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 Scheda tecnica

United 93

Regia

Paul Greengrass

Genere

Drammatico

Anno

2006

Nazionalità

Francia / Gran Bretagna / USA

Interpreti

Christian Clementson, Trish Gates, Polly Adams

Titolo Originale

United 93

Durata

1 h, 31 '

 

Link Il sito ufficiale

www.uip.it

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di Daniele Toninelli

 

9,10 /  10

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La Classifica di Movie Maniac: "MM Parade"

Agghiacciante: United 93 non lascia respiro, inchioda e costringe a rivivere momenti ormai parte della nostra storia. Lo stile è essenziale, senza fronzoli: camera a mano nervosa, ma nulla è lasciato al caso. Essenziale il montaggio: uno dei migliori che io abbia mai visto. Lo sguardo di Greengrass è scientifico: i personaggi sono tratteggiati con pochi accenni, non li si vuole rendere simpatici. Nessuna fastidiosa retorica, basta la crudezza dei fatti. Il film costringe a riflettere, ad arrabbiarsi. La Storia (nella sua versione più agghiacciante) e la ricostruzione di quel tragico 11 Settembre 2001 non poteva essere documentata, consegnata ai posteri, in forma migliore. Bisogna ribellarsi, giocare il tutto per tutto, per tentare di salvare la cosa più cara: la Vita, la propria e quella degli altri.   DT

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La Trama

di Daniele Toninelli

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        Un gruppo di terroristi, tra preghiere e bombe da confezionare, sta per affrontare il giorno più importante: quello del sacrificio finale. Sembra un'alba qualsiasi quella che sta sorgendo a New York. Le operazioni di imbarco sembrano compiersi nella norma per i tanti voli che sono in partenza da Newark, anche per il gruppo di passeggeri che si sta imbarcando sul volo United 93. Pare un giorno che scorrerà nel più ordinario dei modi, al centro di controllo voli di Boston, e invece qualcosa comincia ad andare storto, qualche aereo comincia a sfuggire dal controllo ed a modificare la propria rotta, qualche voce gracchiante, attraverso gli altoparlanti, comincia a far nascere preoccupazione. Sembra un giorno come tanti altri, per gli americani che si stanno svegliando e si stanno recando al lavoro, e invece sarà una giornata funestamente fondamentale per tutta l'umanità, un giorno dove l'odio più irresponsabile ed irragionevole si tramuta, per tutto il mondo, in paura paralizzante, in sconcerto, in dolore. E' l'11 Settembre 2001.

 

Secondo me…    (la recensione)

di Daniele Toninelli

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        Agghiacciante. Basta una sola parola a sintetizzare l'impressione che ha suscitato in me la visione di "United 93" del regista Greengrass, già notevole in "Sunday Blody Sunday". La pellicola non lascia respiro, attanaglia dall'inizio alla fine, inchioda alla poltrona e costringe a rivivere momenti che fanno ormai parte della storia dell'umanità e di ciascuno di noi. Obbliga a riflettere, fa prendere in considerazione quanto la mente umana possa essere irragionevole, quanto odio autodistruttivo possa generare, colpendo persone innocenti che nulla hanno a che fare con una guerra di religione che non trova giustificazioni nè scuse.

        Il tutto è narrato con uno stile essenziale, senza fronzoli: la camera a mano contribuisce a farci immergere nella realtà dei fatti, dà un contributo essenziale alla connotazione documentaristica del film, riproducendo esattamente quello che sarebbe il comportamento del nostro sguardo nel caso ci trovassimo in una situazione del genere, sfuggendo nervosamente da una parte all'altra. E questo contribuisce a calarci completamente nella storia che si sta raccontando, come se noi stessi, attraverso la cinepresa, fossimo parte del racconto. Quando detto, però, non deve fare pensare che tutto sia lasciato al caso. Sembra che la cinepresa sia mandata allo sbaraglio, subisca movimenti casuali, quasi nervosi; in realtà nulla è lasciato al caso. Ogni inquadratura, ogni movimento di macchina è ben calibrato e finalizzato ad accentuare la naturalezza della scena. Essenziale la funzione del montaggio: sincopatico, ipercinetico, ma perfettamente funzionale alla storia. Uno dei migliori montaggi che io abbia mai visto al cinema. Ai livelli dell'opera magistrale realizzata da Pietro Scalia (premiata con l'Oscar) in "JFK - Un caso ancora aperto" (a mio parere il film col migliore montaggio nella storia del cinema).

        Lo sguardo di Greengrass è scientifico, asettico, non partecipe (al dolore). Tutto è all'insegna dell'essenzialità. Anche i personaggi sono tratteggiati con pochi accenni nel proprio ambiente di lavoro oppure attraverso poche parole ascoltate quasi per caso e di sfuggita (come succede nelle fasi dell'imbarco). In effetti è ciò che capita frequentando un aeroporto: conosciamo (poco) delle persone che ci circondano e che si imbarcheranno su un volo solo attraverso brevi e frammentari accenni, magari attraverso lo scambio di un paio di battute. Anche i terroristi non vengono giudicati, non vengono mai ritratti come fossero spietati ed irragionevoli assassini (è lo spettatore che arriva a trarre questa conseguenza), ma vengono immortalati, nell'ambito di compiere la propria sciagurata missione suicida, con il tremore e le esitazioni di ogni essere umano e forse con qualche ripensamento che si intravede tra le pieghe dei volti tirati.  Il regista e gli sceneggiatori non vogliono rendere i personaggi antipatici o simpatici, non vogliono costringere il pubblico ad affezionarsi alle vittime ignare per dare l'idea di quanto grave sarà la perdita delle loro vite. Il film è completamente privo di qualsiasi forma di retorica o patriottismo (bastano i fatti!) ed elude tutte quelle trappole in cui sarebbe stato facile cadere per un cineasta qualunque. Forse ha giovato il fatto che il progetto sia di un regista inglese; vedremo cosa succederà con il film di Oliver Stone che avrà per protagonista i pompieri newyorkesi.       

        L'essenzialità della narrazione deriva anche dalla completa assenza di dialoghi artificiosi o predicozzi affidati ai personaggi. Per la essenzialità dei dialoghi "United 93" può essere, in un certo senso, anche accostato ad un film d'azione, con in più la crudezza di un documentario. Nessuna "morale della favola". Ognuno saprà trarre la propria.

        Mi sono chiesto se il fatto di essere stato così impressionato potesse essere una conseguenza più di aver vissuto i tragici fatti che il film ripercorre che della reale efficacia narrativa del film. Forse per me è impossibile scindere le due cose. Ma quello di cui sono sicuro è che "United 93" ha saputo scuotermi e sconvolgermi nel profondo come poche pellicole hanno saputo fare. Mi ha fatto rivivere momenti tragici, di terrore, in cui il mondo si è fermato. A riflettere, ad arrabbiarsi, a piangere. Ho potuto rivivere, da un altro punto di vista (forse più completo) quei tragici avvenimenti. Greengrass ha saputo integrare perfettamente la mia esperienza personale (e, forse, quella di molte altre persone) con una scansione temporale implacabile e perfetta. E lo ha fatto, onore al merito, scegliendo di non coinvolgere nel progetto attori molto particolarmente noti, ma scritturando persone (nel parte di se stesse, come dichiarato nei titoli di coda) che quelle esperienze le hanno vissute sulla propria pelle.

        La Storia (nella sua versione più agghiacciante) e la ricostruzione degli avvenimenti di quel tragico 11 Settembre 2001 non poteva essere documentata, consegnata ai posteri, in forma migliore. Non poteva trovare un mezzo di espressione più sincero e credibile di questo film di Greengrass. "United 93" rimarrà un monumento alla vita di quelle persone normalissime che, pur rendendosi conto di essere in trappola, di non avere scampo, hanno saputo trovare nel proprio cuore e nella propria intelligenza la forza per riscattarsi, per ribellarsi, per giocare il tutto per tutto, per tentare di salvare, senza mai arrendersi e fino in fondo, la cosa più cara che Dio ci ha donato, la Vita, la propria e quella degli altri.

            Daniele Toninelli

 

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(USA / Italia)

9,15 / 10

Bellissimo

Colpo di Fulmine *** / 5

Interessante

7,90 / 10

Medio-Bassi /

Medio-Alti

 

Le Date

uscita, visione, pubblicazione scheda, ...

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Pubblicazione Scheda

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Nickname passerotto Data 04-09-2006
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Ti invito ad andare a vedere questo sito www.luogocomune.net nella sezione video e capirai che questo volo e questa storia è stata una manipolazione mediatica .....vedere, constatare e poi tirarne le conclusioni.......il film è solo propaganda......

 

 

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