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| La Trama |
di Daniele Toninelli |
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Tre amici discutono bevendo al tavolo di un elegante bar. Sono un membro del
comitato per la diffusione delle armi da fuoco (David Koechner), una donna tutta
dedita a sostenere l'industria dell'alcol (Maria Bello) e il protagonista del
film, Nick Naylor (Aaron Eckhart), il portavoce della Big Tabacco, una società
di ricerca sostenuta e finanziata dai maggiori produttori di sigarette degli
Stati Uniti. Naylor è divorziato, ha un figlio che si porta dietro tutte le
volte che può, ed è, soprattutto, abilissimo nell'arte forense: riuscirebbe a
convincere chiunque di avere ragione, anche sostenendo la più indifendibile
delle posizioni. Per questo motivo ("il mio lavoro è essere odiato da tutti") si
trova spesso coinvolto in dibattiti televisivi e, dai confronti, esce sempre
vincitore. Così succede, ad esempio, con il senatore
Ortolan (William H. Macy), che insiste per fare apporre sui pacchetti di
sigarette il simbolo del teschio con le tibie incrociate. Una rampante
giornalista (Katie Holmes) farebbe di tutto pur di realizzare, con Naylor, una
intervista-scoop che riesca a carpire i segreti di un uomo tanto abile e che
tanto fa discutere. I due si faranno travolgere da ben altro... o almeno così
pensa Nick.
| Secondo me… (la recensione) |
di Daniele Toninelli |
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Jason, il figlio di Ivan Reitman ("Ghosbuster", "Un Poliziotto alle
Elementari", ...) realizza un'opera molto arguta, particolare ed
originale, in cui, dal punto di vista stilistico, sono molti gli elementi
poco abituali di cui si fa uso (fermi immagine, ralenty, ...). A parte
l'originalità narrativa, "Thank you for Smoking" rimane impresso per la
vocazione profondamente ironica che va ben oltre i limiti di una canonica
commedia holliwoodiana. Gli intenti sono ben più dissacratori e riflessivi e
riguardano non solo, in particolare, la società americana, ma tematiche ormai
sentite in tutto il globalizzato mondo moderno. Se la figura di Naylor e il suo
cinismo, la sua vocazione per l'"arte della convinzione" riesce a mettere in
rilievo tante crepe dei principi (o dell'assenza di principi morali) su cui la
nostra società si basa e se tutto (a partire dal titolo) sembra essere uno spot
a favore del tabagismo, in realtà non è necessario essere particolarmente arguti
per intuire che sotto tutta l'operazione è prevalente il fine dissacratorio. E
così la pellicola è in grado di fare rifletter e sorridere (anche amaramente) su
certe situazioni che sembrano a volte paradossali e rispecchiano invece
esattamente quelle in cui siamo immersi.
Così sotto il machete dell'ironia di "Thank you for Smoking" non finisce
solo l'industria del tabacco, rappresentata magistralmente dal capo di Nick
Naylor (J.K. Simmons, il bravissimo interprete di "Spider-Man"), ma
indirettamente finiscono tutte le multinazionali e e la loro spietata
vocazione per il dio denaro. L'apice si raggiunge quando i tre rappresentanti
delle fabbriche della morte (tabacco, armi, alcool) fanno a gara per capire
quale delle tre industrie uccide più persone in un anno. E poi ci sono le
discussioni di Nick col figlio (altra figura chiave) sul tema dal titolo "Perchè
la democrazia americana è la migliore del mondo", occasione per Nick per
ribadire quanto ciò possa non essere vero: l'episodio si sposa esattamente con
gli intenti del titolo stesso del film. Ma il film prende amabilmente in giro
anche il mondo tanto eccentrico quanto spietato di Hollywood (geniale
l'idea per rilanciare il consumo di sigarette: fa capire cosa ci possa essere
dietro certi casting...). Naylor, inoltre, è al centro di una tormentata storia
con la giornalista che lo vuole intervistare a tutti i costi e che rappresenta
quelle persone disposte a sacrificare tutto per la carriera. La donna è
interpretata, al suo solito modo (cioè come tutti gli altri personaggi che ha
sinora interpretato), da Katie Holmes: ora si può smettere di chiamarla "quella
di Dawson's Creek" e ci si può riferire a lei come "la moglie che Cruise
ha sottomesso a Scienthology".
Oltre agli attori citati, da segnalare la presenza di altri due "prodotti" della
televisione che hanno dimostrato di essere all'altezza di Hollywood e che danno
un contributo sostanziale a questa pellicola: Adam Brody (l'impagabile
interprete, e vero protagonista, di "O.C. - Orange County") e Rob Lowe
(il principale artefice dei discorsi del presidente Bartlett nell'eccellente
"West Wing"). Tra parentesi, tutti questi attori che passano dai serial
televisivi al cinema sono testimoni di quanto sia ormai alto il livello
qualitativo dei telefilm americani (in realtà succede anche in Italia, ma
con esiti ben diversi); in alcuni casi meriterebbero di essere trasmessi in sale
cinematografiche, a puntate ovviamente. Potrebbe essere un'idea per rinfoltire
le schiere di persone che vanno al cinema...
Daniele Toninelli
Foto tratte da Outnow (http://outnow.ch)
| La Pagella |
i voti al film |
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Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 7,65 /
10
Bello |
- | **** / 5 Molto Bello |
8,10 / 10 |
Bassi / - |
| Le Date |
uscita, visione, pubblicazione scheda, ... |
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Uscita del Film |
Visione del Film |
Luogo Visione |
Pubblicazione Scheda |
Ultimo Aggiornamento |
|
01 - 09 - 2006 |
01 - 09 - 2006 |
Arcadia (Melzo) Sala Terra |
03 - 08 - 2006 |
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