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The Black Dahlia |
Scheda di Daniele Toninelli |
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| Voto | 8,00 | |
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la locandina
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Genere |
Poliziesco | |
Titolo Originale |
The Black Dahlia | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2006 | ||
Durata |
2 h, 01' |
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Regia |
Brian de Palma | ||
Interpreti |
Josh Hartnett, Scarlett Johansson, Aaron Eckhart, Hilary Swank | ||
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Blanchard (Aaron Eckhart) e Bleichert (Josh Hartnett) sono due poliziotti, ex pugili (ma combatteranno di nuovo) che vengono messi in squadra insieme per indagare sul brutale assassinio di una ex-prostituta nota come Dalia Nera, ritrovata, fatta a pezzi, ai bordi di una strada. I due poliziotti diventano amici e mentre Bleichert conosce Kay (Scarlett Johansson), la moglie di Blanchard, e si invaghisce della ambigua Madeleine (Hilary Swank), il compagno comincia a farsi prendere dall'ossessione per l'omicidio e, trascurando tutti gli altri casi, si butta a capofitto nelle indagini. Cast di prim'ordine per questo nero, nerissimo poliziesco che ci immerge in una patinata e perfettamente ricostruita Los Angeles nel 1947. Tutti bravi, gli attori, nelle rispettive parti: dall'ossessionato Eckhart (spietato promotore dell'industria del fumo nel divertente ed intelligente "Thank You for Smoking"), all'eccellente interprete principale Hartnett (già bravissimo nel geniale "Slevin - Patto criminale"), alla lanciatissima Johansson (dopo il magnifico "Match Point" sta per fare il bis con Woody Allen con "Scoop") alla oscura e spietata Swank (reduce, grazie ad Eastwood, dall'Oscar per "Million Dollar Baby", qui forse un po' messa in ombra rispetto agli altri interpreti). De Palma costruisce atmosfere eccellenti, sottolineate dalla fotografia accurata, dalle ricercate scenografie del premio Oscar (per "The Aviator") Dante Ferretti, dal color seppia che domina su ogni inquadratura e dalle luci ed ombre sottolineate dall'avvolgente fumo di una sigaretta sempre (ahimè) accesa tra le labbra dei protagonisti. L'atmosfera oscura è perfetta per sottolineare la violenza dei sobborghi di Los Angeles del tempo, per sottolineare l'atrocità dei delitti, ma anche per costruire e dare tridimensionalità ai personaggi del film che vivono in un intreccio inestricabile di luci ed ombre. Il clima di tensione, i colpi di scena, il progredire delle indagini rendono tutto più teso ed avvincente. Come in un film curatissimo d'altri tempi di cui si ha molta nostalgia, di cui dallo schermo pare di respirare tutta l'atmosfera. | |||
| Ideale per... |
Nostalgici dei polizieschi ben fatti in cui ci sono violenza quanto basta (senza eccedere), sparatorie (non assordanti), ma anche ottimi dialoghi e una costruzione ad incastri perfetta. | ||
| La scena topica |
L'agghiacciante ricostruzione, nel classico momento in cui i nodi vengono al pettine: racconto alternato a brevi flashback su come sia avvenuto l'omicidio della Dalia Nera. | ||