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Marie Antoinette |
Scheda di Daniele Toninelli |
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| Voto | 4,00 | |
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la locandina
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Genere |
Drammatico | |
Titolo Originale |
Marie Antoinette | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2006 | ||
Durata |
2 h, 00' |
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Regia |
Sofia Coppola | ||
Interpreti |
Kirsten Dunst, Jason Schwartzman, Rip Torn, Judy Davis, Asia Argento | ||
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Maria Antonietta è stata promessa a Luigi XVI, successore al trono di Francia, ed è costretta, trasferendosi a Versailles, a rinunciare ad ogni ricordo dell’amata Austria, anche se continuerà a mantenersi in contatto epistolare con la madre. Dopo il matrimonio non sembra esserci molta intesa tra re e regina: lui si dedica alle battute di caccia, lei all’organizzazione di feste e ricevimenti. E intanto l’erede non arriva. La morte del sovrano reggente costringe i due “piccioncini” ad assumersi la responsabilità di regnare. Interminabile. Questa rilettura fintamente moderna (l’accostamento di musiche d’atmosfera tipiche della corte francese e di musiche rock, la protagonista che vorrebbe essere il ritratto di una giovane inquieta alle prese con responsabilità troppo grandi, …) della storia del matrimonio di Maria Antonietta alla fine si riduce solo al racconto del motivo per cui il legittimo erede del sovrano, Luigi XVI, abbia tanto tardato ad arrivare. E qualche risatina, al riguardo, la si riesce anche a fare. Ma, leggendo le interviste rilasciate dalla regista, viene da chiedersi: Inquietudine di una ragazza spaesata? Peso della responsabilità? Non ho trovato niente di tutto ciò nel film di Sofia Coppola (prodotto, ma guarda un po’!, dalla Zoetrope di papà Francis Ford). La vita di corte è ritratta come fosse un susseguirsi di noia, pettegolezzi, pranzi e battute di caccia (che vitaccia! che noia!). In tutto il film non sembra accadere nulla, nulla che possa attirare l’attenzione. La Dunst è bravina, ma forse avrebbe potuto dare di più. Si salvano gli sfarzosi costumi, l’ambientazione nella sfavillante cornice di Versailles e la fantasia dei cuochi le cui prelibatezze che imbandivano la tavola del re. Un po’ poco, direi, per giustificare il prezzo del biglietto e due ore che sarebbe stato possibile impiegare per vedere altro. | |||
| Ideale per... |
Le ragazze/fidanzate, che certamente (come dimostrano molti case-study) gradiscono film di questo genere, anche grazie (forse) al ruolo della protagonista. | ||
| La scena topica |
Prima di prendere sonno Maria Antonietta si avvicina a Luigi XVI, il quale le dice: “Brrr! Che piedi gelidi hai!”. Da morire dal ridere… Dopo Peter Parker, nemmeno con Luigi XVI la ragazza riesce ancora a trovare un compagno degno di lei. | ||