Luglio 2002

|
|
Resident Evil | |
Scheda | ||
Regia |
Paul W. S. Anderson | |
Genere |
Horror | |
Anno |
2001 | |
Nazionalità |
Gran Bretagna / Germania | |
Interpreti |
Milla Jovovich, Eric Mabius, Michelle Rodriguez, James Purefoy | |
Titolo Originale |
Resident Evil | |
Durata |
1 h, 40 ' | |
| 6,90 / 10 |
Il Plot
L'Alveare è un laboratorio segreto sotterraneo, una vera e propria cittadella, in cui vengono effettuati esperimenti di ogni tipo (genetici, sulla cultura di virus,...). Un bel giorno una fiala contenente uno di questi potenti virus viene rotta e tutte le persone che vivono e lavorano nell'Alveare vengono contagiate. Un gruppo di militari viene mandato in avanscoperta per cercare di arginare il propagarsi del virus e per disattivare il computer centrale, che sembra essere impazzito.
Secondo
me…
"Resident Evil" ha tutta l'impressione di essere una operazione studiata a tavolino per raggiungere i vertici delle classifiche del box-office. Il prodotto sembra ideato per fare breccia nell'interesse di un pubblico giovane e è una miscela di diversi elementi pescati qua e la in numerose altre produzioni precedenti (cinematografiche e non).
Innanzitutto si attinge dal campo dei videogiochi ("Resident Evil" in effetti è ispirato ad un famoso videogame che ha avuto successo in tutto il mondo). E sono tanti gli elementi che rimandano a questo mondo: il mostro che, nutrendosi di vittime, diventa più pericoloso e potente, la caccia agli zombi e la fuga attraverso i corridoi dell'Alveare, le armi da fuoco che sembrano fonti inesauribili di proiettili, i vari livelli di "gioco" che gli eroi devono superare in un continuo crescendo di difficoltà, il fine della missione, le vite perse... Rispetto ad altri più recenti tentativi di trasposizione cinematografica di videogame, "Resident Evil" risulta meno stupido di "Tomb Raider" (anche perchè la Jovovich recita senz'altro meglio di Anjelina Jolie) e un po' più complesso e "maledetto" di "Final Fantasy" (pur avendo una storia molto scarna la cui idea di partenza è già stata sfruttata forse in troppe altre occasioni). Questa trama, seppure abbastanza semplice, all'inizio risulta un po' confusionaria e lo spettatore sembra essere abbandonato allo sbando. Solo con il procedere del film verrà fatta chiarezza sulle vicende.
Altro elemento ereditato da illustri precedenti sono i duelli alla "Matrix" in cui eccelle soprattutto il personaggio di Milla Jovovich. Non mancano salti ai limiti delle leggi di gravità, calci, combattimenti con pistole o meno,...
Il film inoltre dovrebbe rendere un forte senso di claustrofobia, ma in realtà non riesce a creare lo stesso senso di angoscia trovato in molte altre opere, ad esempio su sottomarini da guerra (come "U-571" o "U-Boat 57"), ma anche di altri film come "Cube", "Panic Room" o altri del genere.
Poi c'è la ripresa della figura degli zombie, tipica di tanti horror movie di qualche decennio fa destinati ad una fruizione soprattutto da parte di un pubblico adolescenziale. Non mancano particolari macabri e sanguinolenti, a volte raccapriccianti, scene che fanno inorridire, sangue a cisterne, ...
Non manca la parte "da spavento" del film, in cui i colpi di scena (non tutti così imprevedibili, in realtà), aiutati musicalmente da "colpi bassi", fanno saltare sulla sedia, senza però creare l'intensità dell'atmosfera che, ad esempio, si potava trovare in "The Others" o in "Le Verità Nascoste".
Infine c'è il computer impazzito (la Regina Rossa che era preposto alla gestione dell'Alveare) e il tema della "ribellione delle macchine". Lo stesso tema trattato (meglio) da Kubrick in "2001 - Odissea nello spazio" (ma con un Hal 9000 davvero inquitante, qui la figura della Regina Rossa è meno malvagia e meno incisiva, gli manca il carisma di quella "luce rossa" del film di Kubrick),, da Chris Carter in un vecchio episodio della prima serie di "X-Files" ("Ghost in the Machine" in italia trasmesso come "Macchina mortale") e da James Cameron in "Terminator".
L'insieme di questi elementi, dicevo, è di sicuro effetto e di sicura presa su un certo tipo di pubblico (le numerose scene truci potrebbero impressionare facilmente gli stomaci più deboli e non sono sicuramente adatte per bambini). Ma il film sarebbe stato migliore se ci fosse stata una maggiore omogeneità nel mischiare gli elementi che sopra ho elencato. Facendo un paragone culinario, si potrebbe dire che questo film è come il ripieno dei peperoni o come le polpette: sono fatte di scarti, ma sono molto buone, in particolar modo quando non ci si accorge delle varie componenti di cui sono fatte, perchè gli ingredienti sono stati ben mescolati e amalgamati a dovere tra di loro. Qui qualcosa, in questo senso, manca e, come i peperoni ripieni, c'è il rischio che "Resident Evil" risulti indigesto.
Daniele T.
Il sito ufficiale del film
www.residentevilthemovie.co.uk
Visione del film 13/7/02
I Voti degli Altri
La nostra classifica |
Ciak |
Corriere della Sera |
International Movie Data Base |
Incassi |
| 6,90 / 10 Bello |
*** / 5 Appetitoso |
** / 5 Così Così |
6,70 / 10 | Alti |
Scrivete la vostra opinione e il vostro voto a: dt.moviemail@libero.it