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Truman Capote - A Sangue Freddo |
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| Voto | 7,85 | |
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la locandina
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Genere |
Biografico | |
Titolo Originale |
Capote | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2005 | ||
Durata |
1 h, 38' |
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Regia |
Bennett Miller | ||
Interpreti |
Philip Seymour Hoffman, Catherine Keener, Chris Cooper | ||
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Una famiglia del Kansas nel 1959 viene trucidata da due ladruncoli che speravano di riuscire a rubare qualche soldo. Il film narra di come lo scrittore Truman Capote (che scrisse anche "Colazione da Tiffany") riuscì a farsi assegnare la copertura del caso dal direttore del "New Yorker". In seguito Capote si occupò della vicenda per sei anni, indagando e discorrendo con i due criminali, che nel frattempo furono incriminati. Il risultato del suo lavoro fu la pubblicazione del libro "A Sangue Freddo". Grandioso Philip Seymour Hoffman, già segnalatosi per le ottime interpretazioni di “… e alla fine arriva Polly” (al fianco di Jim Carrey) e “La 25° ora” di Spike Lee (dove rivaleggiava in bravura con Edward Norton). Tutto il film è nelle sue mani e ora, oltre al Golden Globe, la sua magistrale interpretazione dello scrittore newyorchese è stata insignita anche dell’Oscar per il Miglior Attore Protagonista. Il suo lavoro di rappresentazione della ambigua e controversa figura di Capote mette in evidenza la lunga e minuziosa preparazione che l’attore ha dovuto fare per immergersi nel suo personaggio. Il film, poi, è molto particolare, complesso, a tratti anche pesante (nel senso di intenso, complesso, importante), non adatto ad una visione superficiale. Richiede grande concentrazione e per questo è un valido spunto per riflettere. La vicenda si evolve linearmente e mostra a dovere tutto il lavoro che ha portato alla redazione di “A sangue freddo”. Ma la vicenda che riguarda l’agghiacciante sterminio della famiglia di agricoltori rimane quasi sullo sfondo. È vero, e ricostruita piano piano, con dei flashback sparsi lungo tutta la pellicola, ma non è quello che conta. Si affrontano anche temi importanti come la pena di morte e la discriminazione, ma ciò che risulta più importante e che più viene sottolineato nel film è l’affascinante viaggio che il regista Miller, attraverso la figura del suo protagonista e i suoi studi sul caso, ci fa fare conducendoci alla scoperta della psicologia dei due criminali in attesa di giudizio e, soprattutto, nella mente di Truman Capote. | |||
| Ideale per... |
Capire come nasce un romanzo e conoscere la figura del suo autore riflettendo su temi importanti come la pena di morte. | ||
| La scena topica |
I dialoghi di Capote con il condannato a morte, in particolare quando finalmente gli chiede il perché del suo gesto. | ||