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| La Trama |
di Daniele Toninelli |
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Chris (Jonathan Rhys-Meyers), un istrutture di tennis piuttosto affermato,
comincia a dare lezioni ad un giovane rampollo di una ricca famiglia londinese,
Tom (Matthew Goode). I due fanno amicizia e Tom invita Chris ad uno spettacolo
operistico. E' l'occasione, per Chris, di conoscere la sorella di Tom, Chloe (Emily
Mortimer). I due cominciano a frequentarsi sempre più spesso e finiscono per
innamorarsi. Chris, durante una delle visite a casa della famiglia di Tom, fa la
conoscenza della avvenente Nola (Scarlett Johansson), la fidanzata di Tom.
Tra i due scatta la scintilla della passione. Poco dopo, però, Tom lascia Nola,
la quale sparisce dalla circolazione. Dopo un paio di anni ricompare
improvvisamente a Londra. Nel frattempo sia Tom che Chris si sono sposati, la
moglie di Chris desidera ardentemente un bambino e l'ex istruttore di tennis fa
velocemente carriera aiutato dal suocero. Chris però è ancora attratto da Nola,
e tra i due comincia una relazione segreta...
| Secondo me… (la recensione) |
di Daniele Toninelli |
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Non è completamente vero che in “Match Point” non c’è nulla di Woody
Allen. Nei dialoghi e nei ritmi della sceneggiatura, ma anche in molte
scelte registiche c’è tutto lo stile di Woody Allen: quando i protagonisti si
sovrappongono tra di loro nel dialogare, nel tono e nel livello dei dialoghi, in
alcuni battute sarcastiche, in alcune particolari angolazioni di ripresa, in
alcune scene corali in cui i percorsi dei personaggi si intersecano tra di loro,
nell’atmosfera teatrale in cui a volte si ha l’impressione di essere immersi…
E’ anche vero che “Match Point” sembra tutt’altro che un film di Allen, o
almeno del vecchio Allen. Tuttavia, che si tratti o meno di un’opera del regista
che sembrava ormai aver perso tutto il suo smalto (e la capacità di raggiungere
il successo), questa è indubbiamente (come sottolineato da Kezich sul
“Corriere della Sera”) la sua rinascita artista, una svolta che ha
saputo faticosamente intraprendere e, contemporaneamente, il suo ritorno ad
incassi straordinari: nel weekend di uscita, in Italia, “Match Point” è
stato l’incasso più alto, cosa che non succedeva da 10 anni. Una rinascita,
un’opera singolare per la filmografia di Allen. Ma anche, indubbiamente, un gran
bel film.
“Match Point” ti attanaglia per tutta la sua durata: si rimane sempre in
sospeso: cosa succederà ai protagonisti? Come si evolverà la vicenda? Il
clima di tensione, pur realizzato senza facili mezzucci ed effettacci, con
sobrietà e stile, è palpabile e continuo. Tanto sottile quanto ad effetto. E la
scelta ottima di accompagnare tutti gli eventi con opere liriche non fa che
avvalorare lo spettacolo, serve a sottolineare i momenti più riflessivi come i
momenti cruciali o quelli in cui la tensione è al massimo: non si sarebbe, in
altri modi, sortito lo stesso risultato. Mi viene da citare una scena, che si
svolge sul pianerottolo della casa di Nola... ma mi guarderò bene dal farlo, per
non rovinare la sorpresa.
Il film trasmette molte emozioni, grazie anche agli attori, che comunicano senza
inciampi con il pubblico. D’altra parte Allen si serve di interpreti di prim’ordine,
veri pilastri portanti della pellicola senza i quali "Match Point" non
sarebbe certamente la stessa cosa. Jonathan Rhys-Meyers è strepitoso,
bravissimo. Sostiene quasi tutto il film sulle proprie spalle: è allo stesso
tempo in grado di dare al proprio personaggio il giusto equilibrio tra
ambiguità, gentilezza, mistero, tormento interiore, insicurezza, disperazione.
Un interprete (ma anche una parte) da premio Oscar, indubbiamente. Scarlett
Johansson è perfettamente all’altezza della situazione: bellissima, con un
naturale fascino cui è impossibile resistere. Tanto bella quanto brava a
recitare (e a "bucare" lo schermo). Perfetta. Di fronte a protagonisti di tale
caratura, che sanno tanto accentrare l’attenzione, gli altri passano un po’
sotto tono, anche se ognuno sa valorizzare al punto giusto la propria parte, dal
fratello di Chloe (un eccellente Matthew Goode) a suo padre (impersonato da un
apprensivo Brian Cox, il perfetto ritratto del genitore che farebbe di tutto per
la propria figlia).
Ma la forza di “Match Point”, oltre che negli interpreti, è in larga
parte (più ancora che nella sapiente regia di Allen) nella sceneggiatura (ma qui
Allen è anche sceneggiatore, of course). Il film non solo non fa una
piega, ma è anche un trattato che fa riflettere, aiuta a capire qualcosa di più
sulla nostra esistenza e su come viene regolata dalla influenza del fato, della
fortuna, su come possa bastare un piccolo particolare, un evento
apparentemente insignificante per modificare profondamente il nostro percorso in
questo mondo, in un senso o nell’altro. Geniale la ripresa iniziale di quella
pallina che si ferma in sospeso sopra il bordo della rete, quella sospensione da
cui dipende tutto l'esito della partita. Qui però la partita vera è quella che
si gioca nella vita. Ecco, la palla da tennis che rappresenta il match point,
il punto della vittoria, è lo spunto per ciò che il film ci vuole comunicare:
scenderà a destra o a sinistra? Da lei dipende tutto.
Un’immagine che viene poi ripresa (come un cerchio che si chiude, come un
teorema che viene dimostrato) nel finale. Quando lo spettatore, ormai incatenato
alla vicenda, si chiede cosa mai potrà succedere. E la conclusione è spiazzante:
si arriva a tifare per chi non si dovrebbe e l'epilogo arriva fulmineo ed
inaspettato.
Ci si accorge che quello che si è visto, è uno dei migliori film degli ultimi tempi. Quasi un capolavoro, sicuramente da non perdere. E tutto per aver acquistato un semplice biglietto un paio di ore prima. Sarà il fato? O (in un paradossale e geniale giochetto ironico, come sostiene Chris) la fede, che regola le nostre esistenze?
Daniele Toninelli
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| La Pagella |
i voti al film |
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Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 8,85 /
10
Molto Bello |
*** / 5 Appetitoso |
***** / 5 Da Non Perdere |
8,00 /
10
(19-01-06) |
Medio-Bassi / Alti |
| Le Date |
uscita, visione, pubblicazione scheda, ... |
|
Uscita del Film |
Visione del Film |
Luogo Visione |
Pubblicazione Scheda |
Ultimo Aggiornamento |
|
13 - 01 - 2006 |
18 - 01 - 2006 |
Warner Village (Vimercate) Sala 1 |
19 - 01 - 2006 |
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i commenti dei visitatori di Movie Maniac |
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| Nickname | criticofan | Data | 22-04-2006 |
| Commento |
Raramente ho visto un film così
noioso, scontato, lento (ero convinto che fosse durato 3 ore, non 2), mal
recitato (il monoespressivo protagonista si impegna, poverino, è che
proprio non ce la fa, non gli riesce di recitare). I soliti ragionamenti
triti e ritriti sul rampantismo. Una regia statica, una sceneggiatura
noiosa sino al limite del sopportabile, dialoghi meno credibili di quelli
di un film di supereroi di seconda categoria. La cosa che mi irrita è che,
essendo firmato Woddy Allen, qlcn ha anche il coraggio di dire che è
bello; apprezzo che abbia provato, dopo duecentocinquanta commedie tutte
uguali, a cambiare un po' genere (si è parlato di giallo...oddio, facciamo
"giallino tenue") ma se il risultato è questo, allora meglio "La rosa
purpurea del Cairo 2". Oppure è meglio che continui a suonare il
clarinetto nel suo gruppetto amatoriale jazz, o meglio che il clarinetto
se lo infili nel.... |
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Woody Allen, Director of "Match Point" and Scarlett Johansson
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