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 Scheda tecnica

Rocky Balboa

Regia

Sylvester Stallone

Genere

Azione / Drammatico

Anno

2006

Nazionalità

USA

Interpreti

Sylvester Stallone, Burt Young, Milo Ventimiglia, Geraldine Hughes, Antonio Tarver, James Francis Kelly III, Tony Burton, Talia Shire

Titolo Originale

Rocky Balboa

Durata

1 h, 40 '

Produzione

Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), Rogue Marble, Columbia Pictures Corporation, Revolution Studios, Chartoff-Winkler Productions, United Artists

Distribuzione

20th Century Fox

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La Classifica di Movie Maniac: "MM Parade"

12-01-2007

09-01-2007

Sito ufficiale:
www.rockythemovie.com

 

ATTENZIONE!

Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.

 

La Trama / L'Opinione

di Piergiorgio Ravasio

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        La MGM Pictures presenta il ritorno dello sceneggiatore, regista e interprete Sylvester Stallone nei panni del personaggio che ha lanciato la sua carriera e che è divenuto un'icona culturale nel mondo. La pellicola è il capitolo conclusivo della saga trentennale iniziata nel 1976 con Rocky: un film, come il suo protagonista, emerso dal nulla per entrare nella storia battendo ogni record d'incassi e vincendo vari Oscar.

        La gloria è un ricordo del passato e il campione passa le serate a raccontare il suo passato ai clienti abituali del suo ristorante. Suo figlio, impegnato a vivere la propria vita, non ha un grande legame col padre. Il tempo e i colpi hanno reso umile Rocky, piegato le sue spalle e gli hanno sottratto tutto quello che aveva. Tuttavia, dentro di sé, è rimasto sempre lo stesso uomo: nel cuore è ancora un combattente. Mason Dixon è il campione dei pesi massimi di questo tempo; ma la sua fortuna sembra più legata al non aver mai affrontato un degno avversario del calibro di Balboa. Un giorno, una simulazione al computer, durante un programma televisivo, mette al confronto gli eroi delle due epoche. Chi vincerebbe se davvero i due si dovessero incontrare? Sembra un gioco o forse uno scherzo. Ma non per Rocky che vede l'opportunità per dimostrare a se stesso e a quelli che ama che, mentre il corpo si indebolisce, il cuore diventa sempre più forte.

        Con questo nuovo episodio, rivolto ad una nuova generazione, il protagonista fa trasparire una verità fondamentale: nella vita è possibile ottenere qualsiasi cosa se ci si crede abbastanza e si lotta per emergere e raggiungere il massimo obiettivo.

        In Rocky Balboa il protagonista sembra lo stesso del primo film. È molto concreto, ha una certa tranquillità interiore. Porta un peso enorme sulle spalle, ma da esso scaturisce anche una sorta di illuminazione profonda: sa più cose di prima e cerca di comunicare maggiormente, lasciandosi alle spalle la voglia di litigare. Ecco così che lo scontro, anche fisico, tra i due pugili, assume connotazioni ben più profonde. Rocky lotta con se stesso per dimostrare a tutti di avere dentro di sé qualcosa rimasto nascosto. Al giovane Madison, invece, tecnicamente superiore, manca una cosa: non si è mai trovato in difficoltà, non è mai stato abbandonato in cattive acque e lasciato da solo a sopravvivere. E non avrebbe mai immaginato di vivere questa situazione sul ring con un uomo di 58 anni.

        Con uno stile registico parsimonioso e poco elaborato, in perfetta sintonia con i principi del film, Stallone ci mostra il mondo di Rocky così come è realmente; non in una versione patinata tipicamente hollywoodiana, ma mostrando una realtà decisamente dura. Un film che, dal punto di vista emotivo, ci conquista, ci coinvolge, ci interessa. Forse perché pone Rocky, agli occhi del pubblico, su un altro livello: quello delle persone che vivono situazioni disperate e che vogliono ottenere qualcosa di meglio dalla vita, diventando eroi sfruttando le pontenzialità della vita. "L'unica cosa a cui devi dare ascolto è il tuo cuore", rivela Stallone in un passaggio del film. Un messaggio che segnerà profondamente anche la vita del figlio.

        Anche se non tutto sarà possibile a livello fisico, basta crederci. Solo così si potrà andare oltre le aspettative della gente nei propri confronti. Si tratta di impegnarsi con se stessi e di essere leali con quelli che ci circondano e che amiamo.

        La leggenda continua.

Piergiorgio Ravasio

 

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