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Ottobre 2003 |
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Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Miles Massey (George Clooney) è uno spietato e imbattibile avvocato di Los
Angeles, specializzato in cause post-matrimoniali (divorzi, separazione dei
beni,...); ed è il migliore avvocato divorzista: non ha mai perso una causa,
abile com'è nel saper ribaltare la situazione a favore del proprio cliente. Un
giorno si imbatte, grazie ad un cliente colto in fragrante dalla moglie, in
Marylin Rexroth (Catherine Zeta-Jones), donna calcolatrice che ha pianificato il
matrimonio proprio con la finalità di avere poi metà del patrimonio del marito.
Peccato che Miles riesca a rovinargli la festa, salvando ogni centesimo del
patrimonio del proprio
cliente, e facendo fare alla
povera Marylin una magra figura. Durante il processo, però, tra Miles e Marylin
scatta la scintilla e lo spietato avvocato comincia ad addolcirsi e a fare la
corte alla ex-rivale. La quale sembrerebbe propensa a cedere al
corteggiamento...
Riconoscibilissimo, in questa riuscita commedia, il tratto
dei fratelli Coen (Joel alla regia, cosceneggiatore col fratello Ethan). Molti
sono i tratti in comune con tanti loro film precedenti. Ad esempio il clima
surreale e goliardico che si respira in "Fratello dove Sei?" (anche qui
il protagonista affronta una propria Odissea esistenziale), il saper
rappresentare tic e stranezze dei protagonisti (come la mania di Miles per la
cura dei propri denti, filo conduttore di tutto il film) in un clima "strano" e
particolare, in situazioni a volte paradossali o che rasentano l'inverosimile
(come in "Fargo"), il riuscire a utilizzare appieno le doti dei propri
attori tratteggiando i loro caratteri con sceneggiature a prova di bomba (come in
"L'Uomo che non c'era"; e anche qui torna Billy Bob Tornton in un ruolo
chiave), l'arguzia con cui vengono rappresentati vizi e virtù della società
moderna (l'adulterio, i contratti prematrimoniali, la fine ironia di cui sono
conditi tutti i dialoghi; quando dietro la sceneggiatura c'è un lavoro di fino e
accurato si vede proprio!), la capacità di creare situazioni comiche
irresistibili (Joe Fischietto è un personaggio da antologia), e così via...
E probabilmente i due sanno anche creare la giusta atmosfera
sul set: la coppia Zeta-Jones / Clooney fa veramente faville. C'è un
feeling tra i due che mette completamente a loro agio lo spettatore; la coppia
riesce ad intrattenerlo e
divertirlo senza difficoltà (grazie anche ai personaggi secondari) o senza che il tutto risulti artefatto e falso.
Altro che Julia Roberts e Richard Gere con "Se Scappi, ti Sposo"! Qui
siamo su ben altri livelli di eleganza e raffinatezza (sia per la cura evidente
con cui la sceneggiatura
è stata costruita sia per l'interpretazione dei protagonisti).
Pilastro fondamentale di "Prima ti Sposo, poi ti Rovino" è Catherine Zeta-Jones che conferma di essersi meritata l'Oscar per Chicago (2003) e che in questo film è stupenda e perfettamente in parte, sembra una bambola incapace di nascondere la vera anima di fredda donna calcolatrice a caccia di alimenti e dote. Mi ricorda tante figure mitiche del cinema americano di tanti anni fa (Audry Hepburn è troppo un azzardo?), in grado di conservare classe ed eleganza senza voler strafare o imporsi all'attenzione del pubblico.
Ma tutta la comicità del film è nelle mani (o meglio sulla
faccia) di George Clooney. Dopo l'ottima prova di regista data con "Confessioni
di una Mente Pericolosa",
l'attore che esordì con "ER - Medici in Prima Linea" qui si
meriterebbe un bel 10 per l' interpretazione
dell'avvocato Miles Massey. Il protagonista non perde occasione per gigioneggiare, sa mettersi
completamente a disposizione della sceneggiatura, come già detto sa creare un
particolare feeling con i partner e con il pubblico. Memorabili le scene in cui ha la faccia
stralunata (appena dopo che si è svegliato o quando riceve una brutta notizia) o in cui grida
spaventato insieme alla valida spalla (il suo aiuto avvocato), o quando
"attacca" la teste in tribunale, o come sa gestire l'udienza, o come sa
trasmettere naturalmente la propria simpatia. Un volto perfetto per un film del
genere. Molti lo considerano il nuovo Cary Grant: la mia memoria storica
limitata di cinema non mi consente di fare altrettanto, ma qui Clooney dimostra
di essere veramente a proprio agio, meglio di quando viene utilizzato in altri film seriosi come
"The Peacemaker", "Batman" o "Solaris".
Creando un personaggio sopra le righe, originale, simpatico e difficilmente
dimenticabile. Avrà finito di stupirci?
Daniele T.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 8,65 /
10
Molto Bello |
*** 1/2 / 5 Molto Appetitoso |
**** / 5 Molto Bello |
7,00 /
10
(23-10-2003) |
Medi / Alti |
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