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Settembre 2004

 

 

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 Scheda tecnica

The Island              

Regia

Michael Bay

Genere

Fantascienza

Anno

2005

Nazionalità

USA

Interpreti

Ewan McGregor, Scarlett Johansson, Djimon Hounsou, Steve Buscemi

Titolo Originale

The Island

Durata

2 h, 07 '

 

Il sito ufficiale del film

 www.theisland-themovie.com

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di Daniele Toninelli

 

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La Classifica di Movie Maniac: "MM Parade"

L'impronta di Michael Bay è inconfondibile: esplosioni, inseguimenti, macchine distrutte, nessun momento di tregua... Una concezione di cinema apprezzata da pochi critici, che bollano i suoi film come superficiali pop-corn movie. Ma anche per fare film ad alto tasso di spettacolarità, ci vogliono le carte in regola e Bay si è mostrato sempre abile nell'arte di intrattenere. "The Island" ci proietta in un futuro angosciante e mette in evidenza alcuni dei rischi cui può portare il progresso nel campo della clonazione umana. Flop in USA (forse troppo fosco), nonostante il cast eccezionale: su tutti McGregor  (impeccabilmente perfetto) e Buscemi.   DT

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La Trama

di Daniele Toninelli

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        Nel 2019 un gruppo di sopravvissuti alla contaminazione che ha quasi completamente sterminato il genere umano si trova a vivere in una zona completamente asettica, l'unica in cui è ancora possibile sopravvivere. Tutti i sopravvissuti sono vestiti allo stesso modo, tutti hanno un lavoro e una casa e a tutti sembra di vivere in una società perfetta, dove si è costretti ad essere allegri, vitali, produttivi, ottimisti e a seguire una rigida dieta personalizzata. Tutti aspettano, inoltre, l'evento più importante della giornata, ovvero l'estrazione giornaliera della lotteria: in palio un premio ambitissimo, ovvero il trasferimento su una isola incontaminata da favola. Qualcuno però comincia a pensare con la propria testa: Lincoln Six-Echo (Ewan McGregor), in seguito a degli incubi che lo assillano ogni notte, comincia a porsi delle domande e ad avere dei dubbi sulla comunità perfetta di cui fa parte. Riuscito ad uscire dal luogo in cui tutti i superstiti della razza umana sono costretti a vivere, scoprirà che non esiste alcuna isola e che un segreto molto più terrificante si nasconde dietro ai meccanismi che fanno funzionare la lotteria. Una amica di Lincoln Six-Echo, Jordan Two-Delta (Scarlett Johansson), viene estratta come vincitrice della lotteria, e così il protagonista è costretto ad intervenire velocemente per avvertirla del pericolo che sta correndo e metterla in salvo...

 

Secondo me…    (la recensione)

di Daniele Toninelli

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        L'impronta di Michael Bay su "The Island" è inconfondibile: esplosioni, inseguimenti, macchine ed edifici distrutti, decibel al limite della sopportazione, adrenalina al massimo, movimenti di camera quasi senza controllo (basti vedere la scena in cui i due protagonisti riemergono dal bunker in cui erano rinchiusi all'aria aperta, nel deserto dell'Arizona), nessun momento di tregua lasciato al pubblico, ipercinesi nel montaggio, ... Una concezione di cinema apprezzata da pochi critici, che bollano i film di Michal Bay come completamente superficiali e privi di contenuti di un certo livello, finalizzati solo al divertimento e all'intrattenimento (non intelligente) di chi vuole andare al cinema per passare solo una serata di svago. Insomma: per sintetizzare al massimo in due parole, il cinema di Bay viene etichettato come pop-corn movie. Anche se sulla funzione sociale dei film di Bay (non è necessario divertirsi un po' nella vita ?) e sul loro successo (ci sarà un motivo?) si potrebbe discutere parecchio...

        Nel caso particolare di "The Island" ci sono da fare, però, due considerazioni.

       La prima è che, comunque, anche per fare film ad alto tasso di spettacolarità, ci vogliono le carte in regola, bisogna riuscire in una impresa non facile, nonostante quanto si pensi: non mancano gli esempi di film di azione (o di fantascienza, o fantastici) anche più "profondi" di quelli di Bay, ma indubbiamente tanto noiosi da essere insopportabili ("Hulk", da molti ritenuto un film d'autore solo per la firma del regista Ang Lee, tanto per fare un esempio). Bay mi pare abbia dimostrato di avere idee, talento (e ovviamente anche i mezzi di un sostegno economico che non può essere dato al primo che capita) per fare questo genere di film, si è mostrato sempre abile nell'arte di intrattenere e meravigliare (a volte anche stordendolo) il pubblico (a parte le inesattezze storiche, "Pearla Harbor" ad esempio ha ottime scene da film di guerra) con film costosissimi e anche perfetti dal punto di vista tecnico. In effetti anche in "The Island" gli effetti speciali riescono a ricostruire perfettamente una realtà futura che potrebbe non essere molto lontana dalla nostra, un mondo perfetto in cui rinchiudere tra ologrammi programmati al computer e ricordi progettati da tecnici delle cavie da laboratorio.

        La seconda è che, comunque, forse "The Island" è il film di Michale Bay che più fa riflettere su alcune tematiche molto importanti ai giorni nostri, che non smettono di suscitare dibattiti accesi. Nella prima parte il film ci proietta in un futuro perfettamente ricostruito nei minimi dettagli (perfetto anche per inserirci un po' di pubblicità per nulla occulta), angosciante e spaventoso, in cui io non vorrei mai vivere (tutti vestiti uguali, personalità annullata, ogni dettaglio sotto controllo, alienazione e ripetitività estrema delle attività lavorative, contatti umani regolati da rigide regole di protocollo, ... che inferno!!!). Tanto più angoscioso perchè non è molto lontano da quella che sembra essere la rotta della società odierna: le norme rigidissime che regolano il funzionamento della comunità non sono tanto differenti da quelle imposte da molte multinazionali ai propri dipendenti. Nella seconda parte inoltre, quando si scopre il vero scopo per cui gli individui sono rinchiusi in un ambiente perfettamente isolato e quando si scopre la beffa della lotteria, "The Island" mette in evidenza alcuni dei rischi cui può portare il progresso nel campo della clonazione delle cellule umane e, mi pare, fornisce, se non vere e proprie digressioni sull'argomento, validi input per lo spettatore, significativi spunti di riflessione.

        Il film non è stato accolto per nulla bene negli Stati Uniti: un autentico flop per la Dreamworks e la Warner Bros. che lo hanno prodotto. Il costo stratosferico richiesto per la realizzazione (si parla di oltre 130 milioni di dollari, promozione esclusa) non è stato nemmeno sfiorato dagli incassi in patria: dopo un debutto deludente, "The Island" ha trascorso nella top ten dei film più visti solo 3 settimane, totalizzando l'inezia di poco più di 30 milioni di dollari di incasso. Eppure avrebbe meritato di più. Forse è troppo destabilizzante, sostanzialmente pessimista (a parte il finale) e troppo fosco per gli americani, forse non è patriottico come "Perl Harbor" (le battute sul presidente) o completamente incentrato sulla componente spettacolare/adrenalinica come "The Rock" o ironico e tutto azione come "Bad Boys".

        Inoltre il cast è eccezionale: tra tutti i personaggi secondari spicca Steve Buscemi ("Fargo"), ma anche Djimon Hounsou ("Amistad"). Riguardo ai due protagonisti, se Scalrett Johansson pare a tratti essere un po' spaesata, Ewan McGregor mi è sembrato perfettamente a proprio agio, protagonista di momenti ironici ben riusciti (sarebbe il perfetto erede di Pierce Brosnan per il ruolo di James Bond). E alcune scene ironiche di cui è protagonista sono alcune delle parti migliori del film: su tutte la sequenza in cui Lincoln Six-Echo incontra il suo doppio... ma non vorrei (come fa il trailer) svelare troppi dettagli della storia.

Daniele Toninelli

 

La Pagella  

i voti al film

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Movie Maniac Parade

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

INCASSI

(USA / Italia)

7,90 / 10

Bello

** / 5

Debole

** / 5

Così Così

6,80 / 10

(17-08-05)

Bassi /

Medi

 

Le Date

uscita, visione, pubblicazione scheda, ...

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Nickname Giacobbe Data 25-08-2005
Commento è 1 film stupendo anche io m sento 1 clone globalizzato dal mondo e spero in futuro ci sinao i cloni scusate sono polacco del venuzeuela anceh io evngo credo nel e chiamatemi signor fuller perchè poi alla fine m sento pazzo anche se 1 po diu monaco e quanndo scrivo la polaacchine mi assalgono 1 po come cloni del fin ed è per questo che io credo in me stesso e vinco la lotteria come nel film e sono felice così parto dalla polonia finalemente, e posso vivevere con i coloni.
 

 

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