|
|
Agosto 2004 |
|
| Commenta tu... | I Visitatori di MM |
|
|
Open Water |
|
Scheda |
||
Regia |
Chris Kentis | |
Genere |
Thriller | |
Anno |
2003 | |
Nazionalità |
USA | |
Interpreti |
Blanchard Ryan, Daniel Travis, Saul Stein | |
Titolo Originale |
Open Water | |
Durata |
1 h, 19 ' | |
|
![]() |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Daniel e Susan decidono di andare a trascorrere le vacanze alle Bahamas. I due sono appassionati di immersioni
e durante il loro soggiorno sui
meravigliosi atolli si iscrivono ad una escursione che prevede una mattinata ad
esplorare le profondità dell'oceano. Una volta tuffati nell'oceano con, decidono
però di far da sè e si staccano dal
resto del gruppo. Per uno stupido errore di conteggio e per un ritardo di cui si
pentiranno amaramente, Daniel e Susan si ritroveranno abbandonati nel bel mezzo
dell'oceano...
Non si tratta certamente di un capolavoro, ma "Open Water" ha le potenzialità
per diventare un piccolo successo. Cioè un successo di nicchia.
Un successo perchè la tensione che attanaglia lo spettatore durante la visione della pellicola è innegabile. Si utilizzano gli stessi meccanismi visti in "Lo Squalo" e in tanti film thriller ("The Others", i film di Shyamalan, ...), cioè si lasciano nascoste insidie e pericoli e se ne fa solo presupporre la terrificante presenza, magari con l'aiuto di semplici accenni (pinne di squalo, irritazioni da contatto con meduse, urli dei protagonisti, ...). Il risultato è innegabilmente d'effetto.
Inoltre il film punta sulla stessa essenzialità che ho molto apprezzato in occasioni precedenti, come il bellissimo "Phone Boot - In Linea con l'Assassino" o di altri capolavori del passato come "La Finestra sul Cortile" e "Delitto Perfetto" di Hitckcok. "Open Water" infatti avrebbe potuto tranquillamente essere girato al largo di un litorale ligure. Il risultato raggiunto nonostante la apparente scarsità di mezzi ed investimenti fa riflettere su come non sia necessario puntare per forza su un grosso budget per realizzare un prodotto di un certo livello.
Ma, dicevo, il successo che il film otterrà non potrà essere di considerevole
portata. Innanzitutto per una questione di "confezione". Le riprese in digitale
non rendono giustizia alla bellezza dei luoghi in cui il film è ambientato, pur
essendo di aiuto per creare un clima di angoscia e disagio, e questo può
facilmente disorientare lo spettatore.
Qualcuno potrebbe anche rimanere deluso dalla qualità delle immagini,
nonostante si sia trattato di una scelta artistica. Inoltre il frequente
utilizzo della camera a mano, soprattutto nella parte iniziale del film,
favorisce quello che ormai definisco l'"effetto Blair Witch Project",
ovvero il forte senso di nausea per immagini eccessivamente traballanti che
aveva minato anche la visione di "Dancer in the Dark". In
effetti sembra di vedere
un film realizzato secondo le regole del "Dogma" di Von Tryer. E questo fattore
in genere auto-precludere la possibilità di ottenere un grande seguito di
pubblico.
Sembra, in definitiva, che la possibilità che "Open Water" ha di
suscitare consensi sia limitata dal suo stesso scopo, cioè, come detto, mettere a
disagio lo spettatore, creare una suspence disturbante che si incunea sotto la
pelle e nella mente (tanto più se si considera che la storia narrata è ispirata
ad una vicenda realmente accaduta). Alla maggior parte del pubblico piace essere
confortato (e piace fare immersioni),
e se alla fine di un film tanto teso e,
quasi, fastidioso, non c'è nemmeno la valvola di sfogo di un "happy end" il
destino della pellicola è deciso. Anche se si tratta di una onesta, riuscita
opera truccata da prodotto di artigianato (come quei souvenir Made in Taiwan
delle bancarelle disseminate per le località di villeggiatura).
Daniele T.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 7,10 /
10
Bello |
6,10 /
10
(15-08-04) |
... / ... |
Uscita del Film |
Visione del Film |
Pubblicaz. Scheda |
Ultimo Aggiornam. |
|
19 - 08 - 2004 |
14 - 08 - 2004 Anteprima |
15 - 08 - 2004 |
|
| Manda il tuo commento |
I commenti sono aggiornati ogni Domenica; quando il tuo commento verrà inserito sarai avvisato tramite mail.
| Nickname | Nickname | Data | data |
| Commento |
Per pubblicare IL TUO COMMENTO in questo spazio clicca QUI e compila il form! |
||
|
|
|||
| Nickname | fiorentino | Data | 23-08-2004 |
| Commento |
Partendo dal presupposto che
sono molto sensibile a quello che non si riesce a vedere mentre si nuota
già parto con uan predisposizione a soffrire durante questa tipologia di
Film. |
||
| Nickname | bellazio | Data | 24-08-2004 |
| Commento | Ciao a tutti,io sono un appassionato di immersioni epesca subacquea,ieri sera ho visto il film open water,secondo me è un film orribile e che non ha senso,ok racconta una storia "vera"(vorrei sapere quello che c'è di vero e quello no")ma che finisce tragicamente.Scusate se è una storia vera chi l'ha raccontata se tutti e due muoinono alloa fine del film e poi,solo per chi ha visto il film quando la ragazza si suicida,perche appare cosi come fa ad andare sotto l'acqua con la muta senza pesi,fino a prova contraria la muta ti tiene a galla,e sembra impossibile che dopo 12 ora una abbia la forza di suicidarsi cercando di rimanere a fondo(premetto che si era tolta il gav con la bom | ||