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| La Storia |
di Daniele Toninelli |
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Le sorti dell'umanità sono tutte nelle mani di un equipaggio di uomini che sta trasportando un enorme ordigno nucleare con una navicella spaziale. Destinazione: il sole. La stella che dà energia e vita alla terra si sta spegnendo e l'unico modo per riattivarne la forza e fare esplodere questa bomba potentissima al suo interno. L'Icarus (l'astronave su cui il gruppo è imbarcato) è la seconda missione del genere; già una precedente spedizione, infatti, era fallita: equipaggio ed astronave erano andati dispersi. Mentre percorre la rotta verso il sole, l'equipaggio dell'Icarus ritrova l'astronave della missione precedente e corregge la rotta allo scopo di procurarsi un'altra bomba (meglio due di una: le probabilità di successo sono maggiori). Quando viene corretta la rotta, lo scudo che ripara Icarus dal calore dei raggi solari si danneggia e due uomini dell'equipaggio escono per ripararlo. Non tutto andrà per il meglio: il capitano perderà la vita e la serra che avrebbe garantito l'ossigeno per tornare sulla terra subisce un violento incendio che distrugge tutta la vegetazione. Raggiunta l'astronave andata dispersa, parte dell'equipaggio riesce a sbarcare per controllare cosa non fosse andato per il verso giusto: le cose, però, si mettono male e il ponte per il trasbordo si sgancia e diviene inservibile...
LA SCENA TOPICA: La navicella Icarus era ruotata in modo da garantire una zona d'ombra ai due addetti che dovevano riparare lo scudo, ma per domare l'incendio alla serra deve allinearsi di nuovo esponendo lo scudo al sole. Il capitano ed il fisico di bordo fanno appena in tempo a riparare lo scudo, ma il capitano rimane abbacinato da un strana attrazione verso il sole e perde la vita.
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di Daniele Toninelli |
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Danny Boyle è un regista a cui piace sperimentare, spesso in modo estremo e in particolar modo concentrandosi sul linguaggio cinematografico. Di "Sunshine" non colpisce tanto la storia, che si rifà a tanti precedenti viaggi nello spazio con mistero ed insidie inaspettate incorporate (da "2001 - Odissea nello Spazio" e "Alien" ai più recenti "Armageddon", "Solaris", "Mission su Mars", e così via), quanto le sperimentazioni del regista. Per essere un film che si svolge nello spazio gli effetti speciali sono ridotti al minimo indispensabile (i movimenti della nave spaziale tra le stelle, il sole e i suoi venti incandescenti, il fuoco che distrugge la vegetazione destinata a produrre l'ossigeno per il viaggio, ...) e spesso sono anche "poveri", non nel senso che non siano all'altezza della storia, ma nel senso che sono basati su espedienti semplici, spesso su particolari tecniche di ripresa che più che mostrare (e creare raccapriccio o orrore nello spettatore) tendono a lasciare in ombra a abbandonare chi vede il film nel dubbio, a non svelare più di tanto. Tanto per fare un esempio, non si vede mai chiaramente qual è l'essere che fa di tutto per sabotare la missione. Anche la luce abbacinante del sole assume una valenza misteriosa e magnetica: pare che sia in grado di creare un legame particolare, ipnotico, che affascina alcuni componenti dell'equipaggio. E lo spettatore è abbagliato dalla luce accecante, non riesce a vedere ben definiti i profili di persone ed oggetti.
"Sunshine", proponendo uno scenario apocalittico per noi umani (rappresentato dal sole che si spegne) è in definitiva una via di mezzo tra un thriller psicologico (interessanti i meccanismi che regolano le relazioni tra i membri dell'equipaggio e le scelte radicali e a volte disumane che si trovano a fare per portare a termine la missione) ed un inquietante film di fantascienza nemmeno troppo lontano dalla realtà.
Il cast, poi, è bene assortito (ottimo Cillian Murphy, dopo l'eccellente prova di "Il vento che Accarezza l'Erba"), ma anche Chris Evans, reduce da "I Fantastici 4" e "8 Amici da Salvare", se la cava bene.
Forse la parte che meno mi è piaciuta è il finale che, pur reso in modo interessante (la terra fredda ed inospitale), scorre poi (anche prima dell'epilogo) in modo abbastanza convenzionale verso la conclusione. Le scelte e la storia non sono affascinanti ed originali come "28 Giorni Dopo", lo stile non è radicalmente innovativo come quello di "Trainspotting" o quello videoclipparo di "The Beach", ma "Sunshine" è comunque un riuscito ed interessante film, tra quelli del suo genere. E se è vero che l'equipaggio (come sottolineato da Maurizio Porro sul "Corriere della Sera") è multirazziale quasi il film voglia essere forzatamente politically correct, è anche vero che alla fine le due figure decisive per la missione sono due americani, quindi questa lettura della missione in chiave anti-razzista e globalizzata la lascerei da parte (e per fortuna che la produzione è Inglese!).
Daniele Toninelli
| La Pagella |
i voti al film |
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Voti assegnati da Daniele Toninelli (scala da 1 a 10)
Regia |
Interpreti |
Sceneggiatura |
Qualità tecnica |
Musica |
| 7,90 | 7,70 | 7,00 | 7,40 | 7,30 |
Daniele T.Voto Complessivo |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 7,40 /
10
Bello |
7,10 / 10 |
- / - |
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| Le Date |
uscita, visione, pubblicazione scheda, ... |
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Uscita del Film |
Visione del Film |
Luogo Visione |
Pubblicazione Scheda |
Ultimo Aggiornamento |
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20 - 04 - 2007 |
20 - 04 - 2007 |
Arcadia (Melzo) Sala Aria |
22 - 04 - 2007 |
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