio, intrappolato su una sedia a rotelle, paralizzato dalla testa ai piedi, pienamente cosciente e costretto a comunicare solo con gli occhi. Un battito di palpebra che significa sì, due battiti di palpebra equivalgono ad un no: unica forma di comunicazione con il mondo circostante.

        Rinchiuso nel suo corpo (da lui definito scafandro), per sfuggire al proprio destino può contare solo su se stesso: sull´intelligenza, sulla creatività e sull´eroismo. Ed è così che, attraverso l´unica paziente e interminabile forma di comunicazione (gli occhi), la scrittura diviene per lui il prolungamento della sua vita al di fuori di se stesso e del suo corpo. Il potere del sogno e del pensiero, simboleggiati dalle ali di una farfalla, gli consentiranno di attraversare ogni confine.

        Premio per la migliore regia al Festival di Cannes 2007; Golden Globe 2008 per la migliore regia e il migliore film straniero; candidato ora a 4 premi Oscar, il regista Julian Schnabel ("Basquiat" nel 1996 e "Prima che sia notte" nel 2000) firma una pellicola di grande umanità che, lontana dal volerci presentare la realtà delle corsie di ospedale (tipico di molti telefilm) non cade mai nella retorica e neppure cede al rischio della lacrima facile. Anzi: alternando momenti di ironia, vissuti in prima persona direttamente dallo stesso Jean-Dominique, questo film è una lezione di vita (non in senso moralistico) ma dell´energia che ne deriva, dove, ogni singolo fotogramma, ci può insegnare qualcosa.

        Attraverso una paralisi e una sorprendente rinascita, il protagonista indaga sulla sua vita e sui paradossi della vita in generale, portando a termine un lavoro (il libro) che avrà un profondo effetto su tutti i lettori. Con una netta distinzione tra la parte iniziale (che esalta l'impatto del protagonista con la malattia, con immagini a volte fuori fuoco, a volte brillanti e piene di colore, altre volte accecanti) e un secondo momento dove la macchina da presa filma la nuova vita e mostra l´apertura al mondo esterno, Schnabel ci fa vivere l´esperienza, insieme a Jean-Dominique, della sua rinascita sotto forma, potremmo dire, di farfalla. "Quando stavo bene, non ero vivo, non c´ero, ero molto superficiale. Ma quando sono tornato, ero rinato come un io".

        Senza voler prendere posizione su temi etici o morali, lo spettatore si cala facilmente nel dramma accompagnando il protagonista nel profondo viaggio interiore (e volendo anche spirituale) alla scoperta di quelle potenzialità che solo la malattia fa sentire parte di te stesso. Siamo tutti ciechi e sordi o ci vuole l´amara luce di un dramma per trovare la propria vera natura? Ci vuole la sindrome di locked-in per rendere cosciente un essere umano? Ci dobbiamo ammalare perché gli altri vengano a trovarci?

        Un monologo interiore, quello di Jean-Dominique, che viene raccontato da una voce fuori campo e sostenuto da una colonna sonora (si spazia dagli U2 a brani di Lou Reed) che accompagna i momenti di disperazione e i momenti di rinascita. "Io. Comincio con me stesso". Queste le prime parole di Jean-Dominique; quelle che lo aiuteranno, attraverso il suo lavoro di scrittore, a ritrovare una ragione d´essere e una nuova vita: a scappare dal suo scafandro per tornare in superficie e volare libero proprio come una farfalla.

Piergiorgio Ravasio

 

Spazio Aperto    

i commenti dei visitatori di Movie Maniac

TORNA SU

 

Nickname Nickname Data data
Commento

Per pubblicare IL TUO COMMENTO in questo spazio clicca QUI e compila il form!

 

 

 

Commenta tu...    

il tuo commento al film

TORNA SU

 

Manda il tuo commento

 

Inserisci il tuo indirizzo e-mail

(quando il tuo commento verrà inserito sarai avvisato via mail)

Inserisci il tuo nickname

(per la pubblicazione del commento)

Inserisci il tuo commento

  

   Seleziona il punto se non vuoi essere inserito nella mailing list di Movie Maniac

     

 

TORNA SU

 

Home

Novità

Tutti i Film

Classifiche

Box Office

Cerca il film