|
![]() |
Memorie di una Geisha |
Vai al FORUM |
|
| Voto | 6,65 | |
|
la locandina
|
Genere |
Drammatico | |
Titolo Originale |
Memoirs of a Geisha | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2005 | ||
Durata |
2 h, 25' |
||
Regia |
Nick Park, Steve Box | ||
Interpreti |
Ziyi Zhang, Suzuka Ohgo, Togo Igawa, Mako, Gong Li | ||
|
Una ragazzina giapponese in seguito alla morte della madre viene separata dalla sorella e consegnata ad un oikia, una speciale casa in cui le ragazze vengono educate a diventare geisha. Cerca di fuggire e raggiungere la sorella per scappare insieme a lei, ma il tentativo non ha successo. La vita nell'oikia non sarà facile: dovrà scontrarsi con l'invidia di una geisha già affermata, ma per fortuna incontrerà anche qualcuno disposta ad aiutarla. Indubbiamente questo film di Marshall (“Chicago”) è di eccellente fattura. Le immagini sono spesso splendide (i giardini giapponesi, la ricostruzione della città, i costumi, il trucco, …) e, accompagnate dalle perfette partiture di John Williams, ricostruiscono il Giappone di un tempo come ci aspetteremmo di vederlo. Proprio questo è uno dei motivi che hanno fatto sì che la critica si scagliasse accanitamente contro il film: sarebbe una ricostruzione da cartolina, eccessivamente stereotipata e inconsistente di un Giappone che non è mai esistito. Giusto quindi che i tre Oscar ricevuti dal film siano premi tecnici (scenografie, fotografia, costumi). Però è scandaloso che, nel computo finale, un film tutto sommato modesto come questo abbia ottenuto lo stesso numero di statuette di due capolavori come “Brokeback Mountain” e “Crash”. La storia infatti non è per nulla né originale né entusiasmante. E se nella prima parte il film pare essere quasi interessante, non riesce mai, però, a prendere lo slancio, a decollare definitivamente. E nella parte finale diventa quasi estenuante, sembra non volere finire più. Perde la già non eccelsa presa sullo spettatore e si involve nella melassa più pura, riducendosi a fotoromanzo per immagini. E poi il finale, più che scontato, non fa altro che peggiorare le cose. Peccato, perché il cast femminile è di tutto rispetto. E, tra tutti, spicca la presenza della bellissima Ziyi Zhang (già protagonista del bellissimo “La Foresta dei Pugnali Volanti” e dell’invedibile “2046” di Wong Kar Way). | |||
| Ideale per... |
Inguaribili romantici che si aspettano di avere un assaggio della cultura giapponese. E per sapere qualcosa di più sulla figura delle geisha. | ||
| La scena topica |
Durante un diverbio con la sua eterna ed acerrima rivale, la protagonista vede andare in fumo l’oikia presso il quale viveva. Ma presto le braccia... "rubate"... torneranno all'agricoltura. | ||