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Romanzo Criminale

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Voto 8,15

 

la locandina

Genere

Drammatico

Titolo Originale

Romanzo Criminale

Nazionalità

Italia

Anno

2005

Durata

2 h, 32'
 

Regia

Michele Placido

Personaggi

Kim Rossi Stuart, Claudio Santamaria, Stefano Accorsi, Anna Mouglalis, Riccardo Scamarcio

Uno dei pochi film che mi fanno rivalutare, ogni tanto, la cinematografia del nostro paese. In "Romanzo Criminale" tutto funziona a dovere: la regia di Placido, la sceneggiatura che non ha tempi morti, la tensione drammatica del racconto, il legame con i fatti di attualità (dal rapimento di Moro alla strage di Bologna) scanditi dalle notizie dei Telegiornali dell'epoca, la ricostruzione storica e, non ultima, la analisi delle vicende personali dei personaggi. Il film, corale come pochi, si avvale, inoltre, delle interpretazioni dei più promettenti attori nostrani dell'ultima generazione, tutte degne di nota: Rossi Stuart è sempre più bravo (da "Pinocchio" in poi penso si sia rivelato uno dei cinque migliori attori nostrani); Santamaria è perfetto, intenso in ogni scena e nei duetti in cui si scontra con Rossi Stuart si rivela perfettamente all'altezza; Accorsi, anche se sempre un po' troppo esagitato e iperbolico, soprattutto nelle scene in cui è alterato, se la cava piuttosto bene; e la nuova scoperta Scamarcio è perfetto nella parte del killer glaciale. 

Si raccontano origine, imprese e misfatti della banda della Magliana, da quando si ricompone a quando rapisce ed uccide un ricco borghese. Con i soldi incassati dal ricatto, la banda entrerà nel traffico della droga, anche se, per conquistarsi uno spazio, dovrà far fuori qualche anziano capo che aveva nelle proprie mani il commercio di stupefacenti. Comincia così una catena di omicidi e vendette senza fine; il sangue scorre a fiumi e, grazie al lavoro di uno scrupoloso commissario di polizia, la banda comincia a disgregarsi; ma rivalità ed invidie interne fanno la loro parte. E, nell'ombra, compare anche la mano dello Stato, rappresentata da un misterioso funzionario.

Quello che più mi ha lasciato perplesso del film è che, alla fine, si arriva quasi a tifare per i componenti della banda, che sono ritratti quasi come eroi, anche se l'efferatezza non viene velata in alcun modo. Quando il personaggio interpretato da Rossi Stuart si avvia verso la tragica uscita di scena, quando ogni componente della banda si dirige verso il proprio destino, ci si accorge che sotto sotto si sta facendo il tifo per loro. E si è dispiaciuti di quello che capita loro, anche se, alla fine, è solo ciò che una banda criminale ed efferata come quella della Magliana si merita. Non ci sono "infanzie difficili" che, come valida giustificazione per una condotta di questo genere, reggano.

Ideale per...

Ripercorrere alcune fasi cruciali della storia recente italiana, un periodo storico difficile e complicato. E saperne di più su genesi, storia e fine della Banda della Magliana.

La scena topica

Rossi Stuart, ormai capo della banda, prima di fare la propria cruciale confessione al processo, si vendica di un vecchio socio e poi viene freddato, sul sagrato della chiesa, da un cecchino.

 

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