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| uscita film: |
02-02-2007 |
visione: |
02-02-2007 |
scheda: |
04-02-2007 |
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Una Notte al Museo |
Recensione di Daniele Toninelli |
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| Voto | 5,60 | |
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la locandina
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Genere |
Avventura / Commedia | |
Titolo Originale |
Night at the Museum | ||
Nazionalità |
USA | ||
Anno |
2006 | ||
Durata |
1 h, 48' |
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Regia |
Shawn Levy | ||
Interpreti |
Ben Stiller, Carla Gugino, Dick Van Dyke, Mickey Rooney, Bill Cobbs, Robin Williams | ||
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Il film campione di incassi del Natale americano (ha battuto tutti, compresi Muccino e Will Smith con "La Ricerca della Felicità") arriva anche in Italia, accompagnato da una agguerrita campagna promozionale. Funzionerà anche qui? Larry (Ben Stiller) è un padre un po' inaffidabile: continua a cambiare casa e lavoro. Disperato, riesce a farsi assegnare un impiego presso il Museo di Storia Naturale di New York. Gli passano il testimone tre anziani guardiani, licenziati per il taglio ai fondi del personale. Al nuovo arrivato viene consegnato un libretto di istruzioni, una torcia, un mazzo di chiavi. Gli viene spiegato di fare molta attenzione che nessuno, durante la notte, entri o esca dal museo. E' di notte, infatti, che il museo prende vita. E gestirlo non sarà impresa facile... Piuttosto deludente, anche se basato su una idea carina (ma non troppo originale). In questo film si intrecciano atmosfere da commedia (la tradizionale commedia americana in cui un genitore deve riscattarsi agli occhi del figlio e deve dimostrare di essere qualcuno... la conclusione è il massimo della scontatezza) e da film fantastico (gli effetti speciali che animano i personaggi del museo, però, tutto sommato non sono nulla di speciale e si respira più aria di farsa che di fiaba). Il risultato lascia piuttosto a desiderare, se si hanno più di 10 anni (i bambini, invece, sembrano divertirsi un sacco). Stiller non è il massimo, come attore, ma è un buon comico (se non altro ha la giusta faccia); però al suo servizio la sceneggiutura non fa poi molto. I dialoghi sono piuttosto banalotti, vi sono alcune incogruenze e buchi, alcune insensatezze e anche tre vecchie glorie del cinema americano (Rooney, Cobbs, Van Dyke) ne escono quasi ridicolizzate. Robin Williams, poi, si espone forse troppo, e la sua storia d'amore con la giovane guida indiana del museo ha tutto fuorchè del romanticismo, del poetico e dell'emozionante. La trovata della tavola d'oro egizia che anima il museo e che qualcuno vuole trafugare, poi, è un espediente banale e mal posto all'interno della vicenda. Il rischio di annoiarsi è elevato. Il successo avuto in patria riesco a stento a spiegarlo. Che anche gli americani abbiano i loro cine-panettoni? | |||
| Ideale per... |
Riscoprire il fascino (perduto?) dei musei di storia naturale: forse i figli, vedendo il film, chiederanno al padre di portarli a fare un giro. Molto bello quello di Milano... | ||
| La scena topica |
Lo scheletro del T-Rex, rianimato, si sta abbeverando ad una fontanella del museo. Poi si mette a rincorrere il guardiano che disperato legge le istruzioni: "lancia l'osso". | ||