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The Constant Gardener - La Cospirazione |
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| Voto | 7,35 | |
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la locandina
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Genere |
Drammatico | |
Titolo Originale |
The Constant Gardener | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2005 | ||
Durata |
2 h, 09' |
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Regia |
Fernando Meirelles | ||
Interpreti |
Ralph Fiennes, Rachel Weisz, Danny Huston | ||
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Un diplomatico inglese, Justin, durante un convegno a Londra fa la conoscenza di una giovane studentessa ribelle (Tessa) che si scaglia contro la politica estera delle grandi potenze, disposte a tutto pur di arrivare al controllo di qualche pozzo di petrolio. I due si innamorano e si sposano. In segreto la ribelle mogliettina porta avanti una battaglia contro alcune aziende farmaceutiche che eseguono le proprie sperimentazioni cliniche sulla popolazione disperata di Nairobi... Questo film di denuncia di Meirelles ("City of God") è molto efficace e fa riflettere ancora una volta (dopo il recente "Syriana") su quanto le grandi potenze e le corporation siano disponibili ad organizzare complotti o a sotterrare certe malefatte pur di incrementare il proprio bilancio annuale. Non c'è etica che tenga (a questo proposito, consiglio anche la visione di un ottimo documentario canadese uscito un paio di anni fa, "The Corporation"). A differenza di "Syriana", in "The Constant Gardener" la storia è molto più comprensibile, pur risultando spezzettata con una serie di salti continui tra la narrazione degli ultimi eventi (che cominciano con il ritrovamento del cadavere di Tessa) e i flashback che ricostruiscono la storia. Molto spesso si fa uso della camera a mano, tanto per sottolineare la connotazione documentaristica che si vorrebbe imprimere alla pellicola. E l'uso dei colori è significativo di come la pensi il regista: a Londra prevale il grigio/blu scuro, mentre nelle scene ambientate in Africa (alcune mostrano paesaggi mozzafiato) prevale un rosso/arancio accesissimo. Oltre alla componente dedita alla denuncia, il film è però anche il racconto di una storia d'amore, quella tra il diplomatico inglese (che si scopre uomo d'azione) e la ribelle giovane mogliettina, tutta dedita alla lotta contro le multinazionali farmaceutiche e le loro malefatte. Una donna che fa di tutto per nascondere la propria attività, anche allo scopo di mettere in salvo il marito da eventuali ritorsioni. Candidato a 4 Oscar, il film è il tipico kolossal impegnato che ha molte chances; gli interpreti sono piuttosto bravi, in particolare la Weisz, che però non è all'altezza delle principali concorrenti; Fiennes, pur in forma, secondo me perde nella versione italiana: il suo doppiaggio mi pare pessimo. A parte la nomination per la Weisz e quella per la migliore sceneggiatura non originale (tratta dal romanzo di Le Carrè "Il Giardiniere Tenace"), le altre sono tecniche (montaggio, ottimo, e colonna sonora, eccellente, ma non migliore di quella di "Brokeback Mountain"). Il film non ha ottenuto la nomination per la migliore pellicola: in effetti, nonostante le tematiche e l'eccellente livello tecnico, non entusiasma come i suoi concorrenti per il titolo. | |||
| Ideale per... |
Constatare ancora una volta quanto possa essere immorale e contrario a tutti i principi di etica l'operato di alcune grandi aziende. E quanto si sia disposti a fare pur di guadagnare di più. | ||
| La scena topica |
La passeggiata solitaria, verso la fine del film, di Justin lungo l'assolata riva di un lago africano. Poi l'arrivo di una camionetta di neri che lo cercano... | ||