|
Maggio 2004 |
|
| Commenta tu... | I Visitatori di MM |
|
![]() |
Se non vuoi anticipazioni sulla trama NON LEGGERE le parti SCRITTE IN BLU.
Un climatologo (Dannis Quaid) e la sua squadra sono alle prese con alcuni
prelievi di carote di ghiaccio al polo per studiare le evoluzioni climatiche del
pianeta Terra, quando una profonda voragine si apre davanti ai loro occhi. Poco
dopo, ad una conferenza mondiale sul clima, il climatologo presenta i risultati
delle proprie ricerche e fa partecipi i governanti di tutto il mondo sui rischi
che, a suo parere, il pianeta sta correndo. La corrente atlantica che mantiene
temperate le zone continentali dell’emisfero nord del pianeta sarebbe destinata
a non esercitare più i suoi effetti benefici su quelle regioni a causa del
progressivo sciogliersi delle calotte polari; una paradossale conseguenza
dell’effetto serra porterebbe progressivamente al brusco calo della temperatura
in quelle zone fino al ritorno ad una nuova Era Glaciale.
Quando violenti e disastrosi eventi climatici si abbattono un po’ su tutto il
mondo (dall’Australia, all’Europa, al Giappone, agli Stati Uniti stessi), il
climatologo si accorge che forse il proprio modello previsivo ha subito una
violenta accelerazione. Ma ormai il diastro è inarrestabile.
Roland Emmerich è ormai specializzato nella categoria “disaster movie”.
Il problema è che, dopo l’impatto del primo film (“Indipendence Day”)
spettacolare, coinvolgente ma anche ironico, il regista (qui anche
co-sceneggiatore e produttore esecutivo) non riesce con questo “The Day After
Tomorrow” a rinnovare il genere, e nemmeno se stesso. Lo scienziato che
prefigura scenari apocalittici e viene preso per demente era già presente nel
citato “Independence Day”, ma anche in “Godzilla”, in “Jurassic
Park” 1 e 2 di Spielberg, e in molti altri film catastrofici. In particolare
le analogie col film interpretato da Will Smith e Jeff Goldblum sono evidenti,
tanto che questo ne sembra una versione aggiornata. Ciò che cambia è che il
pericolo non viene più dallo spazio, ma arriva dal cuore del pianeta stesso,
cioè dai fragili equilibri naturali che la civiltà umana è riuscita a spezzare.
Anche le scene memorabili rimangono sostanzialmente le stesse: se in
“Independence Day” erano quelle in cui le astronavi aliene radevano al suolo
simboli della nostra civiltà quali l’Empire State Building e il palazzo del
congresso a Washington, qui sono memorabili le scene in cui una serie
impressionante di tornadi rade al suolo Los Angeles (alcune sequenze sembrano
essere tratte direttamente da un altro disaster-movie, “Twister”), una
gigantesca onda anomala invade le strade di Manhattan (ricordate "..."),
una tempesta di aria gelida porta al congelamento della città di New York, … Si
è un po’ andati sul risparmio, invece, quando si tratta di far vedere altre
città del mondo (e il film per questo motivo sembra particolarmente rivolto al
pubblico Americano).
Il mio giudizio sul film, in definitiva, non può che spaccarsi in due.
Da una parte è da evidenziare il forte senso dello spettacolo che Emmerich sa infondere in ogni suo film (scene spettacolari e coinvolgenti, prodigiosi effetti speciali digitali che fanno restare a bocca aperta, ritmo incalzante grazie al quale non si rischia mai di annoiarsi, …); effetti speciali che nel mio caso sono risultati esaltati dalla proiezione in digitale cui si può assistere, in esclusiva italiana, in Sala Fuoco (all’Arcadia di Melzo) dove consiglio di andare a vedere il film. Dal punto di vista del divertimento, non si può dire certo che il film venga meno: finora, anche quando ha affrontato un film storico come "Il Patriota", la vocazione di grande entertainer non è mai venuta meno al regista.
Dall’altra, a parte il fattore “spettacolarità”, rimane però una carenza di
fondo della sceneggiatura, nemmeno all'altezza di altre precedenti pellicole
di Emmerich, che presenta alcuni problemi: un po’ povera, tende a riciclare
(come detto) troppi elementi classici del genere, a volte rischia di sconfinare
nell’eccesso di retorica, in alcuni casi vede i personaggi agire in modo
opinabile, tende sempre a creare figure fortemente stereotipate, ….
“The Day After Tomorrow”, comunque, pur nella semplicità delle sue premesse (questa volta forse scientificamente non tanto campate per aria), ha, però, anche altri due meriti. Innanzitutto fa riflettere sull’ottusità di alcuni governanti che hanno in mani le sorti del mondo: infatti è stato utilizzato come mossa elettorale contro l’attuale presidente USA dai suoi avversari. E sulla pellicola, forse per la prima volta, il presidente fa pure una brutta fine; a controbilanciare questo "slancio contestatorio" c'è però il suo atteggiamento da “capitano della nave” che abbandona per ultimo l’imbarcazione che affonda, atteggiamento un po’ inverosimile (come l’Air Force One insegna).
In secondo luogo “L’Alba del Giorno Dopo” ha il merito di risvegliare
l’attenzione sui fragili equilibri naturali che l’umanità sta modificando in
modo pericoloso (e il patrocinio dell'anteprima del film da parte di
organizzazioni ambientaliste sta a sottolinearlo). Anche se il debole accenno ai
trattati di Kyoto sembrano un po' riduttivi per l'importanza delle tematiche
ambientaliste.
Alla fine della proiezione si esce dalla sala con l’inquietante presentimento che, in un futuro forse non tanto lontano, questo “disaster movie” possa essere catalogato come un documentario o, addirittura, un film storico. Tocchiamo ferro e, soprattutto, diamoci da fare per cambiare le cose.
Daniele T.
Movie Maniac Parade |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
INCASSI(USA / Italia) |
| 7,85 /
10
Molto Bello |
*** / 5 Appetitoso |
** / 5 Così Così |
6,10 /
10
(29-05-04) |
Molto Alti / Molto Alti |
Uscita del Film |
Visione del Film |
Pubblicaz. Scheda |
Ultimo Aggiornam. |
|
28 - 05 - 2004 |
29 - 05 - 2004 |
31 - 05 - 2004 |
|
| Manda il tuo commento |
I commenti sono aggiornati ogni Domenica; quando il tuo commento verrà inserito sarai avvisato tramite mail.
| Nickname | Nickname | Data | data |
| Commento |
Per pubblicare IL TUO COMMENTO in questo spazio clicca QUI e compila il form! |
||
|
|
|||
| Nickname | freddy69 | Data | 02-09-2004 |
| Commento | Penzo,che sia un film
straordinario,non solo per gli effetti speciali ma solamente perche'ci fa' capire quanto siamo piccoli verso questa terra che ci ospita ad ognuno di noi. Siamo di passaggio e quindi,come straniri al parco non sporchiamo anzi troviamo il modo di salvaguardare questa signora che ci ospita non spendiamo miliardi dollari per lo spazio e niente per la terra. |
||
|
|||
| Nickname | cvb | Data | 06-03-2005 |
| Commento | sto film fa schifo | ||
|
|
|||
| Nickname | Nickname | Data | data |
| Commento |
Per pubblicare IL TUO COMMENTO in questo spazio clicca QUI e compila il form! |
||
|
|||