Top Film della Stagione

          Maggio 2002         

Star Wars: Episodio II -

L'Attacco dei Cloni

Scheda               

Regia

George Lucas

Genere

Fantascienza

Anno

2002

Nazionalità

USA

Interpreti

Ewan McGregor, Hayden Christensen, Natalie Portman, Christopher Lee, Samuel L. Jackson, Ian McDiarmid

Titolo Originale

Star Wars: Episode II - Attack of the Clones

Durata

2 h, 15 '

Il Voto                                    

8,65 /  10

Il Plot

        Un gruppo di separatisti mette in pericolo le sorti della Repubblica, mentre la senatrice Amidala (Natalie Portman) è oggetto di numerosi attentati. Compito del Jedi (ma nei vecchi film della saga non si diceva "dello" Jedi) Obi-Wan Kenobi (Ewan MacGregor) e del suo apprendista Anakin Skywalker (Hayden Christensen) sarà quello di scovare i malvagi attentatori e proteggere la vita di Amidala. Nel frattempo la Repubblica dovrà cercare di arginare il movimento separatista grazie ad un esercito di cloni...

Secondo me… 

        George Lucas, regista e creatore della saga di "Star Wars" ha il grosso merito di aver saputo creare un mondo, anzi un universo complesso parallelo al nostro, con le sue strutture sociali e di governo, le sue lotte, i suoi aspetti mistici con una venatura di religioso (con quella Forza e quell'augurio "la Forza sia con te"...), i suoi personagi e i suoi eroi che spesso rispecchiano caratteristiche della nostra società. E ha saputo ambientare in questo fantastico mondo studiato nei minimi dettagli (un po' come ne "Il Signore degli Anelli") una saga stellare con una complessa rete di relazioni tra i personaggi dei vari episodi; una saga epica, appassionante e avvincente. 

        Lucas ha saputo guadagnare l'attenzione di milioni di accaniti fan in tutto il mondo. Ed è uno spettacolo vedere come questi fan (presenti alla proiezione in anteprima all'Arcadia di Melzo, molti travestiti come i loro personaggi preferiti, oppure truccati e acconciati come gli eroi di "Star Wars") siano attenti ad ogni dettaglio e vivano con grande partecipazione ogni particolare del film, tanto che, come era successo per "Episodio I", è stata chiesta la loro consulenza per alcune fasi di realizzazione dell'opera. E' anche molto interessante notare con quanto affetto e partecipazione seguano le vicende della saga stellare più famosa. Una saga che ha saputo conquistare diverse generazioni ed ora, grazie alla forza del computer e del marketing e al lancio in contemporanea mondiale in tutti i cinema, ha saputo evolversi e cambiare con il tempo, con lo scopo, ora, di conquistare anche nuovi adepti tra le nuove generazioni.

        "Episodio II - L'Attacco dei Cloni" è ambientato dieci anni dopo il primo episodio ("La Minaccia Fantasma"), ed è il secondo prequel che precede la trilogia realizzata da Lucas tra il 1977 e il 1983. Il film è molto migliore dell'episodio precedente: la tecnologia continua a fare passi da gigante, ma anche la storia è molto più lineare e scorrevole, molto meno contorta da seguire, anche per uno spettatore che dei fatti precedenti e seguenti non sa nulla. 

        Gli effetti speciali, come sempre a cura della Industrial Light & Magic di Lucas, sono sorprendenti: i computer riescono a creare eserciti di migliaia di soldati, riescono a creare città intere con arterie di navi spaziali volanti (come in "Il Quinto Elemento" di Luc Besson e con elementi architettonici che rimandano a quelli di "Metropolis" di Friz Lang), riescono a creare nuovi pianeti e paesaggi che lasciano la meraviglia sui nostri volti; si rimane di stucco quando si vedono le foto del set in cui gli attori recitano su un fondale blu. Tutto il resto è, incredibilmente, una creazione del computer. 

        A questo proposito non si può non sottolineare la professionalità degli interpreti, capaci di interagire con personaggi invisibili (quelli digitali realizzati solo in una seconda fase della produzione) e in ambienti che non erano ancora stati creati al momento di girare la pellicola. Eppure tutto sembra molto naturale, come girato dal vero. In primo luogo da elogiare Ewan MacGregor (reduce dagli straordinari duetti di "Moulin Rouge" con Nicole Kidman) e il debutto cinematografico di Hayden Christensen, che ha saputo con arte rappresentare gli inizi del cambiamento di Anakin e i suoi tormenti interiori; per non dimenticare poi la nuova riuscitissima perfomance da cattivo di Christopher Lee nei panni del malvagio conte Dooku (dopo la altrettanto azzeccata caratterizzazione di Saruman nel primo episodio de "Il Signore degli Anelli"). 

        Impressionante il fatto che la mente di Lucas avesse già in mente i dettagli di tutte le scene, i personaggi e gli ambienti in cui gli attori sulla pellicola sarebbero stati fatti agire. Mi ha meravigliato, infatti, il dettaglio scrupoloso con cui ogni mossa, ogni scena ed ogni situazione sono state organizzate e pianificate in fase di riprese, avendo già una visione completa di quello che sarebbe stato poi il risultato finale.

        L'esito di tanti sforzi e di una macchina organizzativa tanto articolata e complessa (per un costo complessivo, si dice, di oltre 100 milioni di dollari) è senza dubbio migliore, come dicevo, di quello raggiunto con "Episodio I". Il ritmo è incalzante: è stata ridotta la rilevanza delle parti dialogate, che a volte appesantivano un po' troppo "La Minaccia Fantasma", per lasciare più spazio alle scene di pura azione; è stata aggiunta, qua e là, una spruzzatina di ironia e anche una punta di romanticismo che vede come protagonisti Anakin e Amidala (anche se la loro storia non è travolgente come, ad esempio, quelle di "Titanic" o "Moulin Rouge"). 

        A questo riguardo, è strano notare che, alla fine, all'interno della perfezione dei paesaggi digitali, il luogo più romantico sia ancora una splendida villa sulle rive del lago di Como (villa Balbianello, a Lenno) con tutte le sue imperfezioni, dovute all'usura del tempo; qui sono state girate le scene della residenza di Amidala sul pianta Naboo (comunque anche in questo caso è intervenuto il computer, aggiungendo un paio di piccole isole e togliendo le abitazioni sui monti circostanti). Altri esterni sono stati girati in Tunisia, in Spagna e nella reggia di Caserta (il palazzo reale di Naboo). Gli altri set sono stati tutti ricostruiti negli studi australiani della Fox (a Sidney). 

        E' stato dato molto poco spazio, per fortuna, all'insopportabile e mal doppiato Jar-Jar Binks, e, ancora una volta, i due personaggi non reali di gran lunga più simpatici si sono rivelati i due robot della vecchia guardia (il "barattolo" R2-D2 e il robot C3PO, mai così in forma).

        Le scene più avvincenti restano quelle degli inseguimenti (volando tra il traffico cittadino con Anakin e Obi-One Kenobi sembra di essere sulle montagne russe) e dei combattimenti con le mitiche spade laser. A questo proposito, il maestro Jedi Yoda (uno dei maggiori e più riusciti protagonisti digitali della pellicola, realizzato davvero con molta cura e caratterizzato come se fosse una persona reale) ci riserverà delle grosse sorprese...

        Come in "La Minaccia Fantasma" veniva citata la corsa delle bighe di "Ben Hur" attraverso la corsa degli sgusci, qui c'è un riferimento diretto a "Il Gladiatore" o comunque agli antichi combattimenti dei gladiatori. Tanto per accontentare un po' i gusti di tutti, infarcendo il film del maggior numero di ingredienti...

        Il finale, senza svelare nulla, è molto meno ottimistico rispetto a quello del precedente episodio, e questo impreziosisce ancora di più questa opera, da usufruirsi, per Forza, al cinema. E che la Forza delle immagini fantastiche di "Star Wars: Episodio II - L'Attacco dei Cloni" sia con tutti voi...

Daniele T.

Un paio di curiosità

        Una piccola curiosità per gli amanti della tecnologia. "Episodio II" rappresenta un grosso passo avanti nella storia del cinema. Il film, infatti, è stato girato completamente in digitale. E George Lucas avrebbe voluto distribuirlo esclusivamente in digitale. Purtroppo, però,  le sale che hanno a disposizione questa tecnologia sono una quarantina in tutto il mondo (in Italia l'unica è la sala Fuoco del Multiplex Arcadia di Melzo) e quindi Lucas ha dovuto rinunciare al suo proposito. 

        La distribuzione del film in digitale, altra piccola curiosità, non ha più come supporto la tradizionale pellicola, ma un disco ottico che consente, attraverso la trasmissione via satellite, di raggiungere direttamente le sale in cui il film viene proiettato consentendo di ottenere una visione sempre perfetta del film, dato che si evita il problema dell'usura della pellicola. Il proiettore digitale è formato da 1,3 milioni di microspecchi che oscillano indipendentemente gli uni dagli altri, ciascuno della grandezza di un quarto della sezione di un capello umano; questi microspecchi riflettono i tre colori primari della luce per andare a formare sullo schermo del cinema le immagini del film.

   

Il sito ufficiale del film

www.starwars.com/episode-II

Visione del film 15/5/02

I Voti degli Altri

La nostra classifica

Ciak

Corriere della Sera

International Movie Data Base

Incassi (USA)

8,65 / 10

Bello

***1/2 / 5

Più che appetitoso

*** / 5

Interessante

7,70 / 10

Bello

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